jump to navigation

L’evoluzione del Teen-drama #2 – Beverly Hills 90210 31 luglio 2012

Scritto da Carlo Lanna nelle categorie Cinema e TV, L'evoluzione del Teen-drama, Serie cult, Video e trailer.
trackback

Dopo che abbiamo stuzzicato la vostra curiosità con l’articolo di presentazione, ecco a voi il primo vero post dedicato all’analisi di un genere televisivo che, ancora oggi, conta milioni di fan. Da una parte si deve pur incominciare, e nolente e dolente, il teen-drama è nato con uno degli show televisivi più famoso degli anni ’90.

Beverly Hills 90210, ideato del famosissimo Darren Star e prodotto dal lungimirante Aaron Spelling, non solo ha cambiato forse per sempre il volto della serialità moderna, ma ha dato nuova linfa alla serialità americana. Nell’ottobre del 1990 quando fu trasmesso il pilot di due ore sulla rete Fox, l’intento era quello di raccontare la storia di una società in completa evoluzione, attraverso l’occhio di un gruppo di giovani. La città di Beverly Hills con le sue strade, i suoi mille negozi ed i locali alla moda, avrebbero dovuto far da collante al resto della vicenda. Con qualche difficoltà, il serial di Darren Star è riuscito a trovare la sua strada. Beverly Hills 90210, almeno durate le prime 4 stagioni, è tendenzialmente un family drama che da molto spazio alle vicende dei giovani, con i loro primi batticuore, i problemi a scuola, i litigi in famiglia, senza dimenticare i classici triangoli amori e le sfrenate passioni. La generazione di Beverly Hills, ha quindi segnato un epoca. Durato ben dieci stagioni e con una miriade di personaggi che sono transitati all’interno della serie, si può dire che questo teen-drama ha fatto crescere un intera generazione di adolescenti, ed ha fatto entrare nell’immaginario di tutti le vicende molto perbeniste della gioventù dello zip code più famoso di sempre.

Sfruttando quindi i meccanismi di una soap-opera, Darren Star ha dato vita ad una vicenda molto corale, patinata e a volte condita con un pizzico di trasgressività, permettendo di raccontare una storia che prendesse spunto dalla vita reale, romanzandola con i classici clichè dei drammoni anni ‘80. Queste caratteristiche sono state inserite nella serie però solo durante la seconda stagione, visto che la prima annata era composta da molti episodi scollegati dalla continuità narrativa. Anche gli ascolti hanno ingranato ed a veleggiare alti solo dal luglio del 1991. Da quel momento in poi nessuno ha più dimenticato il tormentato triangolo amoroso tra Brenda/Kelly/Dylan; oppure il tira e molla tra Donna e David; e come dimenticare la forte amicizia tra il bravo ragazzo Brandon e lo stralunato Steve? Tutte queste caratteristiche peculiari, sono state poi fonti di ispirazioni per i successori di un prodotto televisivo che ancora oggi è sinonimo di intrattenimento. Ecco perché posso affermare che Beverly Hills 90210 ha lanciato un genere televisivo. Grazie ad ottimi interpreti, ad un’ambientazione modaiola ma allo stesso tempo molto familiare, e condita con tanta buona musica, la generazione ci Beverly Hills ci ha insegnato non solo a ridere di gusto grazie alle battute di Steve, ma ci ha fatto emozionare, ci ha fatto piangere e perché no a volte ci ha tenuto anche con il fiato sospeso. Non solo la vicenda è stata molto coinvolgente, ma anche i personaggi erano molto stilizzati, riuscendo a far trasparire sia luci che ombre. Certo è che a volte alcune scelte storiografiche, come quella che legava il padre di Dylan alla mafia, erano piuttosto irreali, eppure niente ha mai cozzato con la vera essenza della serie.

Beverly Hills è anche una storia d’amore, di coraggio e di amicizia vera. Con la fine della quarta stagione però, quasi inevitabilmente, la serie è stata sottoposta ad un radicale cambiamento. Con nuovi volti che sono entrati nella vicenda, lo show ha perso un po’ di mordente diventando un drama dalle tinte torbide, più simile ad altri prodotti che in quel periodo andavano tanto per la quale. Anche se il cambiamento è stato evidente e voluto a causa della crescita degli stessi personaggi, Beverly Hills è rimasto comunque fino alla fine, una della serie più belle ed interessanti del panorama televisivo. Vista con gli occhi di un adulto, l’intera vicenda risulta ancora attualissima, grazie ai temi che spaziavano tra l’alcolismo, la violenza sulle donne, l’omosessualità e via discorrendo. Beverly Hills, ha quindi lanciato un modo di fare la tv per i giovani. Ne è la riprova una serie tv dal titolo Party of Five che sarà analizzata nel prossimo articolo.

Nota: nel 1992 da una costola di Beverly Hills è nato lo spin-off dal titolo Melrose Place. Nettamente differente dalla serie madre, Melrose Place non figura tra i teen drama essendo uno show decisamente adulto, molto irreale e con una buona dose di trash, anche se è comunque una produzione televisiva di una buona fattura.