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L’evoluzione del Teen-drama #9 – Dawson’s Creek 5 ottobre 2012

Scritto da Carlo Lanna nelle categorie Cinema e TV, L'evoluzione del Teen-drama, Serie cult, Tv Revival, Video e trailer.
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Dopo un breve periodo di assenza da queste frequenze, a causa di svariati impegni, torniamo nell’universo dei teen-drama. Giunti al nono appuntamento, questa volta il nostro discorso, si focalizza su una di quelle serie più amate degli anni 2000. Tutt’ora idolatrata dal pubblico ed in continua replica sulle nostri reti tv, Dawson’s Creek è il miglior drama per ragazzi degli anni 2000. Sarà molto difficile riuscire ad analizzare tutte le sue sfaccettature in un unico articolo, ma cercherò di focalizzare l’attenzione su alcuni temi fondamentali.

Nato dalla fervida immaginazione di Kevin Williamson, Dawson’s Creek è stato trasmesso dal gennaio del 1998 al maggio del 2003 sulla WB, per un totale di sei stagioni e 128 episodi. Il successo di questa serie tv è del tutto meritato; non sono perché il buon Kevin ha dato vita ad una vicenda tutta d’un pezzo che non scadeva in quei classici clichè da soap-opera, ma tutto è dovuto ad un’ambientazione fresca e nuova e soprattutto alla bravura degli attori. Senza falsi moralismi,  intrighi e torbidi segreti, “I fiumi di Dawson” regalava uno sguardo smaliziato e reale, alla gioventù del piccolo paese di Capeside. Dawson, Joey, Pacey e Jen, erano i 4 protagonisti di una vicenda che senza troppe forzature, raccontava il mondo dell’adolescenza tra primi amori, compiti a casa, sogni, desideri e problemi in famiglia. Si anche parlava di sesso, di primi baci e di difficoltà economiche. Tutte queste caratteristiche, hanno quindi dato nuova linfa ad un genere televisivo che era in completa evoluzione. Infatti questa volta, la gioventù che veniva illustrata in questo serial tv, era ben distante da quella modaiola e glttera di Beverly Hills, per avvicinarsi molto di più alla realtà. C’erano comunque i classici triangoli amori, i personaggi “cattivi” e misteriosi, ma tutti affrontati con una freschezza ed una schiettezza mai vista prima.

Con l’avvento della seconda stagione e l’introduzione di nuovi personaggi, come l’indimenticato Jack, il creatore ha  introdotto nuove storie e nuove vicende che hanno contraddistinto ancora di più questo gioiello televisivo. L’omosessualità ed il coming out sono stati uno dei punti fermi della stagione due. Raccontata senza malizia ma con naturalezza e veridicità, Dawson’s Creek in poco tempo si è trasformata in una sorta di vademecum per tutti i giovani, alle prese con la scoperta della loro sessualità. Rispetto ad altre serie quindi, Kevin Williamson è riuscito a toccare molti temi del sociale, raccontandoli in maniera patinata, senza peli sulla lingua, ma rivolgendo uno sguardo più ai sentimenti e alle sensazioni, invece di creare qualcosa di già visto.

La serie oltretutto si è evoluta insieme ai personaggi, ricoprendo un arco narrativo che andava dal liceo, toccando l’università per finire con l’età adulta. Un percorso quindi quasi dovuto per uno show così particolare e di grande impatto per la serialità. Riassumendo, sono 3 i punti di forza di questo teen-drama così bello ed emozionante.

-          La vicenda: drammatica, emozionante ed a tratti commuovente, la serie è riuscita a dare qualcosa di nuovo nel palinsesto televisivo.

-          L’ambientazione: panorami bellissimi, luoghi caldi e piacevoli, sono stati uno dei punti di forza di tutta la serie.

-          I personaggi: quasi sconosciuti al mondo dello showbiz, i protagonisti con le loro interpretazioni, hanno regalato mille emozioni ed ottime performance recitative, diventando in poco tempo, attori richiestissimi e soprattutto molto amati.

Personalmente adoro molto questa serie, e posso affermare che con questa produzione è nato il mio amore per le serie tv. Ho continuato a seguire Kevin Williamson in altre produzioni televisive (come il flop di Wasteland), ma forse questa rimane la migliore. Cosa ne pensate quindi se l’erde “morale”, One Tree Hill, sia l’argomento del prossimo appuntamento?