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Edicola – “Internazionale” #964, 31 agosto 2012: “Il paese delle armi” 31 agosto 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Internazionale, News.
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Vi presento la copertina, un elenco dei contenuti e l’editoriale del numero 964 (dal 31 agosto al 6 settembre 2012) di “Internazionale”, settimanale d’informazione fondato nel 1993 che propone articoli delle principali testate straniere tradotti in lingua italiana, in vendita nelle edicole al costo di 3 € (e disponibile dal giovedì pomeriggio anche in versione PDF e per iPhone/iPad).

In copertina: elaborazione da foto di Gilbert Laurie (Getty Images) e Dea Picture Library/Getty.

Di seguito, il sommario di questo numero.

  • In copertina

    1. Il paese dei cittadini armati

      Negli Stati Uniti ci sono quasi 300 milioni di armi da fuoco in mano a civili. Una persona su tre conosce qualcuno a cui hanno sparato. Eppure possedere un’arma è considerato sempre di più un diritto individuale, assoluto e inviolabile

  • Attualità

    1. La luce in fondo al tunnel

      La Banca centrale europea ha un piano serio per uscire dalla crisi dell’euro. Ma non mancano gli ostacoli. L’analisi di Jacques Attali

  • Siria

    1. La vita a Daraya prima del massacro

      Il 25 e 26 agosto in una città a pochi chilometri da Damasco sono stati trovati i cadaveri di più di trecento persone. È uno degli episodi più sanguinosi della guerra siriana

  • Colombia

    1. Bogotá fa un passo verso la pace

      Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha annunciato l’inizio dei negoziati con i guerriglieri delle Farc. Potrebbe essere l’occasione giusta per mettere fine al conflitto armato

  • Visti dagli altri

    1. I due volti di Trieste

      Da una parte c’è una città tentata dal populismo di stampo berlusconiano, dall’altra una comunità che cambia grazie all’immigrazione e alle nuove generazioni

    2. Un paradiso senza soldi

      Un tempo considerata una città modello, Siena è diventata il simbolo della crisi dell’economia italiana. Ma può ancora contare su una larga rete di solidarietà

  • Regno Unito

    1. Nel mondo dei tabloid

      Lo scandalo delle intercettazioni del settimanale News of the World ha fatto crollare l’impero editoriale di Rupert Murdoch in Gran Bretagna. Ma le domande sul rapporto tra stampa e politica sono ancora senza risposta

  • Tecnologia

    1. Internet fai da te

      Elettrodomestici intelligenti ed email alle bolle di sapone. I dilettanti high-tech mescolano il mondo fisico e quello online in modi sorprendenti

  • Cina

    1. Nelle mani dei piccoli imperatori

      Amano il lusso e i viaggi. Sono informati, attivi e impegnati. Il futuro della Cina dipende dai ragazzi nati negli anni ottanta con la politica del figlio unico

  • Portfolio

    1. Foresta nera

      Nell’Amazzonia ecuadoriana e peruviana l’estrazione del petrolio minaccia l’ecosistema e la vita delle comunità indigene. Le foto di Andrea Frazzetta

  • Ritratti

    1. Yayoi Kusama. Fantasie a pois

      Artista di avanguardia giapponese, ha disseminato pallini ovunque, dalle tele ai corpi nudi. E ancora oggi le sue opere riempiono i più importanti musei del mondo

  • Viaggi

    1. Cinema d’altri tempi

      A Vienna sopravvivono alcune vecchie sale d’essai, costruite all’inizio del novecento, che hanno resistito alla concorrenza dei multisala

  • Graphic Journalism

    1. Cartolina da Helsinki

      Di Amanda Vähämäki

  • Pop

    1. La nostra vita è nei libri

      Di Norman Manea

  • Norvegia

    1. Con la condanna di Breivik ha trionfato lo stato di diritto

      La sentenza del 24 agosto è chiara, diretta, logica. Ed è profondamente ancorata ai valori della società norvegese

  • Africa e Medio Oriente

    1. Cosa cambia in Etiopia dopo la morte di Zenawi

      L’uscita di scena del primo ministro etiopico modifica gli equilibri regionali. Si aprono nuove opportunità per risolvere la crisi con l’Eritrea e quella in Somalia

  • Americhe

    1. I repubblicani a caccia di voti prima delle elezioni

      In Ohio e in Florida, due stati che potrebbero essere decisivi per vincere le presidenziali statunitensi, il Partito repubblicano cerca di sfruttare il voto anticipato a suo vantaggio

  • Asia e Pacifico

    1. Un precedente pericoloso per la libertà degli indiani

      Per fermare la diffusione di notizie false che alimentano il panico, il governo di New Delhi ha bloccato centinaia di account Twitter e pagine web. E non è la prima volta

  • Cultura

    1. Simpatiche canaglie

      In Turchia la satira è l’unica forma di controinformazione che riesce a sopravvivere. E ha sempre più successo

  • Scienza

    1. Armstrong, Obama e le ambizioni spaziali americane

      Oggi gli Stati Uniti non sarebbero in grado di mandare un astronauta sulla Luna. Hanno rinunciato ai voli con equipaggio e all’esplorazione dello spazio profondo

  • Scienza e tecnologia

    1. Twitter al bivio

      Per diventare davvero un’azienda di successo Twitter deve cambiare strada. E abbandonare la mentalità aperta che finora ha fatto la sua fortuna, ma non la sua ricchezza

  • Economia e lavoro

    1. Il sudest asiatico cresce grazie ai giovani

      Paesi come le Filippine, la Malesia e l’Indonesia attirano investimenti miliardari. Merito di una manodopera abbondante, con un’età media bassa e un buon grado d’istruzione

  • Editoriali

    1. La Colombia dopo le Farc

      El País

    2. Il dilemma dei brevetti

      Los Angeles Times

  • Opinioni

    1. Claudio Rossi Marcelli

      La più bella di tutte

    2. Giulia Zoli

      Il refuso in copertina

    3. Amira Hass

      I teppisti di Beit El

    4. Jason Horowitz

      La festa di Romney

    5. Paul Kennedy

      Il pericolo è nell’acqua

    6. Ala al Aswani

      Le ombre del nuovo Egitto

    7. Goffredo Fofi

      L’Algeria vista da lontano

    8. Giuliano Milani

      Aggiustare il tiro

    9. Pier Andrea Canei

      Ondate forza 80

    10. Christian Caujolle

      L’impronta dell’uomo

    11. Tullio De Mauro

      La paga dei poveri prof

    12. Anahad O’Connor

      Idratazione da cocco

    13. Tito Boeri

      82 anni

Infine, l’editoriale del direttore Giovanni De Mauro.

Cappellini

C’è chi ha gridato al complotto. Rush Limbaugh, giornalista radiofonico americano molto popolare e molto schierato a destra, ha sostenuto che Obama potrebbe aver manipolato le informazioni meteorologiche sul passaggio dell’uragano Isaac per rovinare la convention repubblicana di Tampa. Ma, a parte le previsioni del tempo, non c’è nessuna suspense: il candidato che sfiderà Obama è noto da mesi. E malgrado l’interesse per le convention dei due più grandi partiti statunitensi sia in calo costante da oltre quarant’anni, sono circa quindicimila i giornalisti accreditati per seguire i quattro giorni di interventi e dibattiti. Tre giornalisti per ogni delegato. Jef Jarvis ha fatto due conti al volo. Se ogni giornalista spende 300 dollari a notte per dormire in un albergo per cinque notti e 500 dollari per gli spostamenti, sono duemila dollari. E anche ammesso che tutti si accontentino dei pasti gentilmente offerti dagli organizzatori, si tratta di un’ipotesi prudente. Trenta milioni di dollari a convention, che diventano sessanta per seguire repubblicani e democratici: circa 48 milioni di euro spesi dai mezzi d’informazione grandi e piccoli. Con questa cifra si potrebbero pagare gli stipendi di seicento giornalisti per un anno intero. Argomento non irrilevante in un paese dove dall’inizio del 2012 sono stati licenziati 3.775 reporter (39.806 dalla metà del 2007). Ma la vera questione è un’altra: cosa possono raccontare di davvero notevole quindicimila reporter che per tre giorni osservano 2.286 delegati che urlano e ridono con in testa dei buffi cappellini colorati?