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Il mondo dei doppiatori 2.0 #36 – Addio a Laura Latini – Anteprime esclusive: le voci italiane del film Ribelle (The Brave) e del telefilm The Protector – Zona critica: Primi amori, primi vizi, primi baci – Voci dal Forum: I mercenari 2, Mario Maldesi – Voci sullo schermo: audio-intervista esclusiva a Cristina Boraschi 21 agosto 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Audio, Cinema e TV, Doppiaggio, Film, Il mondo dei doppiatori 2.0, Interviste, Podcast.
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Questo spazio nasce come appendice del mio portale Il mondo dei doppiatori, che ho fondato nel settembre 2001 e che continuo ad aggiornare da allora, disponibile unicamente all’indirizzo www.antoniogenna.net/doppiaggio, e che nel frattempo è diventato il punto di riferimento del doppiaggio italiano, il più copiato (spesso citato altrove senza alcun ringraziamento), ed è anche utilizzato dagli addetti ai lavori per decidere le voci che doppieranno i film in uscita al cinema e i telefilm ed i cartoni programmati in TV.
Lo spazio comprende anticipazioni esclusive ed i contributi degli appassionati come voi. Per inviare i vostri messaggi e pensieri in merito ad una o più delle sezioni di questo spazio scrivete alla mail [email protected]!

ADDIO A LAURA LATINI

E’ scomparsa domenica scorsa a Roma per un tumore alla giovane età di 42 anni la doppiatrice Laura Latini (nata a Roma il 3 novembre 1969), della quale trovate un ampio e completo curriculum all’interno del mio portale Il mondo dei doppiatori – www.antoniogenna.net/doppiaggio.
Per un breve profilo di Laura e per alcune testimonianze d’affetto di colleghi ed appassionati rileggete questo post di domenica scorsa.

ANTEPRIME ESCLUSIVE
AL CINEMA…

Questa volta vi propongo in anteprima assoluta le voci italiane del film d’animazione Disney “Ribelle – The Brave” (titolo originale “Brave”), diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman ed in uscita in Italia mercoledì 5 settembre 2012 su distribuzione Walt Disney Studios Motion Pictures Italia.
L’edizione italiana è stata curata da Dubbing Brothers Int. Italia con la direzione del doppiaggio di Carlo Valli.
Di seguito, chi doppia i protagonisti:

  • Merida (in originale doppiata da Kelly Macdonald, canto di Julie Fowlis) è doppiata dalla giovane Rossa Caputo, mentre le canzoni sono eseguite da Noemi.
  • Il Re Fergus (voce originale di Billy Connolly) è doppiato da Ugo Maria Morosi, che vi ho già anticipato essere la voce di Morgan Freeman nell’imminente “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno”.
  • La Regina Elinor (voce originale di Emma Thompson) è doppiata da Emanuela Rossi, che in un altro film animato, “Lissy – Principessa alla riscossa”, è stata la voce di Sybille.
  • La Strega (voce originale di Julie Walters) è doppiata dall’attrice Anna Mazzamauro, che al cinema ricordiamo come popolare protagonista della saga di “Fantozzi” con Paolo Villaggio.
  • Lord Dingwall (voce originale di Robbie Coltrane) è doppiato dall’attore e comico Giobbe Covatta.
  • Lord MacGuffin (voce originale di Kevin McKidd) è doppiato da Shel Shapiro, popolare cantante e musicista di origine britannica.
  • Lord Macintosh (voce originale di Craig Ferguson) è doppiato da Enzo Iacchetti, attore e conduttore da parecchie edizioni del varietà di Canale 5 “Striscia la notizia”.

…E IN TV
Passando al piccolo schermo, ecco in esclusiva le voci della serie poliziesca “The Protector”, una produzione Wass-Stein Productions e ABC Studios trasmessa negli Stati Uniti sul canale cavo Lifetime dal 12 giugno al 19 settembre 2011 ed in arrivo in Italia in prima serata su Fox Crime da venerdì 24 agosto 2012.
L’edizione italiana è stata curata  da Royfilm con la direzione del doppiaggio di Leslie La Penna.
Di seguito, ecco chi doppia i protagonisti:

  • Ally Walker (Gloria Sheppard) è doppiata da Chiara Colizzi, già a lungo voce italiana di Kathryn Morris, protagonista della serie poliziesca “Cold Case – Delitti irrisolti”.
  • Tisha Campbell-Martin (Michelle Dulcett) è doppiata da Rossella Acerbo, che ha già doppiato l’attrice nel film “Innamorati cotti” e nella sit-com “Rita Rocks”.
  • Miguel Ferrer (tenente Felix Valdez) è doppiato da Massimo Corvo, che ha già doppiato l’attore nel film “Wrong Turn at Tahoe” e nella breve serie-remake “Bionic Woman”.
  • Chris Payne Gilbert (Davey Sheppard) è doppiato da Riccardo Rossi, recentemente voce dell’attore Josh Lucas nel legal drama-flop Sony “Il socio”.
  • Terrell Tilford (Ramon “Romeo” Rush) è doppiato da Alessio Cigliano, voce di Noah Wyle nella serie cult “E.R. – Medici in prima linea” e nella fantascientifica “Falling Skies”.

ZONA CRITICA
a cura di Gabriele (ABC85)

“PRIMI AMORI, PRIMI VIZI, PRIMI BACI”
La coppia di registi francesi Olivier Nakache ed Eric Toledano ha raggiunto la fama a livello europeo (per non dire mondiale) dopo lo strepitoso successo nazionale ed estero dell’ottimo Quasi amici. Nonostante si tratti del loro quarto film, fino a questo momento però non sono stati trattati bene per quanto concerne la distribuzione italiana: la loro unica opera arrivata da noi, Nos jours heureux, è uscita nell’indifferenza più totale, peraltro (sarà una maledizione?) con l’orrendo, fuorviante ed incongruo titolo Primi amori, primi vizi, primi baci. Pur non avendo punti di contatto a livello narrativo (si parla di un campo estivo e annesse disavventure), per quanto riguarda invece ritmo, leggerezza e toni sembra una sorta di prova generale del fratello maggiore Intouchables: una certa serietà di fondo nei temi (qui la crescita negli anni più difficili e le responsabilità degli adulti non per forza più maturi) che evita che si scada nella farsa tout court, una notevole capacità di gestire la volgarità, non temuta ma neanche ricercata a tutti i costi, una considerevole spigliatezza e irriverenza capaci di trasmettere un contagioso buonumore, e un’innegabile ruffianeria di fondo per compiacere il pubblico con un sagace guanto di velluto. Tutto in chiave minore rispetto al loro “capolavoro”, ma comunque con risultati buoni.

Il doppiaggio per fortuna è molto curato nonostante si tratti di un film così poco promosso e pubblicizzato, e si distingue per numerosi piccoli tocchi anche nelle scelte di contorno (si perdoni se per una volta si comincia a ritroso da lì), a partire dalla presenza di un mai troppo sottoutilizzato Sergio Fiorentini nel ruolo del padre del protagonista. Inoltre colpisce l’utilizzo di parecchi doppiatori “big” in particine microscopiche: i genitori dei ragazzi (eccetto uno che avrà un ruolo attivo nella storia, doppiato benissimo da un Lodolo all’apice della nevrosi) si vedono solo nella scena iniziale della partenza, e tra loro troviamo gente come la Boccanera, Biagini e la Giannetti. Infine tra i bambini si segnala una scelta molto particolare, ovvero inserire tra veri doppiatori giovanissimi un “senior” come Perino per un personaggio particolare, ovvero l’unico belga del gruppo: per sottolineare il fatto, nella versione italiana viene fatto parlare con un accento francese molto snob, magari con esiti discutibili ma comunque con una presa di posizione netta (fa parte della sua comicità). Non accade lo stesso con l’animatore canadese, buzzurro dall’aria truce ma simpatico su cui Nanni Baldini si limita a una caratterizzazione sguaiata. Anche il cuoco algerino, doppiato da Ammendola, ha solo una leggerissima inflessione, senza effetti caricaturali. Tra i protagonisti, molto bene Guerrieri, Quarta (su Omar Sy bravo quanto il Mori di Quasi Amici) e la Liberatori (alle prese con un personaggio molto fisico lontano anni luce da molte ragazzette da telefilm del passato), mentre forse sono un po’sprecate la Bismuto e la D’Amico su due dei personaggi meno interessanti e più stereotipati del gruppo, rispettivamente sopra e sotto le righe.

FILM
DOPPIAGGIO

VOCI DAL FORUM
L’angolo che raccoglie pareri sparsi selezionati da Gabriele all’interno del Forum del Mondo dei doppiatori, il ben popolato Forum ufficiale del mio portale.

Ecco un commento di ray sul film I mercenari 2 – The Expendables e il suo doppiaggio:

Eccomi.
Allora, allora, allora…
E’ un giocattolone. Un giocattolone con cui ci si diverte. Fanculo il primo film della serie, questo si che ti fa passare una serata bella piacevole!
Si, ok, c’è il CGI ma non è così invadente e fastidioso come nel primo, tutt’altro. Si, ok, le scene di arti marziali non sono molte né riprese in modo eccelso, ma sono decenti, si capisce quello che fanno, e anche se due combattimenti su tre mi hanno un po’ deluso (troncati perché si sono preferiti le pallottole) e se a Lundgren fanno tirare appena un calcetto (a Norris manco uno), quello di Jet Li è una goduria. Si, ok, le scene di sparatorie sono tutte “riprendo il tizio che spara alla telecamera, poi stacco sulla gente trafitta dai proiettili”, però vedere Arnold col fucilozzo in mano, Willis col fucilozzo in mano, Norris etc…beeeello, la mia parte infantile saltella felice.
Paradossalmente, alla fine del film avrei voluto vedere di più. Più botte sottoforma di arti marziali e l’ho già detto, più scene per alcuni dei protagonisti…
La recensione di BadTaste (in realtà l’ho poi scovata su un altro sito) quindi non rispecchia la mia opinione: trovo invece che i difetti del film precedente siano molto ridotti. Compreso quel certo fastidiosissimo razzismo di fondo (voluto o meno che fosse) del primo film. Non nel senso: mica è un film nazista, però i nemici sudamericani, e l’asiatico bellamente sfottuto…
Il bello del film è che non si prende sul serio: è un branco di ragazzoni che si diverte, spara cazzate e si prende in giro. Vero che preferirò sempre un altro tipo di azione e su questo forum si sa, ma questo film mi ha davvero intrattenuto.
Però…povero, povero Van Damme. Pur essendo il cattivone di turno (e vedergli fare questo cattivo “perché si”, senza lode né onore, a me fa male), ha un ruoletto. Pur avendo il combattimento finale, tira due calci (bellissimi, goduriosi, e ho esternato gridando in sala) e per il resto prende solo mazzate da Sly, è ingiusto. Pur essendo il Panno, ha Mannella.
Ecco, Mannella. Se mi stai leggendo: io te vojo artisticamente bbbene. Non mi piace che a doppiatori come te facciano fare solo le macchiette comiche, per quanto lo facciate maledettamente bene. Vorrei che vi dessero anche altri ruoli, vorrei varietà. Però sugli attori giusti. Non è colpa tua…ti ci hanno messo. Ti hanno messo su un attore con cui non c’entri nulla: scollatissimo. Daje, ti sarai impegnato, volemose (artisticamente) bene lo stesso.
Finito l’appello, confermo in tono più serio: un abbinamento davvero tremendo. Guadagno ci aveva detto di aspettare e avremmo sentito. Ecco, io ho sentito: ma che l’ha fatto apposta per farci soffrire meno la morte del mio idolo di infanzia?

Passiamo al resto del doppiaggio.
E comincio da…Claudio Sorrentino. La sua voce è invecchiata davvero tanto e si sente, per quanto rimanga adatto a Willis. Ma vi giuro che nella prima scena in cui compare, in alcune frasi sembrava quasi un’imitazione di De Sando, e pure molto fedele. Per inciso, continuo a sentirlo dannatamente bene su Sly, per quanto in realtà Corvo sia la scelta migliore, adatto e fedele all’originale (anche la sua è invecchiata un bel po’ e in questo film si sente, e la cosa ha un effetto adatto)
Caprio, il secondo dei tre abbinamenti-no, si sente pochissimo: Jet Li parla poco e scompare subito, praticamente parla quanto Bombardieri nel primo film, quindi non si ha nemmeno il tempo di esserne infastiditi troppo (un po’ sì). Per Mino Caprio vale lo stesso appello fatto a Mannella.
Terza, Domitilla D’Amico su Charisma Carpenter. Che per carità, si mantiene BENISSIMO. Dico sul serio, è spettacolare quella donna. Però ha quarant’anni, si vede che ha quarant’anni, e a differenza di quella volta sulla ancor più…insomma, su Sheryl Crow che aveva più anni di lei, Domitilla ci sta male. Shame on Sorrentino che ha scambiato la Fiorentini e la D’Amico nel primo film.
Tutto bene il resto, la gente parla poco, non dà fastidio anzi sono più o meno tutti al posto giusto, e sentire di nuovo Ward gridare come un matto è un vero piacere.
Ultimissima cosa: adattatori, traduttori, insomma. Non è “torno presto”. E’ “Tornerò”. Ecche…

E un botta e risposta tra blackmaskwf e alexjacko85 sull’operato di Mario Maldesi alla luce di alcune interviste e dichiarazioni:

Blackmaskwf:

Io commento solo dicendo che: Magari ci fossero doppiaggi come quelli diretti da Mario Maldesi oggigiorno….

Poi non è vero che prediligeva attori che fanno poco doppiaggio (altrimenti non avrebbe mai chiamato gente come Massimo Rossi, Paolo Buglioni, Paila Pavese, ecc.). Piuttosto prediligeva chi riteneva adatto, basandosi sulla recitazione, e la resa – in italiano – del personaggio in questione.  Perchè, diamine, i doppiatori sono attori . A volte sembra si parli di un lavoro d’ufficio, da “semplice impiegato”. Ed è questo pensiero, questa linea, che a mio parere sta appiattendo il doppiaggio. Il fatto che ci si dimentichi che si parla di recitazione qui.

Alexjacko85:

Ma cosa c’entra questo discorso? Lo ha detto lui stesso che chiamava attori più teatrali, vatti a rivedere l’intervista..io penso si riferisse più che altro ai ruoli da protagonista, poi ovvio chiamava anche gli altri doppiatori. Io sono d’accordo con te per la sua bravura e che ci ha regalato doppiaggi straordinari e che è uno dei direttori di doppiaggio più importanti della storia, ma ti ripeto NON SONO D’ACCORDO SUL SUO PENSIERO DI SCEGLIERE UN ATTORE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER L’ADERENZA AL PERSONAGGIO. Perché se capita che l’attore ha sempre avuto una voce fissa e a lui non piace lo cambia come fece ad esempio su Dustin Hoffman nei suoi due primi film importanti.
PER ME LA CONTINUITA’ VOCALE SU UN ATTORE E’ IMPORTANTE e se quella voce è perfetta per quell’attore ma diamine perché cambiarlo??? Facciamo l’esempio di Cruise in Eyes Wide Shut: cosa aveva di diverso da tutti gli altri personaggi interpretati? Vuoi sapere come la penso? Niente! Quindi perché rompere un binomio importante come quello di Chevalier-Cruise? No mi dispiace su questo non sono d’accordo specie se (come penso io) non si è tratta di una scelta artistica bensì di una questione personale.



NUOVO APPUNTAMENTO CON IL PODCAST “VOCI SULLO SCHERMO”
Prosegue il primo (ed unico) podcast italiano sul doppiaggio, realizzato dal mio portale “Il mondo dei doppiatori” in collaborazione con lo speaker radiofonico e musicista Giancarlo De Vincentis. Si tratta di conversazioni telefoniche che Giancarlo ha tenuto per l’occasione con alcuni tra i più grandi esponenti del doppiaggio italiano. La pagina ufficiale del podcast è questa.
La seconda stagione del podcast continua con un’intervista a Cristina Boraschi, voce italiana di attrici come Julia Roberts, Calista Flockhart e Sandra Bullock, ma anche valida direttrice del doppiaggio e dialoghista, e di cui trovate un curriculum completo in questa pagina. Cliccate di seguito per ascoltare i quasi 10 minuti di intervista.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l'ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


Segreti e bizzarrie del mondo del doppiaggio in formato quiz

“In…soliti ignoti” è il primo quiz settimanale, realizzato per il portale “Il mondo dei doppiatori”, dedicato agli appassionati di doppiaggio: nel corso delle settimane estive il gioco diventa più difficile ed assume periodicità quindicinale.
Le domande e risposte sono curate da Angelo Quagliotti, Lorenzo Bassi e Franco Longobardi.

Rispondete alla domanda #28!

Il “Venerdì di Repubblica” del 3 agosto 2012 riportava il titolo “Gianni Morandi torna al cinema dopo 42 anni. L’ultima esperienza del cantante fu Le castagne sono buone di P. Germi (1970)”.
Il giornalista tira la volata: “Ne avrà ricevuti di copioni dopo il film con Germi.” Gianni con olimpico aplomb taglia il traguardo a braccia levate: “Sì, tanti, ma io entrai in un periodo strano, negli anni Settanta, quando non capivo più da che parte andare… Io ricominciavo a cantare, mi sembrava di non avere tempo”.
Le orgogliose rinunzie di Gianni spiegano in toto il vuoto semisecolare? A differenza delle tante meteore avvicendatesi nei musicarelli, Morandi sperimentò altri generi e si oppose all’esproprio della propria ugola, almeno nelle partecipazioni da protagonista, tranne per un’esotica eccezione. Quale?

Inviate le vostre risposte a questa mail, o aspettate lunedì 27 agosto 2012 per trovare la soluzione nel sito, all’interno della pagina del gioco (linkata sul logo qui sopra).

Indizi:
- Da una topica troppo marchiana per essere involontaria (“Le castagne sono buone” non fu l’ultimo film di Morandi prima della lunga pausa e per appurarlo basta visitare il sito ufficiale del cantante), l’articolista confeziona uno spot spacciandolo per uno scoop: dopo oltre 40 anni di proposte sciape, ecco finalmente uno script allettante. Ma scorrendo la filmografia del cantante sorge qualche legittimo dubbio.
- Il regista dell’eccezione alla regola preferì alla voce originale di Morandi quella di un accorto imitatore, al quale rinnovò la fiducia affidandogli, con forza, un ruolo di primattore in una sua successiva direzione.


Lo spazio è un’appendice del portale web Il mondo dei doppiatori – www.antoniogenna.net/doppiaggio: per mandare i vostri contributi, le vostre critiche, i vostri doppiaggi amatoriali scrivete alla mail [email protected].
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