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Cinema futuro (1.707): “Tutti i rumori del mare” 21 agosto 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end “Tutti i rumori del mare”

Uscita in Italia: venerdì 24 agosto 2012
Distribuzione: Maremosso

Titolo originale: “Tutti i rumori del mare”
Genere: thriller
Regia: Federico Brugia
Sceneggiatura: Federico Brugia e Giovanni Robbiano
Musiche: Ferdinando Arno, Malika Ayane
Durata: 104 minuti
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast: Sebastiano Filocamo, Orsi Tóth, Benn Northover, Rocco Siffredi, Malika Ayane, Cat Marion, Zsolt Arpad Meszaros, Janos Papp, Mimmo Craig, Zsolt Anger

La trama in breve…
Tutti i rumori del mare, quasi interamente girato in Ungheria, affronta il tema dell’identità. Protagonista è X (Sebastiano Filocamo), un uomo che ha deciso di non esistere e lavora per un’organizzazione criminale per la quale trasporta merci e persone, in particolare donne da avviare alla prostituzione di alto bordo. Ad X viene chiesto di condurre in Italia Nora (Orsi Tóth), ma la donna è molto diversa da quelle che è abituato a trasportare. Il lungo viaggio da Budapest all’Italia in compagnia della giovane spingerà l’uomo a mettere in discussione la propria scelta di non-vita. L’impossibilità di mettere a tacere le emozioni di un passato che ritorna, porterà il protagonista ad ascoltare finalmente tutti i rumori di quel mare grazie al quale era riuscito ad annullare la propria esistenza.
Tutti i personaggi del film vivono un impasse esistenziale: Thomas (Benn Northover), che impartisce ordini a X, è imprigionato in una storia d’amore tormentata e a senso unico, che lo porta a condurre una vita al limite; Nora, piccola e fragile donna che ha fame di vita e sogna un futuro migliore, vive nel fumo dell’incendio che da piccola le ha portato via la famiglia e potrà veder chiaro solo dopo aver superato l’abbandono; X vive nella convinzione di non esistere, di poter essere chiunque senza mai essere nessuno e sfuggire a se stesso, fino a quando la vita non lo ritroverà. Il paesaggio è un elemento fondamentale della narrazione e il regista lo imprime in modo sbiadito e desaturato, quasi che gli sconfinati orizzonti del territorio ungherese raccontassero l’anima dei personaggi e le loro vite, in un continuo gioco di silenzi, ellissi e sospensioni.

Il trailer originale:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
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