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Cinema futuro (1.725): “È stato il figlio” 10 settembre 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end “È stato il figlio”

Uscita in Italia: venerdì 14 settembre 2012
Distribuzione: Fandango

Titolo originale: “È stato il figlio”
Genere: drammatico
Regia: Daniele Ciprì
Sceneggiatura: Daniele Ciprì, Miriam Rizzo e Massimo Gaudioso
Musiche: Carlo Crivelli
Durata: 90 minuti
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Toni Servillo, Giselda Volodi, Fabrizio Falco, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli, Piero Misuraca, Alfredo Castro, Giacomo Civiletti, Pier Giorgio Bellocchio

La trama in breve…
Il racconto viene narrato in un tempo futuro, all’interno di un ufficio postale, in un giorno come tanti. E’ un signore trasandato di nome Busu, ad introdurre la storia della famiglia Ciraulo, come le altre microstorie che di giorno in giorno racconta per uccidere il tempo che consuma la sua solitudine. C’è chi lo ascolta, c’è chi invece ad un certo punto si stanca e va via, lasciandolo solo in quella interminabile giornata d’inverno.
Busu però si sofferma più a lungo sui Ciraulo, raccontandone anche i dettagli, quasi come gli appartenessero.
La famiglia Ciraulo è composta da sei persone: Nicola è il capofamiglia, Loredana sua moglie, Tancredi è il figlio maggiore e Serenella la figlia più piccola. Nonno Fonzio e Nonna Rosa, i genitori di Nicola, vivono insieme a loro. Abitano nella periferia di Palermo. Nicola si arrabatta per mantenere tutti rivendendo il ferro vecchio delle navi in disarmo. Le loro vite anche in questa realtà molto dura, scorrono in una relativa serenità. Fino a quando, al ritorno da una gita al mare, insieme con i Giacalone, loro amici e vicini di casa, un proiettile vagante, destinato ad un regolamento di conti fra bande rivali,  colpisce a morte la piccola Serenella. La disperazione è incommensurabile. Ma si apre uno spiraglio di speranza per un cambiamento economico quando Giacalone suggerisce a Nicola di chiedere un risarcimento che lo Stato riconosce alle vittime della mafia. Il miraggio di ricevere un’ ingente somma di denaro  spinge la famiglia a spendere i soldi prima di incassarli, indebitandosi con tutti, pensando che la liquidazione da parte dello Stato sia imminente.  Invece i mesi passano e i debiti crescono tanto da spingere Nicola a cadere nelle mani di un usuraio, grande amico di Giacalone. Quando finalmente la somma arriva, una volta pagati i debiti, l’importo iniziale si è notevolmente ridotto.
La famiglia si riunisce per decidere  come investire i soldi e ognuno vorrebbe realizzare il proprio desiderio. Ogni richiesta viene puntualmente smontata con varie perorazioni da parte di Nicola che solo alla fine  palesa la sua idea: un’auto di lusso, una Mercedes.  E a poco a poco  riesce a  convincere quella platea ovviamente perplessa affermando che scegliere quell’auto, è scegliere la dignità. Quella macchina  è simbolo di ricchezza e la ricchezza è l’unico status che la gente  rispetti, soprattutto nel loro quartiere. Con questo miraggio d’onore eterno riesce a persuaderli.
La Mercedes diventerà per i Ciraulo più che il simbolo della ricchezza, il simbolo della Miseria della Ricchezza, strumento di sconfitta e di rovina.

Il trailer originale:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”
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