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Il mondo dei doppiatori 2.0 #44 – Anteprime esclusive: le voci italiane del film Cogan: Killing Them Softly e della serie Dallas – Zona critica: Elles, Un sapore di ruggine e ossa – Voci dal Forum: i direttori di doppiaggio, Bruce Willis, Looper – In…soliti ignoti 34: Tomas Milian 9 ottobre 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Doppiaggio, Film, Il mondo dei doppiatori 2.0, Quiz e giochi.
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Questo spazio nasce come appendice del mio portale Il mondo dei doppiatori, che ho fondato nel settembre 2001 e che continuo ad aggiornare da allora, disponibile unicamente all’indirizzo www.antoniogenna.net/doppiaggio, e che nel frattempo è diventato il punto di riferimento del doppiaggio italiano, il più copiato (spesso citato altrove senza alcun ringraziamento), ed è anche utilizzato dagli addetti ai lavori per decidere le voci che doppieranno i film in uscita al cinema e i telefilm ed i cartoni programmati in TV.
Lo spazio comprende anticipazioni esclusive ed i contributi degli appassionati come voi. Per inviare i vostri messaggi e pensieri in merito ad una o più delle sezioni di questo spazio scrivete alla mail [email protected]!


ANTEPRIME ESCLUSIVE
AL CINEMA…

Questa volta vi propongo in anteprima assoluta le voci italiane del film d’azione “Cogan: Killing Them Softly” (titolo originale “Killing Them Softly”), diretto da Andrew Dominik ed in uscita in Italia giovedì 18 ottobre 2012 su distribuzione Eagle Pictures.
L’edizione italiana è stata curata da CDC Sefit Group con la direzione del doppiaggio di Alessandro Rossi.
Di seguito, chi doppia gli attori protagonisti (tra parentesi il ruolo interpretato):

  • Brad Pitt (Jackie Cogan) è doppiato da Sandro Acerbo, sua abituale voce italiana dai tempi di “In mezzo scorre il fiume” e “Vento di passioni”.
  • Richard Jenkins (Driver) è doppiato da Carlo Valli, che ha già dato la sua voce all’attore nei film “Vizi di famiglia”, “Dear John” e “Mangia prega ama”.
  • James Gandolfini (Mickey) è doppiato da Stefano De Sando, anche in questo caso abituale voce dell’attore, nella lunga serie cult “I Soprano” ma anche in diversi film come “The Mexican”, “Tutti gli uomini del Re” e “Pelham 1 2 3 – Ostaggi in metropolitana”.
  • Ray Liotta (Markie Trattman) è doppiato da Massimo Rossi, in precedenza voce dell’attore nei film “Qualcosa di travolgente”, “Svalvolati on the road”, “Segui il tuo cuore” e “Ricomincio da zero”.
  • Vincent Curatola (Johnny Amato) è doppiato da Ambrogio Colombo, che ha già prestato la sua voce all’attore quando interpretava Johnny Sack ne “I Soprano”.

…E IN TV
Passando al piccolo schermo, sempre in anteprima esclusiva assoluta vi propongo le voci italiane della serie “Dallas”, prosecuzione moderna dell’omonima serie durata dal 1978 al 1991: la produzione è curata da Warner Horizon Television, la messa in onda statunitense è sul canale cavo TNT dal giugno 2012 (a gennaio 2013 arriverà la stagione 2). La prima stagione di 10 episodi è in arrivo per la prima volta tra sette giorni esatti, dal 16 ottobre ogni martedì alle ore 21.10 circa su Canale 5 – che già trasmise in prima visione quasi interamente la serie originaria – con un doppio episodio.
L’edizione italiana è stata curata dalla E.T.S., con la direzione del doppiaggio di Chiara Salerno e Mario Cordova.
Di seguito, chi doppia gli attori protagonisti (tra parentesi il ruolo interpretato):

  • Josh Henderson (John Ross Ewing) è doppiato da Francesco Pezzulli, popolare voce italiana di Leonardo DiCaprio e spesso di Hayden Christensen.
  • Jesse Metcalfe (Christopher Ewing) è doppiato da Stefano Crescentini, che ha già doppiato l’attore in qualche film per il cinema e per la TV (come “Fairfield Road” in arrivo domani sera su Mya) e nelle serie “Desperate Housewives – I segreti di Wisteria Lane”  e “Chase”.
  • Jordana Brewster (Elena Ramos) è doppiata da Alessia Amendola, voce italiana di Emily VanCamp nella conclusa “Brothers & Sisters – Segreti di famiglia” e nel piccolo cult del momento “Revenge”.
  • Larry Hagman (J.R. Ewing) è doppiato da Stefano De Sando, mentre nella serie originaria aveva la voce dello scomparso Antonio Colonnello.
  • Patrick Duffy (Bobby Ewing) è doppiato da Gianni Giuliano, che già aveva doppiato l’attore nella sit-com “Una bionda per papà”, mentre nella serie originaria aveva la voce di Claudio Sorrentino, non coinvolto in questa nuova versione.

Il mondo dei doppiatori - La convention
LA SECONDA CONVENTION DEGLI AMICI DEL PORTALE “IL MONDO DEI DOPPIATORI” DI ANTONIO GENNA

Venerdì 19 ottobre 2012 presso la sede dell’Associazione Culturale First National di Milano in via Mosè Bianchi 24 (metro 1 Amendola Fiera) avrà luogo la seconda CONVENTION DEGLI AMICI DEL PORTALE “IL MONDO DEI DOPPIATORI” DI ANTONIO GENNA.
L’evento è stato organizzato da Angelo Quagliotti, Lorenzo Bassi e Franco Longobardi, esperti di doppiaggio e curatori del primo quiz settimanale per gli appassionati di doppiaggio “In…soliti ignoti” che accompagna anche la coda di questo post fin dal suo esordio, con Antonio Genna, webmaster e creatore de “Il mondo dei doppiatori”.
Per prenotare la vostra partecipazione (gratuita) inviate una mail a questo indirizzo entro mercoledì 17 ottobre 2012!
Per il programma e maggiori informazioni visitate questo post!


ZONA CRITICA
a cura di Gabriele (ABC85)

“ELLES”
Almeno nelle intenzioni, Elles doveva essere una lucida ricognizione tutta al femminile dell’allarmante fenomeno della prostituzione tra le studentesse, attraverso il rapporto emblematico di alcune di queste con una giornalista che, nel corso della preparazione di un reportage a riguardo, non riesce a mantenere la giusta distanza. Nei fatti, invece, ne viene fuori un film pretenzioso fino all’inverosimile, oltre che leccato, patinato, morbosetto e pruriginoso, non tanto per le scene spinte (si è visto e si vedrà ben di peggio), quanto per l’atteggiamento insopportabilmente a metà tra l’esibizionismo/voyeurismo e il moralismo bacchettone (con gli uomini genericamente porci e le donne esseri ambigui).

Ennesimo caso di doppiaggio interamente milanese con un solo “ospite” in trasferta da Roma (in questo caso la brava Franca D’Amato su Juliette Binoche), non spicca particolarmente in nessun aspetto, pur risultando abbastanza professionale. A parte le due giovani protagoniste Benedetta Ponticelli e Gea Riva, molto naturali e spontanee, sono tutti un po’ impostati, a partire da Dario Oppido e, spiace dirlo, Gianluca Iacono (impegnato in un piccolo ruolo ma comunque svogliato). Unica nota curiosa, finalmente Elisabetta Spinelli, impegnata per secoli su ragazze e ragazzine varie, doppia la madre di una delle studentesse.

FILM
DOPPIAGGIO

“UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA”
Come sempre interessato a un cinema di immagini come veicolo non didascalico di emozioni forti e ai corpi più o meno martoriati come ricettacolo del dolore e simbolo di passioni inespresse, Jacques Audiard confeziona, con Un sapore di ruggine e ossa (tratto dai racconti di Craig Davidson), un’ulteriore sguardo sull’incontro tra due solitudini, carico di pietà ma raffreddato nonostante la materia incandescente. Come hanno notato in molti, infatti, rivaleggia col romanzo d’appendice ottocentesco per la sequela eccessiva di disgrazie che colpiscono i due protagonisti, un pugile fallito con figlioletto a carico che si va a impegolare in un giro di combattimenti/massacri clandestini e un’ex-addestratrice di orche rimasta senza gambe dopo un incidente sul lavoro. Svuotando il tutto del suo sensazionalismo, Audiard compie sì un’operazione interessante, come sempre, ma stavolta riuscita solo fino a un certo punto, visto che tiene un po’troppo lo spettatore a distanza.

Il doppiaggio si regge quasi interamente sulle spalle di Stella Musy e Niseem Onorato, nella misura in cui il film stesso ha il suo punto di forza nell’intensa Marion Cotillard (altro che Batman…) e nel sorprendente sconosciuto Matthias Schoenaerts. I due sono molto bravi e non sbagliano un colpo (forse la Musy è persino più azzeccata di Claudia Catani), ma il resto del cast fa un po’ da tappezzeria: dalla Korompay e Anselmo su sorella e cognato di lui, a Marchese sul capo/traffichino Bouli Lanners e Emanuela D’Amico sulla migliore amica di lei, non si va troppo oltre una professionale sufficienza. Come i personaggi stessi nel film, del resto.

FILM
DOPPIAGGIO

VOCI DAL FORUM
L’angolo che raccoglie pareri sparsi selezionati da Gabriele all’interno del Forum del Mondo dei doppiatori, il ben popolato Forum ufficiale del mio portale.

Un’opinione di blackmaskwf sui direttori di doppiaggio:

Io sono del parere che un direttore debba saper DIRIGERE (bene) i doppiatori. Quando sento Massimiliano Manfredi su Simon Pegg in “Paul” (dir. Simone Mori) lo trovo del tutto inadatto. In “Mission Impossible 4″ ( dir. Fiamma Izzo) lo trovo adatto. Perchè? Perchè nel primo fa sé stesso, nel secondo intepreta il personaggio di Pegg.
Posso fare a meno di doppiaggi pulti e professionali, ma che oltre le intonazioni giuste se ne infischiano dell’interpretazione, del tono della pellicola e dei personaggi. Niente non-direttori, o direttori superficiali. (…)

Più che altro trovo che il livello del doppiaggio viaggi più verso la linea della mediocrità, e che questa stia diventando lo standard. E giustamente uno, sentendo sempre la solita minestra, se non sta attento ci fa l’abitudine. Questo è dovuto anche ai (non-)direttori. Altro che le inutili ed infinite lamentele sui cattivi supervisor esteri della produzione. Io quest’ultimi li piazzerei dappertutto, armati di fucili, a mettere sotto torchio funzionari italiani e “direttori”.

Un parere di alexjacko85 sul doppiaggio di Bruce Willis:

Forse sono l’unico a trovare perfetto Maggi su Willis… trovo che oltre a calzare perfettamente sul suo volto (sia pelato che non) riesce ad essere credibile sia nei ruoli seri che in quelli brillanti. Trovo che renda bene la recitazione asciutta e sorniona di Willis, mentre noto che ad esempio: Cordova lo fa troppo piacione e alla Richard Gere (a meno che non si impegni come in Pulp, ma deve essere un ruolo particolare), Sorrentino per quanto renda bene nei ruoli action mi ricorda troppo Gibson/Travolta anche se adesso meno di prima visto che la sua voce si è scurita, Corvo non l’ho mai sopportato, troppo sporco su Willis, stesso discorso Pannofino (anche se non mi dispiacque in Solo due ore), mentre Rossi e Biagini trovo che non c’entrino proprio nulla con lui. Mete una volta andava bene, ma ora non più come prima.

E i suggerimenti di ray per il film Looper:

E, per questo film, anche se non ci ascolterà nessuno, Marco Mete.
Detto questo, ho già avuto modo di dire che vorrei si tenesse in conto nella scelta del fatto che i due personaggi sono la stessa persona, anche se non ci fosse Mete. Ad esempio, se i tre doppiatori papabili di Joseph Gordon Levitt sono Mete jr., Miranda e Crescentini, a chi si abbinano meglio? Io direi Mete jr con Cordova, Miranda con Maggi e Crescentini con Sorrentino, fermo restando che si possono anche abbinare con gli altri: parlo solo di abbinamenti “ideali”. E ribadisco che il più ideale sarebbe Mete-Mete.



IL PODCAST “VOCI SULLO SCHERMO”
…è proseguito con un’intervista al direttore del doppiaggio e dialoghista del film “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno”, Marco Mete, che ha parlato della realizzazione del doppiaggio di questo film e di diversi temi relativi al doppiaggio di un blockbuster e di un prodotto normale e alla scelta dei doppiatori… cliccate qui per ascoltare l’intervista!


Segreti e bizzarrie del mondo del doppiaggio in formato quiz

“In…soliti ignoti” è il primo quiz settimanale, realizzato in esclusiva per il portale “Il mondo dei doppiatori”, dedicato agli appassionati di doppiaggio.
Le domande e risposte sono curate da Angelo Quagliotti, Lorenzo Bassi e Franco Longobardi.

Rispondete alla domanda #34!

Riteniamo sia compito estremamente arduo scovare un personaggio del Cinema nostrano, la cui popolarità sia maggiormente dipesa dal contributo del doppiaggio di quanto lo sia stato per il Maresciallo Nico Giraldi, comunemente noto se pur impropriamente come “Er Monnezza”.
Refrattario, come ogni attore che si rispetti, a condividere i meriti artistici, Tomas Milian ebbe più volte a dichiarare di avere individuato personalmente il proprio doppiatore, dopo averlo ascoltato doppiare in una non meglio precisata pellicola. La ricostruzione storica dell’origine dell’investigatore romano, tuttavia rivela l’esatto contrario.
Se siete stuzzicati dalla nostra iniziativa basata sul motto “Date a Ferruccio, quel che è di Ferruccio!”, provate a decriptare la filmografia di Milian e i corrispondenti apporti vocali. Inoltre riannodate il nesso causale con il soggetto ispiratore, su cui germogliarono le peculiarità alla vaccinara di Nico Giraldi.
A conferma della robustezza delle stampelle offerte da Ferruccio Amendola nei generi “leggeri”, quale pellicola vide Milian inciampare in un solenne fiasco, in particolare per l’improvvida assenza del grande doppiatore romano dopo una lunga, ininterrotta serie di doppiaggi a suo sostegno?

Inviate le vostre risposte a questa mail, o aspettate lunedì 15 ottobre 2012 per trovare la soluzione nel sito, all’interno della pagina del gioco (linkata sul logo qui sopra).

Questa volta non ci sono indizi a disposizione!

LA SOLUZIONE DEL PRECEDENTE QUIZ

…e per chi avesse provato a rispondere al precedente gioco, ecco le risposte del quiz #33.

Martin Scorsese, regista di “Cape Fear – Il promontorio della paura” (1991), remake de “Il promontorio della paura” (1962)” di Jack Lee Thompson, riservò un deferente tributo alla pellicola ispiratrice inserendo nel cast del suo film alcuni attori già presenti nel precedente, quali i protagonisti Gregory Peck e Robert Mitchum, ed il comprimario Martin Balsam, nonchè replicando la bellissima colonna musicale di Bernard Hermann.
Persino le edizioni italiane non si sono sottratte alla fascinazione del ricorso storico. Quali voci presenti nel primo film sono state tramandate al rifacimento di Scorsese?

Sono proprio i due doppiatori principi del film di Scorsese, “Cape Fear – Il promontorio della paura”, Luciano De Ambrosis, doppiatore di Nick Nolte, e Ferruccio Amendola, doppiatore di Robert De Niro, le due voci trait d’union con la pellicola del 1962.
Luciano De Ambrosis in quest’ultima dà voce in una concisa ma pregnante apparizione iniziale al giudice interpretato da Edward Platt, mentre Ferruccio Amendola doppia le striminzite battute del vice sceriffo Kersek, l’unico morto ammazzato del film, ovviamente per mano del brutale Caddy – Mitchum, interpretato da Page Slattery.
Entrambi i doppiatori, prima di assurgere a ruoli di primo piano, hanno per decenni ricoperto ruoli minori, ma sempre con impeccabile professionalità.

I SOLUTORI
Hanno risposto correttamente Giorgio P. e Michele F.


Lo spazio è un’appendice del portale web Il mondo dei doppiatori – www.antoniogenna.net/doppiaggio: per mandare i vostri contributi, le vostre critiche, i vostri doppiaggi amatoriali scrivete alla mail [email protected].
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