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Edicola – “Internazionale” #955, 29 giugno 2012: “Messico – Ultime notizie dal fronte” 29 giugno 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Internazionale, News.
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Vi presento la copertina, un elenco dei contenuti e l’editoriale del numero 955 (dal 29 giugno al 5 luglio 2012) di “Internazionale”, settimanale d’informazione fondato nel 1993 che propone articoli delle principali testate straniere tradotti in lingua italiana, in vendita nelle edicole al costo di 3 € (e disponibile dal giovedì pomeriggio anche in versione PDF e per iPhone/iPad).

In copertina: illustrazione di Noma Bar.

Di seguito, il sommario di questo numero.

  1. In copertina

    1. I fantasmi di Ciudad Juárez

      Negli ultimi anni la violenza è diminuita, ma la città messicana al confine con gli Stati Uniti è sempre più il simbolo di un paese corrotto, che arriva diviso alle elezioni presidenziali del 1 luglio. Il reportage di Jonathan Littell

  2. Attualità

    1. Un presidente islamico per l’Egitto democratico

      Gli egiziani hanno scelto Mohamed Morsi, il candidato dei Fratelli musulmani. Ma le leve del potere sono ancora in mano alla giunta militare

    2. Il successo del candidato di scorta

      Nato in una famiglia borghese di provincia, conservatore e religioso, Mohamed Morsi ha conquistato gli egiziani grazie al suo talento politico, all’aspetto semplice e ai modi schietti

  3. Grecia

    1. La Grecia ha perso un’occasione

      Il piano d’austerità voluto dall’Unione europea può salvare le banche, ma non la Grecia. La sconfitta della sinistra radicale frena ogni possibilità di cambiare, scrive Slavoj Žižek

  4. Visti dagli altri

    1. Il marmo di Carrara ha smesso di brillare

      Lo sfruttamento delle cave di marmo sta distruggendo l’ambiente e creando problemi alla salute degli abitanti. Le autorità comunali, però, sembrano incapaci di reagire

  5. Inchiesta

    1. Washington sorveglia l’Africa dal cielo

      Gli Stati Uniti hanno creato una rete di piccole basi militari segrete in tutto
      il continente africano. L’obiettivo è dare la caccia ai ribelli e ai terroristi islamici

  6. Scienza

    1. I nuovi depressi

      Gli antidepressivi degli anni novanta sono stati una delusione. Ma hanno aiutato gli scienziati a capire meglio il cervello e una delle malattie più misteriose che colpiscono gli esseri umani

  7. finlandia

    1. Chiamata persa

      Il successo della Nokia è partito dalla cittadina finlandese di Salo. Ora che l’azienda è in crisi, i suoi abitanti imparano a cavarsela da soli. Le prime a reagire sono state le donne

  8. Portfolio

    1. Arrivi e partenze

      Il fotografo danese Jacob Aue Sobol ha viaggiato sulla Transiberiana da Mosca a Pechino, passando per Ulan Bator. Un modo per scoprire tre città che non conosceva e, soprattutto, creare un legame intimo con i loro abitanti

  9. Ritratti

    1. Narendra Modi. Despota e santone

      Vuole diventare il più influente leader indiano. I suoi sostenitori sperano che possa sconfiggere la corruzione. Ma non tutto è limpido nella vita di Modi

  10. Viaggi

    1. La festa nella giungla

      Vang Vieng, in Laos, è piena di giovani di tutto il mondo che pensano solo a divertirsi. L’anno scorso, però, l’assenza di regole ha causato 27 morti

  11. Graphic Journalism

    1. Cartolina da Lione

      Di Simon Roussin

  12. Pop

    1. La mia Londra non c’è più

      Di Nick Hornby

    2. La zona grigia della Cina

      Louisa Lim e Jeffrey Wasserstrom

  13. Africa e Medio Oriente

    1. Gli studenti sudanesi sfidano Omar al Bashir

      Dopo la secessione del Sud Sudan, Khartoum deve affrontare una grave crisi economica. L’annuncio di nuove misure di austerità ha scatenato le proteste della popolazione

  14. Europa

    1. La Norvegia aspetta il verdetto per la strage di Utøya

      Il processo ad Anders Behring Breivik si è concluso il 22 giugno

  15. Americhe

    1. La solitudine di Fernando Lugo

      Tradito dai suoi alleati e osteggiato dai proprietari terrieri, il 22 giugno il presidente paraguaiano è stato destituito

  16. Asia e Pacifico

    1. Un movimento per salvare il Pakistan

      Il 60 per cento dei pachistani ha meno di 25 anni. Da loro deve partire la spinta per superare la crisi economica, politica e istituzionale, scrive Ahmed Rashid

  17. Cultura

    1. Ritorno a Varsavia

      Dopo l’Olocausto e l’esperienza del comunismo, gli ebrei polacchi sono finalmente liberi di esplorare le loro radici

  18. Scienza e tecnologia

    1. Perché aspettare il peggio per fare qualcosa?

      Il summit sullo sviluppo sostenibile Rio+20 è stato l’ennesima occasione mancata. Ma un giorno una legge che protegga davvero il pianeta ci sarà, scrive Gwynne Dyer

    2. Come diventare invisibili

      Migliaia di smartphone in giro per il mondo sono strumenti pronti a registrare qualsiasi nostro movimento. Le aziende che li hanno creati possono aiutarci a difendere la privacy

  19. Economia e lavoro

    1. Credito paralizzato in Corea del Sud

      Il settore bancario sudcoreano è stato travolto dal fallimento di alcune casse di risparmio. Il loro crollo ha mandato in fumo i soldi di migliaia di piccoli risparmiatori

  20. Editoriali

    1. La libanizzazione della Siria

      Bernard Guetta, France Inter

    2. Il ritorno di Berlusconi

      The Guardian

  21. Opinioni

    1. Claudio Rossi Marcelli

      Rubamazzo sulla spiaggia

    2. Giulia Zoli

      È ora di dirglielo

    3. Amira Hass

      Storia di un fallimento

    4. Jason Horowitz

      La tentazione di Condoleezza

    5. Eric Jozsef

      Più democrazia in Europa per uscire dalla crisi

    6. David Randall

      Lode ai bravi giornalisti sportivi

    7. Goffredo Fofi

      Miracolo a Londra

    8. Giuliano Milani

      Sempre di più

    9. Pier Andrea Canei

      Bacalao Burger

    10. Christian Caujolle

      Tutto normale

    11. Tullio De Mauro

      Accade in Thailandia

    12. Anahad O’Connor

      Altitudine

    13. Tito Boeri

      35 per cento

A seguire, l’editoriale del direttore Giovanni De Mauro.

Lacrime

Ognuno comincia da dove vuole. Alcuni dalla ine, altri dall’inizio. C’è chi guarda prima le foto, chi lo sfoglia rapidamente e poi attacca un articolo. Tanti lettori, lo sappiamo dalle email e dalle telefonate, cominciano a leggere Internazionale dalle strisce. La prima volta che abbiamo pubblicato Mr. Wiggles era il 19 novembre 2004 e l’orsetto si lamentava della vagina orizzontale di una prostituta con cui era appena andato a letto.
Qualche settimana fa è arrivata un’email del suo autore, Neil Swaab: “The end of Mr. Wiggles. Ho disegnato questa striscia per tanti anni ed è stata la cosa più gratiicante che abbia mai fatto. Ma Mr. Wiggles è arrivato al capolinea. Ho deciso di smettere finché è ancora amato piuttosto che trascinarlo stancamente”.
Tra amici si possono fare battute che davanti a sconosciuti non si farebbero mai, si può scherzare su argomenti delicati o drammatici senza paura di essere fraintesi. Con la sua striscia Neil Swaab ha saputo ricreare esattamente l’ambiente protetto di un gruppo di amici. Leggendo Mr. Wiggles non si ride mai della vittima dello scherzo, si ride sempre di questo cinico orsetto e della sua crudeltà. Mr. Wiggles è l’amico cattivissimo che racconta barzellette feroci, ma così divertenti da far ridere fino alle lacrime. E dalla prossima settimana ci mancherà.