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L’evoluzione del Teen-drama #10 – One Tree Hill 18 ottobre 2012

Scritto da Carlo Lanna nelle categorie Cinema e TV, L'evoluzione del Teen-drama, Serie cult, Video e trailer.
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Il decimo appuntamento della nostra rubrica sui Teen-drama tocca una serie tv che almeno fino a qualche anno fa era tra le mie preferite. Lo dico perché almeno per le prime 4 stagioni, è stata una delle produzioni televisive più belle trasmesse dopo la fine di Dawson’s creek; successivamente è diventata una caricatura di se stessa, con una trama melensa e fin troppo noiosa. Ha dato tanto per il genere televisivo giovanile per eccellenza, ma poi è come se avesse avuto una battuta di arresto. Quindi come è nostro solito, ed in barba alle critiche che quasi quotidianamente ricevo su queste frequenze, cercherò di elencare i pregi ed i difetti, di questo show televisivo che a causa della sconsideratezza del network americano, ha prolungato fin troppo l’agonia di una vicenda che da un paio di anni era già alla frutta.

One Tree Hill è stato trasmesso dal  settembre del 2003 al maggio del 2012, prima sulla The Wb e poi sulla The Cw per un totale di 187 episodi suddivisi in 9 stagioni.
La serie, creata dalla straordinaria mente di Mark Schwahn, è nata principalmente per colmare il vuoto nel palinsesto lasciato dopo il finale di Dawson’s Creek. Nessuno si aspettava un successo del genere, soprattutto perché la vicenda, sfruttando sia le classiche tematiche da soap-opera e di un family drama old style, ha fatto appassionare milioni di telespettatori, facendo arrivare il successo della serie anche qui in Italia, grazie alla sua trasmissione su RaiDue. Una nuova generazione e nuove storie venivano raccontate all’interno dello show e la piccola cittadina di Tree Hill è diventato teatro di amori, intrighi, tradimenti, storie di vita, rovesci di fortun,  con l’aggiunta della tematica sportiva che non cozzava assolutamente con l’intero piano narrativo.

Introduciamo quindi per sommi capi la vicenda per fare un breve recap. Riassumere la vicenda di ben 9 anni di programmazione risulterebbe un’impresa titanica!   La storia principale in origine segue la vita di due fratellastri, Lucas (Chad Michal Murray)  e Nathan Scott (James Lafferty), entrambi rivali ed in seguito amici e fratelli con il proseguire dello show. Con l’aiuto di Keith Scott (Craig Sheffer), zio dei due ragazzi, l‘allenatore Whitey Durham arruola Lucas nella squadra liceale della città, i Ravens, di cui Nathan è il capitano condividendo infatti col fratellastro l’amore per il basket. Quando Lucas si innamora di Peyton Sawyer (Hilarie Burton), fidanzata di Nathan, quest’ultimo inizia ad uscire, innamorandosene in seguito, con Haley James (Bethany Joy Lenz), la migliore amica di Lucas. Entrambi i fratelli condividono lo stesso padre, Dan Scott (Paul Johansson), che è anche il fratello di Keith. Dopo aver messo incinta la sua ragazza del liceo, Karen Roe (Moira Kelly), Dan ha riconosciuto Lucas, ma non l’ha mai trattato come suo figlio, cosa che invece ha fatto con Nathan avuto meno di un anno dopo da un’altra donna. Deb Lee, con la quale decide di sposarsi e formare una famiglia.

Dopo un matrimonio durato diciassette anni però, i due divorziano e prendono strade differenti; Deb inizia ad avere problemi di alcolismo che in seguito riesce a curare ed inizia anche un’amicizia, e poi un’alleanza professionale, con Karen contro la volontà di Dan. Tuttavia in seguito lo show si concentra di meno sui genitori che poi lasceranno la serie per riapparirvi solo saltuariamente. Karen sposa il suo insegnante di college, Andy Hargrove, Dan si pente dei suoi peccati e lascia la città, mentre Deb ritorna a Tree Hill dopo un periodo di assenza, per poi andarsene nuovamente avendo realizzato che la sua vita come la conosceva è ormai finita.

Le prime 4 stagioni (le mie preferite) racchiudono i tre anni del liceo, mentre dalla stagione 5 si fa un salto temporale di 4 anni che trasporta la generazione di Tree Hill direttamente dopo il college. Questo espediente rispetto ad altre serie tv non ha funzionato. Mentre le prime 4 stagioni racchiudevano la vera essenza del teen drama, con una propensione ai drama anni ’90, le annate successive si sono concentrate sulla vita professionale e privata dei singoli personaggi, perdendo decisamente la verve iniziale. Cosa ha causato questo cambiamento non si sa. Quali sono quindi i punti di forza ed i punti deboli di questa serie infinita?

-   Punti di forza: divertente, emozionante, commuovente e con un fascino ammaliatore, One Tree Hill rimane uno dei prodotti più intensi degli anni 2000, forse ineguagliabile e solo con il tempo verrà Apprezzato per quel piccolo capolavoro che è.

-  Punti deboli: dopo 4 annate strepitose, la serie ha voluto osare troppo ed è incappata in alcune incongruenze e pecche narrative palesi. Anche gli autori si sono accorti di questo problema, ed hanno ovviato con l’introduzione di alcuni villain di poco impatto e che hanno reso la vicenda davvero trash. Nessuno ricorda la tata cattiva della stagione 6 o la tennista diabolica della stagione 7?

 One Tree Hill nonostante tutto, per le nuove generazioni, è stato una sorta di vademecum verso l’età adulta. Discorso diverso sarà invece fatto per Everwood, uno dei telefilm più belli prodotti dalla ex WB, che sarà il prossimo argomento della nostra rubrica.  Rimanete sintonizzati.