jump to navigation

Edicola – “Vanity Fair” #34/2012, 29 agosto 2012: “Matthew McConaughey – Due o tre aiutini che posso dare alle spose” 22 agosto 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Vanity Fair.
trackback

Vi presento la copertina ed un’anticipazione relativa al numero 34 (del 29 agosto 2012) del settimanale “Vanity Fair”, edito da Condè Nast e in vendita nelle edicole al costo di 2 €.

NAOMI CAMPBELL A VANITY FAIR:
“LE FRASI CHE MI HANNO ATTRIBUITO  SULLA PELLEGRINI SONO FALSE.
SONO PIÙ TAROCCATA DI UNA LOUIS VUITTON”

«Non ho mai parlato in alcun modo, con nessuno, di Federica Pellegrini. Le frasi che mi sono state attribuite su di lei, e sul suo desiderio di fare la modella, sono false». Naomi Campbell, al telefono con Vanity Fair – l’intervista integrale sul numero in edicola da mercoledì 22 agosto – è furibonda: nega con forza di aver mai detto quella frase («Federica pensi a nuotare, non a fare la top model») che tanto scandalo ha provocato sui giornali italiani dopo la deludente prestazione di Federica Pellegrini all’Olimpiade di Londra. «Sono più taroccata di una Louis Vuitton» attacca la Campbell: «A quanto pare ci sono agenzie di comunicazione che, per motivi commerciali, sfruttano il mio nome. Mi hanno accusato di aver criticato il sindaco di Napoli, De Magistris, di aver parlato male di certi siti di poker online. Dovevo sposarmi in svariate città, affittare ville: tutto falso. Ora è toccato a Federica Pellegrini. Il trucco sta nel creare un falso scandalo pur di citare un prodotto o un luogo».

ALDO MONTANO A VANITY FAIR:
“ALLE OLIMPIADI LA PELLEGRINI È STATA UN PO’ STRONZETTA”

Niente nozze per Aldo Montano e Antonella Mosetti. È vero che si sposa? «No», inizia così il racconto della coppia a Vanity Fair sul numero in edicola da mercoledì 22 agosto. Il campione di scherma ha al suo fianco da 6 anni Antonella Mosetti, showgirl uscita dalla “scuola” di Boncompagni a Non è la Rai. Dopo le Olimpiadi di Pechino, nel 2008, Montano aveva detto che si sarebbero sposati. Ma poi non è successo. Ha cambiato idea? «La verità è che sposarmi non mi interessa: non ho grande considerazione per il matrimonio e neanche penso sia garanzia di durata di un rapporto. È solo un contratto che già l’indomani puoi sciogliere. Preferisco convivere nel peccato, grazie». È religioso? «Sì, ma non tutti i precetti della chiesa hanno senso oggi. Se in passato ho pensato di sposarmi, comunque, è solo per i figli, come forma di tutela». Vorrebbe diventare padre? «Sicuramente. Vengo da una famiglia tradizionale: il pranzo domenicale tutti insieme, le vacanze anche. Mi è piaciuto molto vivere così, ed è un modello che vorrei replicare. Tra l’altro sono bravo con i bambini: io sarei pronto». Antonella Mosetti continua a raccontare. «Io e Aldo ci abbiamo già provato ad avere un figlio. È successo quattro anni fa, sono rimasta incinta ma ho perso il bambino al quarto mese. Non mi era mai successo prima di avere un aborto, ho pianto per mesi. Quando hai già visto le manine di tuo figlio, sentito il suo battito, non ti rassegni al fatto che non ci sia più. Questa cosa mi ha bloccata. Oggi mi chiedo: e se succedesse di nuovo? Non so se lo potrei sopportare». Montano è appena rientrato da Londra e dalla sua terza Olimpiade con un bronzo nella gara a squadre, che atmosfera si respirava al villaggio olimpico? «Bellissima. L’unica un po’ stronzetta era la Pellegrini. Se incontri uno con la tuta del tuo Paese è normale salutarsi, lei invece tirava dritto». Schwazer? «Non riesco a essere incazzato con lui, anche se da sportivo dovrei esserlo per primo. Mi ha fatto tenerezza, e mi è sembrato sincero. In un mondo in cui tutti si arrampicano sugli specchi e negano perfino l’evidenza, lui in conferenza stampa, davanti a 50 microfoni, si è letteralmente tirato giù le mutande e ha detto: fatemi quel che volete».