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Premiere USA – NCIS, l’inizio della decima stagione 29 settembre 2012

Scritto da Teresa nelle categorie Cinema e TV, TV USA, Video e trailer.
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La nona stagione del longevo NCIS era finita letteralmente con il botto, un’esplosione nella sede dei servizi segreti della Marina aveva lasciato infatti i fan di mezzo mondo con il fiato sospeso circa le sorti dei protagonisti della serie, chiudendo un arco narrativo di ben cinque episodi, cominciato ad aprile di quest’anno con la puntata “Rekindled“.
Come se non bastasse il dubbio sulla sorte dei componenti del team di Gibbs (Mark Harmon), Ducky (David Keith McCallum, Jr.), l’unico a non essere presente al momento dell’esplosione, era rimasto vittima di un infarto, da solo, su una spiaggia, dopo aver presenziato al matrimonio lampo del fidato Palmer (Brian Dietzen).
Una persona si rende conto di quanto possa essere affezionata ad un personaggio fittizio solo quando il cuore gli si stringe, come nel caso di Ducky, nell’osservare stravolto gli ultimi minuti di una puntata in cui il povero malcapitato cade in ginocchio su una spiaggia isolata, con apposita musica di sottofondo che rende il tutto più suggestivo, senza sapere se sopravviverà.

Il primo episodio della decima stagione, The Aftermath (la conseguenza) apre quindi subito  con il “dopo esplosione”, mettendoci a parte di ciò che è successo ai vari protagonisti.

Allerta spoiler!

McGee (Sean Murray), che era stato investito in pieno dai vetri infranti della vetrata dell’ufficio, sembra apparentemente illeso, fino a che Gibbs non gli farà notare di avere una scheggia di vetro conficcata in un fianco. La ferita fortunatamente non è grave e Tim tornerà al suo posto in breve tempo.

Ducky e Palmer sono insieme in ospedale, il giovane stringe la mano al suo maestro, ed è evidente che il suo intervento ha salvato la vita dell’uomo. In un momento molto toccante dell’episodio vediamo Ducky pregare Palmer di tornare al lavoro per aiutare i componenti della squadra e quando lui stesso farà ritorno alla sede dell’NCIS, sebbene sia ancora ufficialmente in convalescenza, finirà per scoprire un indizio fondamentale per la risoluzione del caso.

Tony (Michael Weatherly) e Ziva (Coté de Pablo), la famigerata shipper Tiva, era astata colta dall’esplosione in ascensore. Inutile dire che i fan della coppia si aspettavano che tra i due accadesse finalmente l’irreparabile, ma al di là del loro continuo bisticciare e di qualche momento di tranquilla confidenza, i due – salvati troppo presto da Abby (Pauley Perrette) – non restano abbastanza in quel ristretto spazio perché accada davvero qualcosa.

Abby e Vance (Rocky Carroll ) sono riusciti ad uscire dal palazzo praticamente senza alcun danno, la prima grazie all’intervento del protettivo Gibbs, ma entrambi sono molto scossi dall’evento. Vance si sente profondamente responsabile per il fatto che la bomba sia stata piazzata proprio nella sua macchina e l’epico “kick his ass” (prendilo a calci nel sedere), di Abby a Gibbs, riferito a Harper Dearing (Richard Schiff), il responsabile dell’attentato, rende l’idea del suo stato emotivo.

Dearing, diventato un terrorista in seguito alla morte del figlio arruolato in Marina, alla cui incompetenza l’uomo imputa la scomparsa prematura, è deciso a portare avanti la sua missione di morte. Nonostante quindi il team sia illeso, la bomba ha provocato diverse vittime tra i molti impiegati che lavorano all’NCIS e Gibbs è sempre più deciso a fermare il terrorista. Dopo un primo piano per catturarlo che va fallito ed il tentativo di Dearing di farsi credere morto facendo saltare in aria un’automobile con dentro il cadavere del fratello morto da tempo, in modo che la parziale compatibilità del  loro DNA possa sviare la squadra, Gibbs decide di partire in una solitaria missione di giustizia… o sarebbe più appropriato dire vendetta e raggiunge l’uomo nella casa dove aveva cresciuto il figlio.

Tra i due non vi è un vero e proprio scontro fisico, ma mentre Dearing farnetica le sue motivazioni con Gibbs alle spalle, prende lentamente una pistola e l’agente lo accoltella prima che lui possa sparare.
Il personaggio di Gibbs non è certo estraneo a queste campagne da cavaliere solitario in cui parte in difesa di qualche membro della sua squadra o famiglia, finendo per camminare sul filo sottile dell’illecito. Assistendo alla fine di Dearing il concetto di “legittima difesa” non è esattamente il primo che salta alla mente e forse per un arco narrativo di sei episodi, i pochi secondi con cui questo epico cattivo fa la sua scomparsa dalla serie, sono un po’ troppo sbrigativi per essere davvero soddisfacenti, ma è anche vero che questa – volenti o nolenti – è l’essenza di Gibbs e del suo modo di agire, quindi non si può certo argomentare che le sue azioni non siano state in carattere con il personaggio.
Nonostante ciò avrei dedicato maggiore spazio alla dipartita di uno dei nemici più interessanti che si fossero visti nella serie da un po’ di tempo a questa parte. Gli ascolti sono stati come sempre di tutto rispetto, e la premiere del telefilm ha totalizzato 20,16 milioni di spettatori (4,1/12).