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Edicola – “Internazionale” #956, 6 luglio 2012: “La Spagna ha paura” 6 luglio 2012

Autore: Antonio Genna
Categorie: Internazionale, News.
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Vi presento la copertina, un elenco dei contenuti e l’editoriale del numero 956 (dal 6 al 12 luglio 2012) di “Internazionale”, settimanale d’informazione fondato nel 1993 che propone articoli delle principali testate straniere tradotti in lingua italiana, in vendita nelle edicole al costo di 3 € (e disponibile dal giovedì pomeriggio anche in versione PDF e per iPhone/iPad).

In copertina: fotografia di di Emmanuel Pierrot (Vu/Emblema).

Di seguito, il sommario di questo numero.

  1. In copertina

    1. La Spagna ha paura

      Povertà. Sfratti. Disoccupazione. La crisi e lo scoppio della bolla immobiliare hanno travolto il paese. E hanno messo sul lastrico milioni di persone. Il reportage di Gatopardo.

  2. Attualità

    1. La fine del potere tedesco

      Il vertice del 28 e 29 giugno è stato una boccata d’ossigeno per i paesi in difficoltà. Ma soprattutto ha cambiato gli equilibri nel continente. Sotto la spinta dell’Italia e della Francia. L’inchiesta dello Spiegel.

    2. Trasferimento di sovranità

      Il bilancio del vertice è positivo perché i ventisette pensano a un investimento comune per la crescita.

  3. Europa

    1. Il Cremlino è spaventato dalla democrazia

      Tornato al potere, il presidente Putin ha dichiarat0 che la sua priorità è modernizzare la Russia. Ma i suoi metodi autoritari non fanno ben sperare, scrive Mikhail Khodorkovskij.

  4. Americhe

    1. La corte suprema salva la sanità americana

      Con cinque voti a favore e quattro contrari, i giudici hanno stabilito che l’obbligo di acquistare un’assicurazione è costituzionale. La sentenza è una vittoria storica per i democratici.

    2. In Messico sono tornati i dinosauri

      La vittoria di Enrique Peña Nieto alle presidenziali è la conferma che il paese è ancora dominato dai vecchi politici. Ma oggi la società civile è molto più forte che in passato.

  5. Africa e Medio Oriente

    1. In fuga dall’Eritrea per evitare la leva militare

      Il governo di Asmara ha allungato i tempi del servizio militare, che oggi può durare anche più di dieci anni. Per questo molti ragazzi scappano all’estero.

  6. Asia e Pacifico

    1. La lenta primavera di Hong Kong

      Nel giorno dell’anniversario del ritorno di Hong Kong alla Cina, si è insediato il nuovo chief executive filopechinese. E centinaia di migliaia di cittadini sono scesi in piazza.

  7. Stati Uniti

    1. I venditori di Obama

      Il capo della campagna elettorale di Obama, Jim Messina, ha 42 anni, un passato alla Casa Bianca e un obiettivo: vincere. Sfruttando i social network e i consigli di Steve Jobs e Steven Spielberg.

  8. Scienza

    1. Le navi del futuro

      Imbarcazioni a energia solare, traghetti telecomandati o petroliere invisibili ai radar. I trasporti marittimi di domani potrebbero essere così. Tutto dipende dal mondo che ci aspetta.

    2. Trovato il bosone ma la ricerca continua

      Questa volta non ci sono dubbi. Grazie ai suoi due rilevatori principali, l’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra ha individuato una nuova particella.

  9. Afghanistan

    1. Taliban di ultima generazione

      Sono cresciuti in città e hanno studiato all’estero. Usano laptop, cellulari e gps per preparare gli attentati. Un’inchiesta di Newsweek su come cambia la guerriglia.

  10. Portfolio

    1. Stelle d’Africa

      A Lagos, in Nigeria, si è sviluppata la terza industria cinematografica al mondo. Nollywood dà lavoro a migliaia di persone e i suoi attori sono famosi in tutto il continente. Le foto di Andrea Frazzetta.

  11. Viaggi

    1. L’isola dell’Eden

      L’isola di Kauai è la più sobria dell’arcipelago delle Hawaii. Canyon, boschi, spiagge deserte e un’atmosfera new age. Il reportage di Pico Iyer.

  12. Ritratti

    1. Gustavo Grobocopatel. Ambizioni frugali

      Si considera il modernizzatore dell’agricoltura argentina. Ha trasformato l’azienda di famiglia in una multinazionale che produce la soia e usa le nuove tecnologie.

  13. Graphic Journalism

    1. Cartolina da Glasgow

      Di Eddie Campbell

  14. Cultura

    1. Nuove voci tibetane

      La repressione di Pechino dopo le proteste del 2008 ha fatto emergere un’élite intellettuale che si batte per l’indipendenza.

    2. Nuove voci tibetane

      La repressione di Pechino dopo le proteste del 2008 ha fatto emergere un’élite intellettuale che si batte per l’indipendenza.

  15. Pop

    1. Libertà e arte

      Di Charles Rosen

  16. Tecnologia

    1. Incontri casuali organizzati da un algoritmo

      Le applicazioni di social discovery vorrebbero metterci in contatto con persone che si trovano nelle vicinanze e che condividono i nostri stessi interessi. Per ora, però, sono soprattutto fastidiose.

  17. Economia e lavoro

    1. L’ipocrisia delle banche

      La Barclays ha manipolato per anni il mercato del credito. Una prova che la finanza è favorevole al libero mercato solo quando deve giustificare i suoi enormi profitti.

  18. Opinioni

    1. Giulia Zoli

      Il terrore semantico

    2. Claudio Rossi Marcelli

      Piccole donne

    3. Jason Horowitz

      Fuochi d’artificio

    4. Amira Hass

      Il mare è una barriera

    5. Paul Krugman

      La riforma di Obama è una vittoria di tutti

    6. Laurie Penny

      Vietato fumare con dolcezza

    7. Goffredo Fofi

      Un esempio da ricordare

    8. Giuliano Milani

      Con il passeggino e senza paura

    9. Pier Andrea Canei

      Jungla job

    10. Christian Caujolle

      Sempre più grande

    11. Tullio De Mauro

      Non passa lo straniero?

    12. Anahad O’Connor

      Energia da ginseng

    13. Tito Boeri

      86.000

Infine, l’editoriale del direttore Giovanni De Mauro.

Città

Zurigo, Helsinki, Copenaghen, Vienna, Monaco, Melbourne, Tokyo, Sydney, Auckland, Stoccolma, Kyoto, Fukuoka, Hong Kong, Parigi, Singapore, Amburgo, Honolulu, Berlino, Vancouver, Madrid, Barcellona, Portland, San Francisco, Montréal, Ginevra. Cos’hanno in comune queste venticinque città? Nessuna è italiana. E sono, nell’ordine, le venticinque città più vivibili del mondo secondo la rivista britannica Monocle: “Qual è l’interesse di un pionieristico sistema di car sharing (a Parigi) o di un nuovo sindaco particolarmente coraggioso (a Madrid) quando centinaia di migliaia di ragazzi sono senza un lavoro?”. In realtà le città vivibili sono una delle migliori risposte alla crisi economica: attirano talenti, sono i motori dei nostri paesi, sono ecosistemi che aiutano la nascita di idee e progetti, sono luoghi di scambio, arricchimento, crescita, sono laboratori e oicine. Gli indicatori scelti da Monocle sono semplici: tempo libero, salute, istruzione pubblica, cultura, sicurezza, contesto economico, verde, trasporti e grandi progetti infrastrutturali. Non sono molti i paesi che hanno così tante città ricche d’arte e di storia come quelle italiane. Ma il sole, gli spaghetti e i monumenti non bastano per rendere una città vivibile. Servono amministratori seri, preparati, proiettati nel futuro e con tutti gli strumenti (economici e legislativi) per governare le loro città. Esattamente quello che ci manca. Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Napoli, Venezia, Palermo. La lista di Monocle poteva essere molto diversa.