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Premiere USA – Bones, l’esordio della stagione 8 18 settembre 2012

Scritto da Teresa nelle categorie Cinema e TV, TV USA, Video e trailer.
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Lunedì 17 settembre, dopo un lungo hiatus e a seguire la messa in onda di una settima stagione composta di soli 13 episodi, Bones ha fatto il suo ritorno sugli schermi del canale Fox USA con il primo episodio dell’ottava stagione dal titolo The Future in the Past. Nella settima stagione avevamo lasciato uno sconsolatissimo Booth, seduto sui gradini della chiesa nella quale la piccola Christine era stata appena battezzata, mentre guardava impotente Brennan fuggire con la loro bambina  per evitare di essere arrestata in seguito ad una accusa di omicidio montata ad arte dal perfido Christopher Pelant (Andrew Leeds), nemico giurato della coppia B&B e dell’intero Jeffersonian.

Allerta spoiler nel resto dell’articolo!

L’episodio ricomincia tre mesi dopo questo traumatico evento e ben presto viene mostrato come Booth sia relegato ad un lavoro di scrivania, mentre il suo collega, l’agente speciale Hayes Flynn (Reed Diamond), non si è limitato a prendere solo il suo ufficio, ma cerca in tutti i modi di trovare la fuggiasca Brennan, nonostante dimostri di comprendere la difficile situazione in cui il suo collega si trova.
Come era stato annunciato recentemente da Hart Hanson e Stephen Nathan, rispettivamente showrunner e produttore esecutivo della serie, si percepisce immediatamente lo spirito più dark di questa ottava stagione, il ritmo dell’intero episodio è estremamente incalzante, a volte persino in maniera eccessiva, ma in generale dà vita ad uno dei season opener migliori dello show da qualche anno a questa parte.

L’episodio inizia con una scena bucolica in netto contrasto con i sentimenti dei protagonisti: una bionda Brennan (Emily Deschanel), seduta con Christine su una coperta in uno splendido prato mostra alla piccola foto di Booth (David Boreanaz), insegnandole a dire la parola da-da (papà) e cercando di non farle dimenticare l’uomo che ha contribuito alla sua venuta al mondo. Nonostante l’atmosfera apparentemente idilliaca, si percepisce immediatamente la frustrazione della donna, come il fatto che gli manchi la sua vita e che sia stanca di fuggire da un posto all’altro senza alcun contatto con le persone che ama fatta eccezione per suo padre Max (Ryan O’Neal) che la aiuta nella sua vita di fuggiasca.

Sembra che l’esistenza di tutti sia racchiusa in un limbo, non solo per quanto concerne Booth e Brennan, ma anche per il resto del team del Jeffersonian, dove molte cose sono cambiate dalla fuga di Brennan. Camille Saroyan (Tamara Taylor) ha infatti assunto Clark (Eugene Byrd) come nuovo antropologo forense, il quale cerca di districarsi tra la palese ostilità di tutti verso i suoi metodi, non solo nello svolgere il suo lavoro quotidiano, ma anche nel cercare di riabilitare il nome di Brennan.
La prima parte dell’episodio scorre in una quiete quasi irreale, mostrandoci il frustrato ritmo di questi tre mesi in cui tutti i protagonisti si sono ritrovati impotenti a veder Brennan allontanarsi dalla sua vita, ma poi le cose cambiano in maniera repentina, il ritmo diventa sempre più serrato e cominciamo a vedere come sotto la superficiale calma si nasconda ben altro.
Si viene presto a conoscenza del fatto che Angela (Michaela Conlin) sia stata l’unica persona ad avere contatti con Bones nei mesi passati usando il linguaggio dei fiori ed il continuo scambio di messaggi inviati tramite essi e grazie al ritrovamento di una possibile vittima di omicidio che Pelant ha apparentemente ucciso in gioventù, ogni nodo viene improvvisamente al pettine.

Una delle caratteristiche migliori di questo show è il modo in cui cura lo sviluppo emotivo dei suoi personaggi e questa puntata non è decisamente una delusione in questo senso: Angela, l’amica di sempre, quella che si è fatta arrestare pur di non testimoniare contro il padre di Brennan (terza stagione), torna ad avere un ruolo chiave e non si limita ad essere solo l’unico contatto tra Bones e la sua vecchia vita, ma finisce anche per subire tutta la frustrazione di Booth, il quale sembra non riuscire a perdonarle il fatto che lei possa comunicare con la donna che ama, cosa che gli è completamente negata.
Hodgins (TJ Thyne) dà vita ad una delle scene più belle dell’episodio quando si trova a faccia  faccia con Pelant e arriva a tentare di ucciderlo pur di dimostrargli di essere in grado di difendere le persone che ama, finendo poi per fornire a sua moglie Angela ed a Sweets (John Francis Daley) uno degli elementi essenziali che aiuteranno a risolvere il caso e ad aiutare Brennan.
Lo stesso Sweets sembra essere completamente cambiato, dal timido ragazzino in cui tutti avevano poca fiducia, all’uomo in cui Booth confida tanto da permettergli di proteggere la donna che ama in sua assenza.
E infine Cam, che con un solo gesto, una frase, dà vita a tutto il processo che porterà al ritorno di Brennan alla sua vita di sempre.

Non vi svelerò qui la trama della puntata per non rovinare la sorpresa agli amanti della serie, ma certamente questo episodio merita di essere visto e sicuramente i più attenti osservatori si renderanno conto che non tutto è perfetto e che certamente la puntata manca di qualche connessione logica e ha alcuni buchi narrativi che lasciano perplessi, primo tra tutti come faccia Booth a incontrarsi con Brennan.
Certamente non è una coincidenza il fatto che Bones faccia ritrovare al team del Jeffersonian un mazzolino di bucaneve (snowdrop in inglese) e che il motel dove i due si ritrovano dopo tre lunghi mesi di separazione si chiami appunto Snowdrop: ma come ha fatto Booth a comprendere che era un messaggio rivolto a lui, dato che non aveva contatti con Brennan? Chi gli ha detto che esisteva un luogo con questo nome?
Alcuni interrogativi rimangono aperti, molti dei quali hanno però un peso ben diverso e ci accompagneranno probabilmente per gran parte della stagione: Booth e Brennan riusciranno davvero ad incastrare Pelant e l’agente Flynn è veramente quello che sembra?

Ai posteri, come si dice, l’ardua sentenza, mentre a noi umili spettatori resta il piacere di riuscire ancora a godere di uno show arrivato alla sua ottava stagione e, con i tempi che corrono nel mondo della televisione, credetemi, non è poco!