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Il mondo dei doppiatori 2.0 #48 – Il mondo dei doppiatori Awards 2012 – Anteprime esclusive: le voci italiane del film Argo – Zona critica: Cogan – Killing Them Softly – Voci dal Forum: 007 Skyfall – In…soliti ignoti 37: Ronald Reagan 30 ottobre 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Doppiaggio, Film, Il mondo dei doppiatori 2.0, Quiz e giochi.
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Questo spazio nasce come appendice del mio portale Il mondo dei doppiatori, che ho fondato nel settembre 2001 e che continuo ad aggiornare da allora, disponibile unicamente all’indirizzo www.antoniogenna.net/doppiaggio, e che nel frattempo è diventato il punto di riferimento del doppiaggio italiano, il più copiato (spesso citato altrove senza alcun ringraziamento), ed è anche utilizzato dagli addetti ai lavori per decidere le voci che doppieranno i film in uscita al cinema e i telefilm ed i cartoni programmati in TV.
Lo spazio comprende anticipazioni esclusive ed i contributi degli appassionati come voi. Per inviare i vostri messaggi e pensieri in merito ad una o più delle sezioni di questo spazio scrivete alla mail [email protected]!


E’ partita la prima edizione dei nuovi premi virtuali al doppiaggio italiano organizzati dal mio portale Il mondo dei doppiatori!
Gli utenti del Forum del MONDO DEI DOPPIATORI hanno selezionato i doppiaggi più rilevanti dell’anno, divisi in categorie, tenendo in conto dei film usciti e dei telefilm trasmessi in prima visione tra il 1° settembre 2011 e il 31 agosto 2012. L’idea, già sperimentata l’anno scorso soltanto tra gli iscritti al forum, approda quest’anno qui sul blog, e permette a tutti i visitatori di votare le loro voci preferite e non.
Cliccate qui per esprimere le vostre votazioni nelle numerose categorie in gara nelle sezioni Cinema e TV!


ANTEPRIME ESCLUSIVE
AL CINEMA…

Questa volta vi propongo in anteprima assoluta le voci italiane del film drammatico “Argo”, diretto ed interpretato da Ben Affleck ed in uscita in Italia giovedì 8 novembre 2012 su distribuzione Warner Bros. Pictures Italy.
L’edizione italiana è stata curata da Dubbing Brothers Int. Italia con la direzione del doppiaggio di Carlo Cosolo.
Di seguito, chi doppia gli attori protagonisti (tra parentesi il ruolo interpretato):

  • Ben Affleck (Tony Mendez) è doppiato da Riccardo Rossi, già voce dell’attore in numerosi film da “Pearl Harbor” e “Duetto a tre” fino a “La verità è che non gli piaci abbastanza”, “State of Play” e “The Town”.
  • Bryan Cranston (Jack O’Donnell) è doppiato da Stefano De Sando, voce italiana dell’attore nei film Contagion” e “John Carter” e nella serie cult “Breaking Bad”.
  • Alan Arkin (Lester Siegel) è doppiato da Manlio De Angelis, abituale voce italiana dell’attore dai tempi di “Una strana coppia di suoceri” e “Mia moglie è una pazza assassina?” e fino ai più recenti “Agente Smart – Casino totale”, “Sunshine Cleaning” e “I Muppet”.
  • John Goodman (John Chambers) è doppiato da Angelo Nicotra, alle prese per la prima volta con l’attore ma già voce italiana di Danny Glover in film come “Le stagioni del cuore” e “Saw – L’Enigmista”.
  • Tate Donovan (Bob Anders) è doppiato da Sergio Lucchetti, in passato voce dell’attore nella commedia “Missione Tata”.
  • Clea DuVall (Cora Lijek) è doppiata da Laura Lenghi, che ha già dato la sua voce all’attrice nel thriller “Anamorph”.
  • Kyle Chandler (Hamilton Jordan) è doppiato da Massimo Bitossi, voce italiana di Morris Chestnut nei film “Confidence – La truffa perfetta” e “Cambio di gioco”.
  • Victor Garber (Ken Taylor) è doppiato da Ambrogio Colombo, voce italiana dell’attore in numerosi film (“Tuck Everlasting – Vivere per sempre”, “Ancora tu!”) e telefilm (“Alias”, “Justice – Nel nome della legge”, “Eli Stone”).

ZONA CRITICA
a cura di Gabriele (ABC85)

“COGAN – KILLING THEM SOFTLY”
Tratto dal romanzo Cogan’s Trade di George V. Higgins, del 1974 ma pesantemente rimaneggiato per adattarlo con precisione agli States dell’ottobre 2008, in piena campagna elettorale, Cogan: Killing Them Softly è la seconda collaborazione tra il talentuoso e poco prolifico regista australiano Andrew Dominik e un Brad Pitt sempre più in cerca di ruoli forti e impegnativi per spazzare via la patina di star hollywoodiana belloccia e rassicurante. Qui siamo dalle parti del pulp criminale più sfrontatamente nero e grottesco, ma, nonostante l’alta qualità dei singoli elementi, il risultato è purtroppo abbastanza deludente. Le ambizioni sono evidenti e smisurate sin dall’inizio: calata in un ben preciso contesto spazio-temporale, col costante contrappunto in sottofondo dagli interventi televisivi di Bush, Obama e altri politici, la vicenda (un sicario è incaricato di punire dei balordi che hanno derubato la mala) vorrebbe trascendere la sua natura di genere e assurgere a crudelissima metafora dello sbando di un’epoca, attraverso le armi dell’eccesso e della follia. Peccato che stavolta la cifra stilistica sia sorprendentemente banale per l’autore di Chopper e Jesse James, a base di dialoghi torrenziali che si vorrebbero irresistibilmente cool e invece risultano solo programmati a tavolino, grandi star usate come figurine usa e getta per dare un senso (fasullo) di iconoclastia e irriverenza, personaggi eccessivi e sopra le righe ma al contempo (col bilancino viene da aggiungere) spaesati ed esistenzialisti, violenza estetizzante nel continuo ricorso a virtuosismi che amerebbero sembrare pezzi di bravura ma finiscono per farci la figura dell’esibizione del primo della classe. Salva in parte la baracca il notevole cast (per inciso, tutto al maschile), ma non basta, soprattutto a fronte di un finale nelle intenzioni spiazzante ma a conti fatti didascalico come pochi.

In tutto questo, per quanto riguarda il cast vocale il direttore del doppiaggio Alessandro Rossi fa una serie di scelte piuttosto condivisibili senza sperimentare troppo, affidando gli attori ai doppiatori “tradizionali” quando vi sono, e negli altri casi ad altri che comunque hanno un certo trascorso e che funzionano abbastanza bene. L’unica novità assoluta è Christian Iansante sul bravo e sottovalutato Ben Mendelsohn, ma è una scommessa vinta, visto che si tratta probabilmente del più azzeccato del lotto, ottimo nel rendere la parlata impastata e strascicata dell’assurdo personaggio, lontano però dai vari cliché (da cui non è sempre immune) delle varie figure schiodate e pazzerellone. Dei “veterani”, Acerbo è molto in forma e riconferma che forse Pitt è l’attore con cui più è entrato in sintonia, mentre De Sando, con la sua parlata sfibrata e sommessa, risulta un po’di maniera; c’è da dire comunque che Gandolfini è ai minimi storici, probabilmente uno dei personaggi più insopportabili nella ricerca a tutti i costi dell’originalità. Niente di particolare Carlo Valli su Richard Jenkins (invero piuttosto spento a sua volta), e Sam Shepard, con la voce di Ennio Coltorti, ha meno di una decina di battute.  Meglio Emiliano Coltorti su McNairy, a quanto pare solo alla seconda prova sull’attore ma decisamente a suo agio, Massimo Rossi su Ray Liotta (che comunque ha un ruolo ingrato e ben poco di interessante da dire) e Ambrogio Colombo su Curatola, finalmente in una parte interessante e non come solito grigio figurante.

FILM
DOPPIAGGIO

VOCI DAL FORUM
L’angolo che raccoglie pareri sparsi selezionati da Gabriele all’interno del Forum del Mondo dei doppiatori, il ben popolato Forum ufficiale del mio portale.

Un parere in anteprima di butch coolidge su 007 Skyfall:

Ho visto il film in anteprima, trovandolo uno dei migliori Bond di sempre. Ma passiamo a commentare le voci una per una:

- Francesco Prando: davvero bravo, ormai aderente a Craig al 100%. Non preme troppo il pedale sul “fascinoso”, e riesce a seguire il personaggio in ogni momento.
- Roberto Pedicini: in palla come non mai, dopo aver visto il film posso dire che nessuno a parte lui avrebbe potuto doppiare questo particolarissimo villain così folle e grottesco. Siamo dalle parti della prova fantastica in “Non è un paese per vecchi”.
- Sonia Scotti: un pò fiacca e scarica stavolta, ma comunque rimane la scelta migliore per la Dench.
- Stella Musy: ottima sulla Harris, ironica e divertente nel suo continuo punzecchiarsi con Prando/Craig.
- Claudia Catani: a differenza di quanto potesse sembrare, la seconda Bond girl ha un ruolo marginalissimo, ma la Catani mi ha fatto comunque un’ottima impressione.
- Gaetano Varcasia: scelta che mi lasciava perplesso, ma tutto sommato per nulla disprezzabile. L’unico mio dubbio lo esprimerò tra un paio di settimane, altrimenti è a forte rischio spoiler.

Albert Finney è doppiato da un azzeccato Luciano De Ambrosis. Fra l’altro il personaggio di Finney dice la sua prima battuta da fuori campo, dunque sentendo la voce di De Ambrosis, per una frazione di secondo mi è venuta la tachicardia immaginando un improbabile cameo di Connery. :)



IL PODCAST “VOCI SULLO SCHERMO”
…è proseguito con un’intervista al direttore del doppiaggio e dialoghista del film “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno”, Marco Mete, che ha parlato della realizzazione del doppiaggio di questo film e di diversi temi relativi al doppiaggio di un blockbuster e di un prodotto normale e alla scelta dei doppiatori… cliccate qui per ascoltare l’intervista!


Segreti e bizzarrie del mondo del doppiaggio in formato quiz

“In…soliti ignoti” è il primo quiz settimanale, realizzato in esclusiva per il portale “Il mondo dei doppiatori”, dedicato agli appassionati di doppiaggio.
Le domande e risposte sono curate da Angelo Quagliotti, Lorenzo Bassi e Franco Longobardi.

Rispondete alla domanda #37!

L’unico Presidente degli Stati Uniti d’America con un passato d’attore cinematografico professionista è stato Ronald Reagan, alla testa della Casa Bianca per due mandati consecutivi dal 1981 al 1989.
Alla morte di Emilio Cigoli (7 novembre 1980), il Corriere della Sera e i Tg Rai, soggiogati da irrefrenabili impulsi sensazionalistici all’indomani dell’esito elettorale, titolarono (erroneamente): “E’ scomparso il doppiatore italiano del Presidente USA”.
In realtà quante volte Cigoli fu la voce cinematografica di Ronald Reagan? Chi fu invece il suo doppiatore più assiduo?

Inviate le vostre risposte a questa mail, o aspettate lunedì 5 novembre 2012 per trovare la soluzione nel sito, all’interno della pagina del gioco (linkata sul logo qui sopra).

Qualche indizio utile…
- Emilio Cigoli doppiò per la prima volta il Presidente Reagan nel remake di un capolavoro noir di Robert Siodmak.
- Il doppiatore più ricorrente fu la voce di un noto Texano diretto da John Ford.

LA SOLUZIONE DEL PRECEDENTE QUIZ

…e per chi avesse provato a rispondere al precedente gioco, ecco le risposte del quiz #36.

Fra gli esempi più intriganti di doppiaggio creativo, vanno ricordate le versioni italiane di tre film con Peter Falk, in cui i personaggi da questi interpretati furono rielaborati, in libero adattamento delle versioni originali, unificandoli nel nome e con una grottesca cadenza siciliana. Quali sono i titoli delle tre pellicole in questione? Qual è il nome fisso dei tre personaggi con il volto di Falk assegnato nelle edizioni italiane e non corrispondenti a quelli attribuiti nelle versioni americane? Chi è/sono il/i doppiatore/i coinvolto/i in questa felice invenzione comica made in Italy?

In Italia Peter Falk acquisì il nome di Carmelo impersonando un maldestro gangster italoamericano nella commedia di Frank Capra “Angeli con la pistola” (1961), pur avendo il suo personaggio nella versione originale un nome completamente diverso.
Il successo della caratterizzazione indusse gli adattatori a mantenere l’appellativo italiano anche in altri due film dove Falk interpreta personaggi simili: “I 4 di Chicago” (1964), regia di Gordon Douglas, e “La grande corsa” (1965), regia di Blake Edwards.
Come noterete le iniziali dei registi dei film posti nell’ordine cronologico formano la successione alfabetica C,D,E.

Al contrario di quanto sostenuto erroneamente da molti, Oreste Lionello ha dato una sola volta la propria voce a Carmelo-Falk, nel primo film del trittico: “Angeli con la pistola”. Il merito va diviso con il bravo Renato Cominetti, noto soprattutto per il mirabile doppiaggio di ”Ferribotte” Tiberio Murgia ne “I soliti ignoti”, che ha doppiato il personaggio di Carmelo-Falk nelle due successive pellicole.
Per inciso, segnaliamo che Oreste Lionello doppio Peter Falk anche in un altro ruolo simile, in “Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo” (1963), nel quale però il personaggio in Italia non è stato chiamato Carmelo.

I SOLUTORI
Hanno risposto quasi del tutto esattamente Riccardo S., S. Fox, Stefano C., Francesco C. e Daniele Do.


Lo spazio è un’appendice del portale web Il mondo dei doppiatori – www.antoniogenna.net/doppiaggio: per mandare i vostri contributi, le vostre critiche, i vostri doppiaggi amatoriali scrivete alla mail [email protected].
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