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Libri – Davide Rota “No money, no cry” 7 agosto 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Humour, Libri.
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“Tempi duri. Causa la crisi internazionale, in un baleno siamo passati dal Monte dei Paschi al monte dei pegni e dalla pensione con vista mare alla minima. Il tutto mentre alla buvette romana di Monti-Citorio si serve ancora il caffè corrotto”.
In tempi di crisi non ci rimane altro che farci una risata: l’autore comico Davide Rota ce ne da’ l’opportunità con il suo ultimo libro, “No money no cry” (Mondadori, 144 pagine, prezzo di copertina 16 € – Acquista “No money, no cry” a prezzo scontato su Amazon.it), in cui attacca la Casta e il Governo dei tecnici con la spietata arma dell’umorismo.
Si tratta di una cronaca tragicomica dell’Italia contemporanea. Nessuna fascia della popolazione è immune dal virus della povertà: gli anziani sono passati dalla pensione alla mezza pensione, mentre i giovani cantano il remake di una famosa canzone di Mogol-Battisti: Non lavoro… e penso a te. Nemmeno nel resto d’Europa la situazione migliora: se qui abbiamo la cricca, a Bruxelles comanda la crucca, Frau Angela Merkel, che ritiene che i tedeschi abbiano le palle e che gli italiani siano dei coglioni. Per non parlare di ciò che pensa del governo di Atene: dalla Magna Grecia alla Magna ‘sta Grecia. Intanto la benzina costa più del chianti e il gasolio più del franciacorta. “Meglio una Francia corta che un’Italia lunga”, ha commentato Umberto Bossi. Ma anche a lui sta dicendo male, tanto che Zaia e il sindaco Tosi, delusi dal senatur e famiglia, stanno scrivendo la sceneggiatura di un film sulla secessione del Nord-Est: Via col Veneto . Il tutto mentre alla buvette romana di Monti-Citorio si serve ancora il caffè corrotto. Insomma, non c’è niente che funziona in questa Italia.
Fra giochi di parole e battute di vario tipo, l’autore di “Curs de lumbard per terùn” Davide Rota, specializzato in umorismo lùmbard con bersaglio Roma ladrona, ne ha per tutti, prendendo di mira il governo dei tecnici, la casta dei partiti italiani, gli euroburocrati, gli industriali con il maglioncino a girocollo e tutti gli altri tragici protagonisti di questa malconcia Italia, colpendoli con il divertentissimo dardo della satira.