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Ciak! I dialoghi cult del cinema (11): Trainspotting 17 agosto 2013

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Ciak!, Cinema e TV, Citazioni, Film, Video e trailer.
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Ciak!Ritorna lo spazio che raccoglie dialoghi e battute cult tratti da film di ogni genere, italiani o stranieri… l’importante è che le citazioni scelte abbiano un ricordo o un’importanza particolare: se avete battute o dialoghi da segnalare per i prossimi appuntamenti di questo spazio inviateli alla mia e-mail specificando il titolo del film ed i personaggi a cui si riferisce la citazione.
TrainspottingQuesta volta un monologo tratto dal film drammatico “Trainspotting” (1996), diretto da Danny Boyle, sceneggiato da John Hodge e tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh del 1993, presentato fuori concorso al 49º Festival del cinema di Cannes. A parlare, ad inizio film, è Mark “Rent-boy” Renton (interpretato da Ewan McGregor): sotto ve ne propongo anche l’estratto video, con in sottofondo il brano “Lust for Life” di Iggy Pop.

Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrici, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici.
Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. (altro…)

Ciak! I dialoghi cult del cinema (10): Quinto potere 24 marzo 2009

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Ciak!, Cinema e TV, Citazioni, Film, Video e trailer.
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Questa volta un pregnante monologo tratto dal film drammatico “Quinto potere” (1976, titolo originale “Network”), quinto-poterediretto da Sydney Lumet, scritto da Paddy Chayefsky ed interpretato da Faye Dunaway, William Holden, Peter Finch, Robert Duvall, Wesley Addy, Ned Beatty, Beatrice Straight, Jordan Charney e Lane Smith. Il film ha vinto ben 4 premi Oscar (miglior attore protagonista a Peter Finch, migliore attrice protagonista a Faye Dunaway, miglior attrice non protagonista a Beatrice Straight, migliore sceneggiatura originale a Paddy Chayefsky). Rimangono infatti memorabili nel film i monologhi di Howard Beale (interpretato da Peter Finch), l’unico uomo ucciso soltanto perché aveva un basso indice d’ascolto: ve ne propongo uno, che risulta attualissimo anche a 23 anni di distanza, qui di seguito (e a seguire, l’estratto video del film).

[...] “Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere di acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo. I negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade. E non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine.
Sappiamo che l’aria ormai è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale! Sappiamo che le cose vanno male, più che male, è la FOLLIA. E’ come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non ne usciamo più. Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo. E diciamo soltanto: “Almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti, per piacere! Lasciatemi il mio tostapane, la mia TV, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente, ma lasciatemi tranquillo…”. (altro…)

Ciak! I dialoghi cult del cinema (9): L’aereo più pazzo del mondo… sempre più pazzo! 26 aprile 2008

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Ciak!, Cinema e TV, Citazioni, Film.
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Questa volta un esilarante dialogo tratto dai tanti meritevoli di segnalazione del film comico “L’aereo più pazzo del mondo… sempre più pazzo!” (1982), scritto e diretto da Ken Finkleman e seguito del “L\'aereo più pazzo del mondo... sempre più pazzo!”film “L’aereo più pazzo del mondo” (1980) di Jim Abrahams, David e Jerry Zucker; nel cast Robert Hays, Julie Hagerty, Lloyd Bridges, Peter Graves, Chad Everett, William Shatner e Raymond Burr. Si tratta della scena in cui, prima del volo, Simon Kurtz (Chad Everett) presenta il capitano Clarence Oveur (Peter Graves), il cui cognome si pronuncia “over”, al secondo pilota Dose (Kent McCord; in originale il personaggio è in realtà il navigatore Dave Unger, modificato nella versione italiana per i giochi di parole del dialogo) ed al navigatore Craft (James A. Watson Jr.; in originale il personaggio è il primo ufficiale Dunn), dal cognome alquanto buffo se abbinati al suo.

Simon: Signori, vorrei presentarvi il vostro capitano, il capitano Oveur.
Clarence Oveur: Benvenuti a bordo, signori.
Simon:
Capitano, il secondo pilota, il signor Dose, e il navigatore, il signor Craft.
Clarence Oveur:
Oveur.
Dose:
Dose.
Clarence Oveur: Over.
Craft: Craft.
Clarence Oveur:
Salve. Bene, mettiamoci al lavoro.
Simon:
Dose, lei non è mai stato sotto il comando di Oveur nell’aeronautica?
Dose: No, io personalmente no. Oveur e Craft invece hanno lavorato insieme.
Craft:
Già.
Simon:
Oveur e Craft, ma non Oveur e Dose.
Craft
: Certo.
Clarence Oveur:
Craft era sotto di me, quindi eravamo un Oveur-Craft.
Dose: Non essendo mai io stato sotto di lei, non si può dire Oveur-Dose.
Clarence Oveur:
L’importante è non fare mai un Oveur-Dose… eh eh.

Ciak! I dialoghi cult del cinema (8): Elizabethtown 15 dicembre 2007

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Questa volta una battuta della commedia/dramma “Elizabethtown” (2005), diretta da Cameron Crowe: è Claire Colburn (Kirsten Dunst) a parlare rivolta a Drew Baylor (Orlando Bloom).

Elizabethtown, Kirsten DunstClaire: Sei un artista tu! Il tuo compito è quello di rompere gli schemi non di addossarsi la colpa, fare l’inchino e dire “Grazie, ho fallito, toglierò il disturbo, oh Phil ce l’ha con me, ngue… ngue… ngue” e allora? Vuoi davvero essere grande? E allora devi avere il coraggio di sbagliare alla grande e di restare lo stesso in circolazione. Lascia che si chiedano cos’hai ancora da ridere! Questa è la vera grandezza per me…

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Ciak! I dialoghi cult del cinema (7): Harold e Maude 31 ottobre 2007

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Questa volta uno scambio di battute tra i protagonisti della commedia “Harold e Maude” (1971), diretta da Hal Ashby ed interpretata da Ruth Gordon e Bud Cort, con una splendida colonna sonora di Cat Stevens.

Maude: “Io mi vorrei trasformare in un girasole più che in ogni altra cosa… sono così alti e così semplici…tu che fiore vorresti essere?”
Harold: “Non lo so. Uhm…una di queste margherite, per esempio…”
Maude: “Harold e Maude”“Perchè?”
Harold: “Perchè sono tutte uguali.”
Maude: “Ah ah… lo dici tu! Guarda: certe sono più piccole, certe sono più grosse, certe pendono a sinistra, certe a destra, certe sono bruttine perchè hanno perduto i petali…sono una diversa dall’altra e si vede benissimo… Sai Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa, permette che altra gente la consideri uguale…

Ciak! I dialoghi cult del cinema (6): Il ragazzo di campagna 6 marzo 2007

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Ciak!, Cinema e TV, Citazioni, Film, Video e trailer.
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Ciak!Ritorna lo spazio che raccoglie i miei e i vostri dialoghi e battute cult tratti da film di ogni genere, italiani o stranieri… l’importante è che le citazioni scelte abbiano un ricordo o un’importanza particolare: se avete battute o dialoghi da segnalare per i prossimi appuntamenti di questo spazio inviateli alla mia e-mail specificando il titolo del film ed i personaggi a cui si riferisce la citazione.
“Il ragazzo di campagna”Questa volta spazio al cinema italiano: segnalo un dialogo dal film comico “Il ragazzo di campagna” (1984), diretto da Castellano e Pipolo, con una scena memorabile che vede impegnato il protagonista Artemio (Renato Pozzetto) impegnato a preparare il tavolo da pranzo prima di mangiare.

Tavolo ribaltabile… taaac.
Sedia rotante… taaac.
Posti per commensali che non ci sono… taaac.
Tovaglia a metro… taaac… tac…tac, tac.
Piatto Fabriano, tovagliolo extra-strong e bicchiere di plastica… tac.
Vino cartonato… taaac.
Spaghetti pronto uso, contorno surgelato… tac.
Tonno e grissini per tagliarlo… taaac, tac.
Oh, questa sì che è vita, taaac…

Per chi volesse rivedere la scena “cult”, ne ripropongo di seguito un estratto video. (altro…)