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L’evoluzione del Teen-drama #8 – Felicity 19 settembre 2012

Scritto da Carlo Lanna nelle categorie Cinema e TV, L'evoluzione del Teen-drama, Video e trailer.
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Continua il nostro viaggio nell’universo dei teen-drama. Più ci addentriamo all’interno di questo genere televisivo, più i lettori si scaldano. Non è certo facile parlare di una serie tv, di tutti i suoi particolari e punti salienti, in poco più di una pagina di Word. Ma ci provo comunque. Con questo show televisivo che sto andando ad illustrarvi, le cose si complicano ancora più. Non solo perché forse è quello che mi rappresenta di più, ma soprattutto ha regalato al genere televisivo più giovane che ci sia, una ventata di aria fresca. Ancora oggi a distanzi di anni dalla chiusura, il sottoscritto guarda con un certo magone le vicende della protagonista.

Felicity, trasmesso sulla WB dal 1998 al 2002 per un totale di quattro stagioni, è stato uno dei primi show nati dalla fervida immaginazione di JJ Abrams e Matt Reeves. Una splendida Keri Russell, era la protagonista di questa produzione cosi dannatamente romantica, emozionante e toccante. Felicity Porter è una bella e intelligente ragazza della California, che sogna di diventare medico come suo padre. Viene ammessa alla Stanford University, e supportata economicamente dai genitori si appresta a realizzare il suo sogno. Ma il giorno della consegna dei diplomi accade qualcosa di inaspettato… Felicity incontra Ben, (Scott Speedman) il ragazzo di cui era stata segretamente innamorata al liceo, e la dedica che il giovane le scrive sull’annuario, la porta a stravolgere completamente i suoi piani per il futuro: contro il volere dei genitori decide di seguire Ben andando a studiare arte a New York. Una volta arrivata nella “grande mela”, Felicity deve però scontrarsi con la dura realtà di aver inseguito qualcosa che non c’è (Ben non ricambia i suoi sentimenti almeno per il momento), adattandosi così a vivere una vita diversa da quella che aveva sempre immaginato.

Un incipit niente male quello di Felicity. Definito il “miglior errore della sua vita”, la protagonista ci fa vivere in prima persona, le sue emozioni, le vittorie e le sconfitte di una giornata nel competitivo mondo universitario. Grazie alla vicinanza delle sue due migliori amiche, Elena (Tangi Miller)  e Julie ( Amy Jo Johnson), e aiutata dai consigli della stramba Meghan (Amanda Foreman) , Felicity inizia il suo percorso di crescita. Imparerà a scoprire le gioie dell’amore grazie alla conoscenza di Noel ( Scott Foley), ma soprattutto avrà modo di entrare in contatto con il tenebroso Ben, dando vita così ad uno dei triangoli amorosi più anticonvenzionali della serie. Lo show quindi, anche se rivolge uno sguardo alla generazione universitaria, rimane comunque legato ai canoni del teen-drama. La vicenda è fresca, genuina e reale, ma soprattutto illustra la tematica amorosa nella sua interezza. Felicity anche se in patria non ha avuto il meritato successo, è rimasto comunque nell’immaginario di tutti, non solo per essere stato un trampolino di lancio per molti attori ed attrici, ma soprattutto è ricordato per quelle vicende così intriganti, che seducevano lo spettatore anche con un semplice sorriso o con una canzone melanconica. Felicity quindi era un teen drama inusuale rispetto ad altri prodotti.

Inoltre la serie era creata e prodotta da quel genio di JJ Abrams che di li a poco, avrebbe avuto un enorme successo grazie a prodotti come Alias e Lost. In Felicity, soprattutto nella coda finale della stagione 4, si potevano notare alcuni particolari seppur illustrati in maniera embrionale, della poetica del grande JJ, come i viaggi nel tempo. Una caratteristica che forse cozzava un po’ con l’essenza dello show televisivo, che proprio sul finale di serie, ha fatto snaturare l’idea iniziale. Dal mio punto di vista il finale è stato molto emozionante, niente però al confronto con quello dell’episodio 17 della stagione 4 che in definitiva, chiude un lungo percorso narrativo.

Dopo molti anni dalla chiusura, Felicity è ancora tra i più replicati in tv (anche se negli ultimi anni un po’ meno), ma soprattutto sul web conta milioni di seguaci – me compreso – che ammirano la caparbietà e la grande passione dei produttori, per aver raccontato l’amore e il suo sentimento, attraverso i sogni e le aspirazioni di 4 giovani newyorkesi. Ben diverso invece sarà il tema del nostro prossimo appuntamento. Con l’arrivo di Dawson’s Creek infatti, il teen-drama ha davvero cambiato volto. La settimana prossima prevedo scintille tra i commenti. Stay Tuned.