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TV Soap Vintage #3 – Santa Barbara 16 agosto 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, TV Soap Vintage, TV USA, Video e trailer.
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Questa serie di speciali aperiodici derivano dall’appuntamento settimanale “TV Soap” e hanno lo scopo di approfondire tutte quelle soap opera e primetime serial ora non più in onda che hanno fatto la storia della televisione americana e sono stati popolari anche da noi tra gli anni 1980 e ’90.
Gli appuntamenti non hanno pretese di completezza e se notate sviste o mancanze, o volete semplicemente raccontare un aneddoto o ricordo collegato al programma, fatelo pure nei commenti.
Questo pezzo è stato scritto in esclusiva per questo blog da Pierpaolo.


Gli anni ’80 sono stati considerati in America il decennio di massimo splendore per il genere soap. Il matrimonio di Luke e Laura in General Hospital fu seguito da oltre 30 milioni di telespettatori: un record assoluto e mai imbattuto! Ma sono le “vecchie” soap a cavalcare quest’onda, le soap nate negli anni 1950, 60 e 70! Nessuna delle soap nate negli anni ’80 invece è riuscita a sopravvivere fino ai giorni nostri, fatta eccezione per Beautiful (1987), il cui successo per me e per molti altri rimane un mistero. Ma prima di Beautiful altre soap furono tenute a battesimo negli anni ’80: Texas, Capitol, Quando si ama, Generations e ovviamente Santa Barbara.

Quest’ultima fu una vera e propria scommessa da parte della NBC, una scommessa sulla quale la rete puntò molto visto che fece costruire apposta per Santa Barbara lo Studio 11 a Burbank per un costo totale di 12 milioni di dollari: una spesa davvero folle per l’epoca.
L’idea di SB è di Bridget e Jerome Dobson, una coppia di sceneggiatori nel lavoro e moglie e marito nella vita. Bridget è la figlia di Frank e Doris Hursley, i creatori della soap General Hospital: certamente due genitori importanti, ai quali Bridget voleva dimostrare di valere altrettanto.
I Dobson negli anni ’70 avevano già scritto per Sentieri e per Così gira il mondo con enorme successo e fu per questo che la NBC ebbe fiducia in loro e credette in Santa Barbara. Diciamo subito che però SB partì con il piede sbagliato: malgrado una serrata promozione, la prima puntata non ebbe ascolti soddisfacenti e la soap finì il suo primo anno di vita al fondo della classifica degli ascolti. I motivi furono disparati: la soap fu lanciata il 30 luglio 1984 quasi in contemporanea con le Olimpiadi, seguitissime anche in America. Oltretutto SB andava in onda nello stesso orario in cui la CBS trasmetteva Sentieri e la ABC trasmetteva General Hospital (la soap più seguita di tutte all’epoca). Inoltre SB era una nuova soap, quindi aveva bisogno di un periodo di rodaggio, finito il quale avrebbe finalmente trovato l’identità che la rese unica e impareggiabile.

Riassumere qui la trama sarebbe impossibile e forse anche inutile dal momento che quello che rese speciale SB non fu tanto l’originalità delle sue trame, ma piuttosto il modo in cui esse venivano raccontate. La soap inizia con un omicidio, quello del giovane Channing jr., rampollo della famiglia più potente della città: i Capwell. Ovviamente la città di cui parliamo è appunto Santa Barbara, in California. Sì, perché SB era una delle poche soap ad essere ambientata in una città reale e non fittizia, come invece Springfield, Genoa City, Pine Valley, Corinto ecc…
Oltre ai Capwell, erano altre tre le famiglie protagoniste all’inizio: i ricchi ed eccentrici Lockridge, eterni rivali dei Capwell, la famiglia Perkins, di classe operaia, e gli ancor più umili Andrade, una famiglia messicana al servizio dei Capwell da generazioni. Il giovane Joe Perkins (Dane Witherspoon, poi Mark Arnold) riuscì a conquistare la giovane Kelly Capwell (Robin Wright), finchè lui non fu (ingiustamente) accusato dell’omicidio del fratello di lei. Dopo un breve antefatto, la soap inizia cinque anni dopo questi fatti grazie ad un salto in avanti fino all’uscita di galera di Joe, intenzionato a trovare il vero assassino di Channing jr e soprattutto a riconquistare il cuore di Kelly Capwell.
Questo è il punto di partenza. Vi basti sapere che l’omicidio fu risolto con una rivelazione scioccante solo nove mesi dopo. E nel corso di questi nove mesi, quasi tutti i personaggi furono sospettati di questo omicidio, rendendo così la storia molto avvincente. Sophia Capwell (brevemente Rosemary Forsyth, poi Judith McConnell) la madre della vittima da tutti creduta morta durante un incidente in mare, si rivela essere l’assassino inconsapevole del figlio. La vicenda non ha nulla da invidiare alla tragedia greca, arricchita con dinamiche dal sapore shakesperiano ed un tocco di moderna psicoanalisi.

Il team di scrittori che nel corso degli anni ha colorato SB è uno dei migliori di sempre: Patrick Mulcahey, Lynda Myles, Frank Salisbury, Courtney Simon e tanti altri sono tra i migliori ancora in circolazione.
La peculiarità principale di SB è rappresentata dal perfetto equilibrio tra dramma ed humour: nessun altra soap prima (e dopo) SB è riuscita a raccontare le vicende tipiche delle soap con altrettanto umorismo. Santa Barbara era divertente ed ironica, con estrema classe. In quale altra soap una delle eroine più amate viene uccisa al culmine del gradimento, schiacciata da una enorme C sul tetto dell’Hotel Capwell? In quale altra soap possiamo trovare un boss della mafia (Bunny Tagliatti) che di notte ama travestirsi da donna (Bonnie) pur essendo eterosessuale? In quale altra soap un personaggio (Mason Capwell) durante il coma viene accolto in Paradiso dalla segretaria di Dio intenta a guardare un episodio di SB? In quale altra soap la segretaria di Dio è interpretata da un boss della mafia travestito da Joan Crawford? In quale altra soap Dio viene interpretato dall’allora Vice Presidente del Daytime della NBC, Brian Frons (colui che decideva le sorti anche di SB)? Tutto questo e molto altro permise a SB di diventare una delle soap più acclamate dalla critica, vincendo decine di premi Emmy, decine di Soap Opera Digest Award e di essere definita “la soap opera più intelligente nel panorama americano”.

La soap fu il primo show a vincere per tre anni di fila l’Emmy come Miglior Soap Opera. Poche altre soap ce l’hanno fatta ad eguagliare questo primato, e nessun’altra è tutt’ora riuscita a superarlo. Se considerate che SB durò solo 9 anni ed altre soap durano da più di quaranta, potete capire l’eccezionalità del primato.
Santa Barbara non fu un successo di pubblico negli USA, ma lo fu nel resto del mondo: venne infatti distribuita in oltre quaranta Stati (in Italia andò inizialmente nella fascia preserale di Rai 1, successivamente nel daytime di Rai 2), ricevendo ottimi ascolti. In Francia divenne un vero e proprio fenomeno di costume, in Russia fu amatissima e fu il primo show americano ad essere trasmesso nella Russia post-sovietica.
Tutto questo purtroppo non bastò a sostenere SB. L’inizio del declino avvenne nel 1988 quando Bridget Dobson venne allontanata dallo show che lei stessa aveva creato dando così inizio ad una causa con la società produttrice New World che terminò soltanto nel 1991. I giudici diedero ragione a Bridget Dobson che tornò così nel suo show. Purtroppo però il dado era ormai tratto perché nel corso delle ultime stagioni troppi produttori, troppi scrittori, troppi incompetenti avevano preso in mano le redini della soap, creando non pochi danni.
Gli ascolti ormai erano crollati, anche a causa della perdita di alcune punte di diamante dello show: Robin Wright (Kelly), Mason (Lane Davies), Eden (Marcy Walker)… E così nel gennaio 1993 la NBC decise di cancellare la soap, commettendo un tragico errore. Io credo fermamente che la cancellazione di SB sia stato l’inizio del declino del genere soap in generale: intendo dire che SB era riuscita ad attrarre una nuova fetta di pubblico, un pubblico che normalmente non amava le soap. Cancellare Santa Barbara era il sintomo che qualcosa stava cominciando a crollare. Purtroppo le reti televisive americane non hanno capito in tempo che la società americana stava cambiando, che le donne non passano più interi pomeriggi davanti alla tv perché lavorano e che puntare su un pubblico tradizionale di casalinghe, era come puntare su un cavallo con una gamba spezzata. Negli anni ’80 negli USA erano in produzione circa 15 soap opera. Ad oggi ne rimangono solo quattro. Santa Barbara, aiutale tu!

Mi fermo qui anche se avrei molto altro da dire. Questo in fondo è solo un assaggio. Chi fosse interessato a scoprirne di più, può raggiungere il mio sito “Santa Barbara Blog”. Troverete le esclusive interviste che io fatto a molti membri del cast e agli sceneggiatori, materiale raro ed introvabile, videoquiz, concorsi e molto altro.Recentemente sono riuscito ad entrare in contatto anche con Bridget Dobson ed è una bella soddisfazione perché sto cercando di ottenere un’intervista e soprattutto perché sono riuscito a ritrovarla. Alcuni giornalisti di settore mi hanno contattato per sapere come ho fatto, perché nessuno di loro sa più niente di lei da molto tempo. Io un po’ me la tiro e ovviamente mantengo il segreto. Vi aspetto!


VIDEO

La sigla italiana, usata nei primi anni di trasmissione:

La sigla originale:

La supercoppia Eden e Cruz, il fidanzamento:

La coppia Mason e Mary:

La (bizzarra) morte di Mary:

Le ultime scene di Lane Davies, primo interprete di Mason Capwell:

Natale a Santa Barbara:

La doppia personalità di Eden:

La fine del 2137° ed ultimo episodio (con una presentazione in voce dei doppiatori italiani):

“Crazy Santa Barbara”:


Articolo a cura di Pierpaolo.