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L’evoluzione del Teen-drama #4 – My So-Called Life 14 agosto 2012

Scritto da Carlo Lanna nelle categorie Cinema e TV, L'evoluzione del Teen-drama, Video e trailer.
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Il viaggio nell’universo dei Teen-drama continua. Abbiamo fatto tappa a Beverly Hills, poi abbiamo conosciuto i fratelli Salinger, ora è del tutto inevitabile giungere in quel di Pittsburgh. Nell’immaginario Liberty High School conosciamo i volti di un’altra generazione di giovani che anche se per una manciata di episodi, hanno regalato grandi emozioni, e sostanzialmente, è stata la prima serie tv che ha dato un nuovo volto al teen-drama.

My So-Called Life è una serie statunitense che è tutt’ora inedita in Italia. Trasmessa sul network ABC dall’agosto del 1994 al gennaio del 1995 per un totale di 19 episodi, la serie raccontava la vita di un gruppo di giovani in un fittizio sobborgo di Pittsburgh. Baciata dalla critica e dagli ascolti, per un motivo del tutto sconosciuto, la serie non è stata rinnovata per una seconda stagione. Rimasto quindi un teen-drama incompiuto, My So-Called Life, nel suo piccolo ha cambiato il modo di raccontare le storie dedicate ai più giovani, tanto che molti prodotti che sono stati creati sulla scia del successo di questa serie, hanno molti punti in comune.

La vicenda racconta la vita di un’adolescente come tante, Angela Chase che ha il volto di una giovanissima Claire Danes, follemente innamorata del belloccio di turno, Jordan Catalano interpretato da un’altrettanto giovanissimo Jared Leto. Una storia che strizza decisamente l’occhio alle vicende che abbiamo imparato a conoscere. Angela infatti è un’adolescente indecisa, tormentata, innamorata dell’idea dell’amore, e soprattutto con la voglia di emergere e distinguersi nell’affollato e competitivo mondo scolastico. Con alle spalle una famiglia decisamente bigotta, Angela stringe amicizia con la stralunata e libertina Rayenne e con il “diverso” Ricky. Una trama che a primo impatto potrebbe sembrare scontata e dal sapore di già visto, ma proprio qui sta l’originalità di My so-called life.

Sfruttando il successo dei suoi predecessori, la serie tv reinventa il modo di raccontare un dramma giovanile. Raccontando quindi i problemi di tutti giorni di un gruppo di ragazzi, My So-Called Life ha affrontato nella trama problemi che di solito non erano menzionati in family-series del periodo.  Questi includono la pedofilia, l’omofobia, alcolismo fra adolescenti, senzatetto, adulterio, sesso, violenza, la scuola, genitori dello stesso sesso, la censura, e l’uso della droga, e molti altri. Mentre per molte serie questi problemi venivano affrontati come evento speciale, introdotto all’inizio di un episodio e poi risolto con successo alla fine (vedi Beverly Hills 90210), in My So-Called Life erano semplicemente parte del mondo e della vita dei personaggi, quindi non c’era un occhio moralista/bigotto tipico americano che commentava e che influenzava la risoluzione delle storie. Il titolo stesso del telefilm sottolinea come la percezione del senso della vita di molti adolescenti sia alquanto senza senso e inutile. Gli adolescenti di My So-Called Life  vivono i loro anni da teenager al liceo in modo difficile e confuso, il contrario di un periodo spensierato pieno di feste e divertimenti. Da sottolineare la presenza di Ricky, un personaggio gay amico di Angela: mezzo nero e mezzo ispanico, cattolico, ama la compagnia delle ragazze e si trucca; Ricky è indeciso e confuso, ma è un personaggio complessivamente positivo, sensibile e socievole. Su di lui pesano una quantità di problemi in cui di puntata in puntata lo spettatore deve confrontarsi: è oggetto di razzismo, suscita diffidenza nei genitori dei suoi amici, viene cacciato di casa dopo il coming out.  Non nasconde la sua attrazione per un paio di compagni, mentre trova supporto nel suo insegnante di inglese, pure lui gay, che lo ospita a casa sua.

E’ palese quindi che My So-Called Life è stata una vera e propria ventata di aria fresca per la serialità in sé e per un genere televisivo in cerca del suo spazio.  Nonostante l’insuccesso, solo con il tempo questo serial è stato visto con un occhio diverso, ed anche a distanza di anni, è riconosciuto con il primo telefilm americano che ha cambiato il volto del teen-drama. Il suo stile ha ispirato produzioni che hanno poi avuto ben più successo e longevità, come Buffy the Vampire Slayer di Joss Whedon, che si è dichiarato un grande estimatore del telefilm; fino ad arrivare a produzioni come Six Feet Under e Boston Public che hanno cercato di attualizzare e non romanzare le storie dedicate agli adolescenti.

My So-Called Life ha fatto storia e lo vedremo già dal prossimo appuntamento, quando cominceremo a parlare di tutte quelle produzioni trasmesse dal network The WB, vera e propria fucina di serial teen, in cui ancora oggi si sentono gli echi  di questo incompiuto drama per ragazzi.

Nota: questo spazio si prende una piccola vacanza. Torneremo con un nuovo appuntamento martedì 28 agosto.