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L’evoluzione del Teen-drama #3 – Party of Five 7 agosto 2012

Scritto da Carlo Lanna nelle categorie AntonioGenna.net, Cinema e TV, L'evoluzione del Teen-drama.
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Giunti al terzo appuntamento con la rubrica sui teen-drama, questa settimana facciamo un altro salto indietro nel tempo.  Analizzando quindi la prima evoluzione del genere televisivo dedicato più giovani, tocchiamo un altro serial tv amato da tutti che ancora oggi a distanza di anni dalla chiusura, viene ricordato con piacere.

Party of Five comunemente chiamato Cinque in famiglia, ha debuttato sulla rete americana Fox, nel lontano 1994 diventando in poco tempo un vero fenomeno televisivo. La serie che conta sei stagioni ed un fallimentare spin-off, raccontava la vita di 5 fratelli  rimasti orfani dopo la tragica morte dei genitori. Catapultati nella vita reale, i fratelli Salinger si trovano così costretti ad affrontare i problemi quotidiani, destreggiandosi tra scuola, lavoro e vita amorosa. Matthew Fox prima di diventare il famoso Jack Shepard di Lost, era il fratello maggiore Charlie; era lui il punto di forza e cercava in ogni modo di non far sgretolare la quiete familiare; Scott Wolf prima di approdare in  Everwood e in V, era Bailey, un ragazzo sognatore e con il gran cuore; Neve Campbell prima di diventare l’eroina di Scream, era Julia una ragazza introversa e con tanta voglia di trovare il suo posto nel mondo; Lacey Chabert era l’adolescente Claudia con il sogno per la  musica ed infine, completava il quadro, il piccolo Owen di appena sei mesi

Sfruttando quindi il successo di Beverly Hills, Party of Five ha inscenato un piccolo cambiamento nel panorama dei Teen-drama. Seppur con una trama molto convenzionale, la serie tv è decisamente molto più patinata rispetto al suo predecessore e, solo con il tempo è riuscita ad intrecciare una trama più a lungo raggio. Party of Five infatti è in se per se,  il ritratto di una famiglia di soli giovani, costretti a crescere troppo in fretta per affrontare i problemi quotidiani e superarli sempre con il sorriso. Quindi lo show anche se rientra nelle caratteristiche dei teen-drama, acquista decisamente forza dai classici cliclè dei family drama anni ’80, illustrando la vita di una famiglia borghese, attraverso lo sguardo disincanto di 5 giovani ragazzi. La serie quindi si basa molto di più sui menage familiari, anche se da molto spazio ai temi del sociale e alla tematica amorosa. Rispetto ad altre serie, in Party of Five, l’amore era vissuto nella sua interezza, tralasciando la tematica sessuale e focalizzando l’attenzione sul sentimento in se.

Lo show non stravince però solo per le tematiche trattate ed il modo in cui vengono raccontate, anche i personaggi sono il piatto forte. Dal mio punto di vista direi che il personaggio di Charlie e quello di Bailey, sono quelli che più mi hanno colpito. Charlie era il più grande di tutti, era una sorta di padre putativo per gli altri membri della famiglia; simpatico, estroverso e con una gran voglia di mettersi in gioco, era quel personaggio che devi amare assolutamente. Bailey invece era un po’ la mente del gruppo; era il classico bravo ragazzo altruista e con  un forte senso di amicizia. L’arrivo durante la seconda stagione di Sarah interpretata da una giovane Jennifer Love Hewiit, ha cambiato la sua vita.

La serie in conclusione non ha cambiato il panorama dei teen-drama, ma essendo il secondo in ordine cronologico ha fatto molto parlare di se, distanziandosi dalla generazione dello Zip code più famoso di sempre. Quello che invece ha dato una netta sferzata al panorama fu My so called life, e ne approfondiremo meglio il discorso … nella prossima puntata.

Nota: la serie ha vinto un Golden Globe nel 1996 .Fenomeno in America, qui in Italia la serie non ha avuto il successo sperato.

Nota II: la serie ha generato uno spin-off dal titolo Cenerentola a New York. Il fascino di Jennifer Love Hewiit non ha permesso alla serie di  avere successo, tanto che dopo 19 episodi è stata tristemente cancellata.