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Cinema futuro (1.758): “Il matrimonio che vorrei” 15 ottobre 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end “Il matrimonio che vorrei”

Uscita in Italia: giovedì 18 ottobre 2012
Distribuzione: So

Titolo originale: “Hope Springs”
Genere: commedia / sentimentale
Regia: David Frankel
Sceneggiatura: Vanessa Taylor
Musiche: Theodore Shapiro
Durata: 100 minuti
Uscita negli Stati Uniti: 8 agosto 2012
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Meryl Streep, Tommy Lee Jones, Steve Carell, Jean Smart, Ben Rappaport, Marin Ireland, Patch Darragh, Brett Rice, Becky Ann Baker, Elisabeth Shue, Charles Techman, Daniel Flaherty, Damian Young, Mimi Rogers, Ann Harada, Jack Haley, Susan Misner, Rony Clanton, John Srednicki

La trama in breve…
Kay (Meryl Streep) e Arnold (Tommy Lee Jones) sono una coppia solida, ma decine d’anni di matrimonio hanno lasciato in Kay il desiderio di ravvivare un po’ le cose e di ritrovare intimità con il marito. Quando viene a sapere dell’esistenza di un rinomato terapauta di coppia (Steve Carell) nella cittadina di Great Hope Springs, Kay cerca di persuadere il suo scettico marito, un uomo schivo e abitudinario, a salire su un aereo per andare a trascorrere una settimana intensiva di terapia di coppia. Già solo convincere il testardo Arnold a sperimentare questo singolare “ritiro”è un’impresa, ma la vera sfida per entrambi arriverà quando cercheranno di liberarsi delle loro inibizioni a letto e di riaccendere la scintilla che li aveva fatti innamorare al loro primo incontro.

Il FILM

IL MATRIMONIO CHE VORREI  è la storia di un matrimonio che ha perso la sua speciale scintilla.  “Kay vuole ritrovare l’intimità con suo marito Arnold,” dice Meryl Streep, che è  la protagonista della commedia al fianco di  Tommy Lee Jones e Steve Carell .  “Vuole ritrovare una connessione profonda e intima con lui, sentire che lui è interessato all’intimità con lei.  M a penso che Arnold, se glielo si chiedesse, direbbe che lui non vede proprio nessun problema nella coppia: se gli si chiedesse a che punto è il loro matrimonio, risponderebbe: ‘Non lo so, più o meno a metà’”.

“E’ un tipo piuttosto soddisfatto di sé,” dice Jones del suo personaggio.  “In qualche modo ha accettato il suo destino e il suo posto nel mondo. Non si preoccupa granché dello stato del proprio matrimonio. Non è il genere di persona che si mette a sfidare lo status quo.”

Meryl Streep dice che questo è un distacco che molte coppie subiscono – ma che è rappresentativo di  una cultura che offre molte distrazioni.  “Nel momento in cui la nostra attenzione si fa  parcellizzata e dispersiva,  si intensifica il desiderio di ritrovare rapporto con l’altro”,  dice  Streep.  “le questioni dell’intimità e del desiderio,  dell’aspirazione, dell’anelito ad essere visti, compresi ed amati è centrale nella nostra cultura.”

Vanessa Taylor  – l’autrice della  sceneggiatura, che è finita nella “Lista Nera” dei migliori lavori cinematografici ancora non realizzati, dice di essere stata ispirata da queste grosse questioni:  “Ho riflettuto sul matrimonio e sul modo in cui le persone mantengono viva la passione e la sensualità nei matrimoni di lunga durata.” dice.  “Ho fatto delle letture su questi temi e sul counseling matrimoniale. E ho cominciato a pensare: come fai a  a  riaccendere la scintilla se quella scintilla non era poi tanto viva nemmeno all’inizio? Specialmente dal punto di vista femminile; se  una donna non è a proprio agio con sé stessa e la propria sessualità,  di quanto coraggio ha bisogno per farsi avanti e dire: ‘Il nostro matrimonio va bene, ma non abbastanza. Voglio di più. Merito di meglio’?

“Io non sono stata sposata, ma certo ho avuto relazioni in cui è venuta a crearsi una certa distanza con il mio partner” continua Taylor. “E’ stato scioccante scoprire quanto è difficile tornare indietro. Sembra che in qualche modo si dovrebbe essere in grado di ricucire quella frattura . Questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto a scrivere: volevo sapere se queste persone potevano tornare indietro”.

“Penso che molte persone abbiano delle idee sulla propria relazione – a che punto è, in che direzione deve andare per avere successo. ” dice Steve Carell, che interpreta il Dr. Feld, lo psichiatra il cui rinomato  centro  per la terapia di coppia  nel Maine, è l’ultima speranza che Kay intravede per salvare il proprio matrimonio.  “Penso che la cosa che rende questo film così divertente, è che il pubblico vede quello che stanno attraversando  Kay e Arnold , si riconosce in loro e ne ride.”

Il produttore  Guymon Casady dice che Taylor è una voce molto originale: “Ha uno spirito d’osservazione straordinario, e ha questa incredibile capacità di scrivere personaggi con molto spessore e molte sfumature.” dice.

Quando il  produttore esecutivo Nathan Kahane ha letto per la prima volta la sceneggiatura di Vanessa Taylor,  si è trovato a provare empatia per i personaggi di Kay e Arnold. “Ci sono sempre sfide in un matrimonio, ” dice.  “Hope Springs  esamina come sia facile lasciar scivolare via la magia e come sia  difficile ritrovarla. La sceneggiatura mi è piaciuta immediatamente. E’ una storia universale.”

E’ stato il produttore  Guymon Casady, socio fondatore della  Management 360, a fare i primi passi per portare alla luce IL MATRIMONIO CHE VORREI.  Ricorda come è venuto a conoscenza della sceneggiatura: “Mia moglie Robyn, che è anche lei sceneggiatrice, aveva incontrato Vanessa Taylor ad un barbecue, e, in seguito a quell’incontro Vanessa aveva dato a Robyn il copione IL MATRIMONIO CHE VORREI. Una settimana più tardi io e Robyn eravamo a letto a leggere, e lei era completamente immersa nella lettura del copione.  Quando ha finito si è girata verso di me e mi ha detto: ‘ Lo so che è tardi, ma devi leggere questo copione. E’ fenomenale. ‘L’ho letto quella notte e me ne sono innamorato e ho deciso che volevo prendere I diritti per produrlo con Film 360, la nostra unità di  produzione. Ma a Robyn va la maggior parte del merito, perché ha molto occhio ed è stata lei a scoprire per prima questa sceneggiatura.”  Casady ha contattato  Taylor e le ha fatto sapere quanto amava la sceneggiatura e che aveva intenzione di produrla.  Casady ha poi contattato il produttore Todd Black e gli ha proposto di unirsi a lui nel progetto, e Black ha definito il progetto con il produttore esecutivo Nathan Kahane presso la Mandate Pictures.  Black, Casady, e Kahane hanno reclutato il cast e il regista David Frankel.

In questo film, il regista David Frankel  rinnova  il sodalizio con  Meryl Streep dopo Il diavolo veste Prada.  “David ha capito che si trattava di una storia intima ma anche universale” dice Black.  “Non è facile bilanciare I due aspetti:  si rischia di rendere il tutto troppo personale o troppo sopra le righe. Ma David ha capito come far funzionare entrambi i livelli”.

“Poiché  Hope Springs-Consigli per gli affetti  è un materiale così intimo e personale,   Meryl e io sapevamo che lei aveva bisogno di un regista con cui si sentisse completamente a suo agio” dice Black.  “L’ idea di David Frankel è apparsa come una scelta naturale.  Per fortuna lui ha immediatamente trovato congeniale il materiale e tutto si è concluso in tempi molto rapidi.”

“David ha capito in profondità  la sceneggiatura,” dice Casady.  “Per lui il tema dominante è il desiderio, ma  era essenziale che noi stessimo tutto il tempo con la voglia di scoprire se queste due persone ce l’avrebbero  fatta. La sua collaborazione con  Meryl su  Il diavolo veste Prada è stata un tale successo che la loro  ci è sembrata subito un’accoppiata vincente per  questo film.

“Quello che fanno i bravi registi  – quello che fa David – è farti sentire che tutto è possibile e che non ci sono scelte sbagliate” dice Streep.  “Puoi osare cose molto estreme con lui – puoi creare un personaggio che è reale , ma forse diverso da tutto quello che hai fatto prima. Ti dà completa libertà”.

“Capita che David sospinga i suoi attori in una direzione diversa,  se lo ritiene necessario, ma ha una implicita fiducia nel loro processo di esplorazione del personaggio”,  dice Steve Carell. “E’ generoso,  ti sostiene, e ti aiuta a guardare il tuo personaggio dalle più diverse angolature.”

“E’ molto piacevole lavorare con David, non spreca tempo né parole” dice Tommy Lee Jones.

“I film di David toccano corde profonde nel pubblico perché la commedia  nasce organicamente da ogni personaggio” dice Kahane.  “Lui non forza niente  – lascia che gli attori trovino  momenti  autenticamente buffi, e li incoraggia a trovare la verità in questi momenti. Quando la chimica fra gli attori è reale, il  pubblico si riconosce nel dialogo, ed è lì che nasce la grande commedia.”

Frankel dice che, avendo Meryl Streep, Tommy Lee Jones, e Steve Carrell,   la chiave per raccontare la storia era far vivere i personaggi.  “Sono attori straordinari che parlano la stessa lingua, se vogliamo, “ spiega. “Si sono immediatamente sentiti a proprio agio insieme e hanno davvero compreso I personaggi in  profondità. Mi piacerebbe dire che è stato facile. Lo so che loro hanno fatto tanto duro lavoro. Ma hanno reso tutto facile per me.”

Meryl Streep interpreta Kay.  “Lei vuole dare uno scossone alla sua vita –  vuole ritrovare con Arnold l’intesa che esisteva fra loro nei primi anni” dice, “è  alla ricerca di qualcosa – sente questa insoddisfazione, e cerca delle risposte e le trova nel libro del Dr. Feld. Non passa molto tempo prima che usi i suoi soldi per prenotare un viaggio nel Maine per una settimana di ritiro nel suo centro per la terapia di coppia in Maine. ”

Non che sia facile convincere Arnold a seguirla. Infatti, è solo dietro l’insistenza di lei che Arnold si decide a salire sull’aereo.  “Per Kay, è una questione fondamentale. “ dice Black.  ‘Vado, con o senza di te’, dice, e si vede questa donna di Omaha,  Nebraska, diventare un  Titano.”

“Fin  dall’inizio, abbiamo pensato a Meryl Streep per questo ruolo ,” dice Kahane.  “Meryl – come fa in ogni sua interpretazione  – si immedesima  completamente in questa donna e la rende viva e vera. E fa sembrare tutto facile, quando, in verità, la preparazione di questo ruolo ha richiesto come sempre grande impegno.”

Frankel  dice che Arnold ha, sulla questione, un punto di vista completamente opposto a quello di sua moglie. “Kay è preoccupata di vivere tutto il resto della sua vita in questa condizione di glaciale immobilità. Ma  Arnold,  io credo, è preoccupato per quello che ha da perdere”, dice .“Ha paura di quello che scoprirà se tutti e due cominceranno a fare domande – come sono arrivati a quel punto, perché sono finiti così. Ha una battuta nel film: ‘ anche se vai in terapia senza problemi, ne uscirai con dei problemi, perché ti toccherà dire cose che non si possono ritrattare.’ Lui non vuole correre questo rischio.”

La riluttanza di Arnold anche solo ad ammettere che c’è un problema è al centro del suo personaggio – ma Black sostiene che questi  attori danno vita ai loro personaggi non come caricature ma come esseri umani a tutto tondo.   “Non riescono a comunicare fra loro”, dice, “ ma con Meryl e Tommy a interpretare questi ruoli, si avverte quanto Kay e Arnold si amino, anche se non sono riusciti ad esprimerlo per anni, o forse mai.”

Frankel dice che, da parte di Tommy Lee Jones, interpretare un personaggio così chiuso esprime davvero al meglio le sue capacità di attore. “Nella vita reale Tommy è un cowboy estroverso e  carismatico con la passione per il polo, niente di più lontano da Arnold. E’ stato meraviglioso vederlo trasformarsi in un tipo che – verrebbe fatto di pensare  -  per Tommy  potrebbe risultare patetico, ma per il quale, al contrario, egli prova grande empatia. Vedi  Arnold delinearsi come uomo qualunque – e questo grazie al talento straordinario di Tommy.”

“L’alchimia fra  Tommy e  Meryl  funziona perfettamente,” dice  Kahane.  “Non so davvero spiegarmi  come facciano,  a parte la considerazione che sono semplicemente attori immensi: riescono a portare con sé  in ogni momento il retroterra  dei personaggi, cosicché si sente la corrente sotterranea d’amore fra moglie e marito che si è sbiadita per via della lunga assenza di comunicazione. La senti nei momenti di silenzio e quando si  parlano. Tu capisci benissimo che entrambi sanno tutto quello che c’è da sapere dell’altro, nel bene e nel male.”

Steve Carell  interpret ail  Dr. Feld, lo psichiatra che riesce ad  aiutare  Kay e Arnold a riavvicinarsi.  “E’ specializzato nella terapia di coppie molto impegnative. ” dice Carell.  “Nel preparare il ruolo” dice scherzosamente: “Ho letto Freud, Jung – tutti i grandi – e sono stato in analisi per sette anni, tutto in preparazione di questo ruolo. ”

Seriamente, Carell sostiene che il segreto della magia del Dr. Feld è che non c’è nessuna magia.

“E’ intelligente, ascolta, e aiuta la gente a collegare i puntini. ” dice.  “Non dà nemmeno consigli specifici né dice alle persone cosa fare. Le aiuta semplicemente ad aprirsi a nuove idee e ad esplorare i modi in cui possono aiutarsi da sé.”

“Steve è un grande attore drammatico,” dice Black.  “La gente pensa a lui  come al protagonista  di ‘The Office’ o delle commedie che ha interpretato, ma quando lo vedi, ad esempio , in Little Miss Sunshine, ti rendi conto che è un meraviglioso attore drammatico. Detto questo, poiché è anche un grande attore comico, porta nel ruolo del  Dr. Feld un’empatia che potrebbe mancare in un altro tipo di attore.”

Per quanto riguarda le scene delle sedute di terapia, Frankel sentiva che il modo migliore per renderle   fresche, vivaci  e divertenti era quello di non provarle troppo – o in qualche caso di non provarle proprio. Per Carell, questo metodo sarebbe  potuto risultare un po’ preoccupante –  per ovvie ragioni.  “Immagina –  ti siedi di fronte a Meryl Streep e Tommy Lee Jones  per recitare una scena di otto pagine, senti dire :‘Azione!’ e parti!  C’è decisamente una componente di paura – io credo che David volesse vedere se riusciva  a cogliere quell’espressione tipo ‘cervo sorpreso dai fari di una  macchina’, specialmente in me – ma è anche molto divertente. Io capisco perché David non volesse provare troppo; voleva che tutto risultasse spontaneo e organico; non artificioso. A volte, se si prova troppo, le idee sono tutte già  lì invece di venire scoperte al momento , cosa che è molto più efficace. ”

Alla fine, tutte le componenti si sommano in un film che coglie gli alti e bassi  della vita matrimoniale, secondo Black e Casady.  “ Ci è parso il  ritratto autentico di un matrimonio, in cui sono presenti tanto la sofferenza quanto l’umorismo. E  ci è piaciuta l’idea di esplorare un tema  universale – come il matrimonio -  in cui è così facile riconoscersi. La nostra speranza è sempre stata quella che il film potesse essere in grado di accendere discussioni sul matrimonio, su quanto sia difficile, e su quanto richieda lavoro da parte nostra perché possa funzionare.”

 LA PRODUZIONE

IL MATRIMONIO CHE VORREI  si svolge per lo più nel Maine, con poche sequenze ambientate ad Omaha, ma è stato girato interamente nello stato del Connecticut . Le prime tre settimane di riprese hanno avuto luogo nei dintorni di South Norwalk, in una  a vecchia fabbrica in disuso trasformata temporaneamente in studio cinematografico (da allora ha trovato nuova vita come pista di pattinaggio sul ghiaccio al coperto).  Lì Stuart Wurtzel, lo scenografo del film, ha costruito un vasto, luminoso, arioso set per lo studio del Dr. Feld e gli altri interni.

Dopo le riprese delle sedute di terapia, Meryl Streep e Tommy Lee Jones sono passati a girare le scene che ritraggono i Soameses nella loro casa ad Omaha, nel motel in Maine, e nella loro camera in un  romantico albergo di campagna. Molte di queste scene descrivono  i maldestri, buffi  tentativi  della coppia di cimentarsi nei preliminari e nella ricerca di intimità.  “Le scene di letto di ogni genere sono sempre delicate, perché cercano di restituire l’illusione di privacy e di intimità ma poi, nella realtà del set, se si arretra un po’ dal campo dell’inquadratura, c’è  questa gigantesca macchina da presa,  sedici persone stipate in uno spazio angusto, e  uno che tiene un enorme microfono al di sopra del letto.  Non c’è assolutamente niente di privato o di intimo, nella cosa”dice Frankel.  “Eppure, ovviamente,  i grandi attori riescono a rendere tutto ciò profondamente personale e molto toccante. Perciò il nostro lavoro è  quello di tenerci il più possibile fuori dai piedi, e creare un ambiente in cui le emozioni possano venire espresse i n tutta la loro immediatezza. ”

Per la casa dei Soames, Wurtzel e il suo staff hanno trovato una casa perfetta in un perfetto isolato, leggermente fuori mano,  a Darien, nel  Connecticut. Aveva un’ampia cucina aperta con molto spazio, e, dalle finestre, proprio la vista ideale sul vicinato.

Stonington, in Connecticut, fa le veci della cittadina immaginaria di Great Hope Springs, dove il Dr. Feld ha costruito il suo istituto. Stonington, la cittadina più ad Est del  Connecticut prima del confine  con il Rhode Island, è un delizioso villaggio di pescatori ubicato su una piccola penisola, chilometri lontano dalle principali arterie. Fondata nel periodo coloniale, vanta un gran numero di edifici di stile coloniale, Vittoriano e  del cosidetto Greek Revival che figurano nel Registro Nazionale  dei Luoghi di Interesse Storico. Con incantevoli zone verdi ad entrambe le estremità della Main Street, una vista spettacolare sul mare, e la sua flotta di pescherecci,  si è rivelata  perfetta per rappresentare l’immaginaria Great Springs nel Maine.   “Era perfetta” dice Frankel.  “E’ una piccolissima cittadina, ma ha tutti gli elementi per la nostra storia –  l’albergo di charme al centro della città, una grande casa che abbiamo trasformato nell’abitazione del Dr. Feld, un ristorante– c’era perfino, nei dintorni, un Econo Lodge dove  Arnold e Kay alloggiano per risparmiare.

“Mi è piaciuta Stonington perché era vera ed era una cittadina di lavoratori” dice  Wurtzel.  “Non sembrava eccessivamente  colonizzata dalle classi più abbienti . Ha ancora una vivace industria legata alla pesca; ci sono ancora  pali del telefono e fili del telefono, e presenta ancora una fitta combinazione di architetture storiche. Ha una lunga tradizione alle spalle e non sembra costruita ieri.”

Per  Wurtzel, Stonington ha anche contribuito a raccontare la storia ad un livello più sottile, visivo.  “Volevo che ci fosse un contrasto fra la loro rassicurante casa a Omaha  e la costa rocciosa del Maine, dove le cose, per la coppia, non sono così semplici.  Volevo anche che ci fosse un contrasto sul piano visivo; volevo che si vedesse molta acqua. Sentivo che questo aggiungeva, in modo subliminale,  un elemento simbolico al quieto tumulto che Kay e Arnold subiscono nel loro matrimonio.

Stonington davvero ci ha dato il senso di un luogo con una forte identità. Non solo grazie alla presenza dell’acqua, ma perché è davvero una piccola città  — e in una piccola città non ci si può nascondere. In questa cittadina immaginaria di Great Hope Springs,  se sei un estraneo, tutti sanno che sei lì.  Gli estranei sono tutte coppie; sono tutti impegnati nelle stesse sedute  con il  Dr. Feld, non c’è protezione.  Sono davvero vulnerabili. ”

Wurtzel   e il suo team hanno apportato delle piccolo temporanee modifiche a Stonington per trasformarla in Great Hope Springs. Stonington non ha un cinema quindi per la scena chiave in cui Kay e Arnold vanno a vedere un film, ha disegnato e aggiunto una grossa insegna su uno degli edifici preesistenti su Water street.  Un paio di negozi sfitti sono stati trasformati in una cioccolateria e in una ferramenta, e il  Noah’s Restaurant— eletto come  miglior ristorante di quartiere  del Connecticut nel 2011 dal Connecticut magazine – è diventato il  Nor’easter Diner, decorato all’esterno  con un murale stile anni ’50 e all’interno con motivi marinari sfacciatamente kitsch.

La vecchia locanda dove Kay e Arnold vanno a cena e poi trascorrono la note, è in realtà la combinazione di tre diverse location. L’esterno è un vero albergo su Water Street. A Stonington, la sala ristorante fa parte di una villa a mezzo miglio di distanza dall’altro capo della città, e la camera è stata ricostruita in un teatro di posa.

Durante tutte le riprese a Stonington, gli abitanti del luogo  si sono affollati attorno ai set non solo per osservare, ma anche per partecipare alle riprese come comparse.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
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