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Il mondo dei doppiatori 2.0 #27 – Anteprime esclusive: le voci italiane del film The Amazing Spider-Man e del telefilm Grimm – Zona critica: Benvenuto a bordo – Voci dal Forum 26 giugno 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Doppiaggio, Film, Il mondo dei doppiatori 2.0.
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Questo spazio nasce come appendice del mio portale Il mondo dei doppiatori, che ho fondato nel settembre 2001 e che continuo ad aggiornare da allora, disponibile unicamente all’indirizzo www.antoniogenna.net/doppiaggio, e che nel frattempo è diventato il punto di riferimento del doppiaggio italiano, il più copiato (spesso citato altrove senza alcun ringraziamento), ed è anche utilizzato dagli addetti ai lavori per decidere le voci che doppieranno i film in uscita al cinema e i telefilm ed i cartoni programmati in TV.
Lo spazio comprende anticipazioni esclusive ed i contributi degli appassionati come voi. Per inviare i vostri messaggi e pensieri in merito ad una o più delle sezioni di questo spazio scrivete alla mail [email protected]!

ANTEPRIME ESCLUSIVE
AL CINEMA…

Oggi partiamo dal film fantastico “The Amazing Spider-Man”, diretto da Marc Webb ed in uscita in Italia in contemporanea mondiale mercoledì 4 luglio 2012 su distribuzione Warner Bros. Pictures Italia.
L’edizione italiana è stata curata da CDC Sefit Group con la direzione del doppiaggio di Manlio De Angelis.
Di seguito, chi doppia gli attori protagonisti:

  • Andrew Garfield (Peter Parker / Spider-Man) è doppiato da Lorenzo De Angelis, che ha già prestato la sua voce all’attore nei precedenti film “The Social Network” e “Non lasciarmi”.
  • Emma Stone (Gwen Stacy) è doppiata da Emanuela Damasio, che tra l’altro ha doppiato Elisabeth Moss nei film “Che fine hanno fatto i Morgan?” e “In viaggio con una rock star”.
  • Rhys Ifans (Curt Connors) è doppiato da Pino Insegno, voce italiana abituale di attori come Will Ferrell e Viggo Mortensen.
  • Sally Field (May Parker) è doppiata da Melina Martello, già voce dell’attrice nelle cinque stagioni della serie “Brothers & Sisters – Segreti di famiglia”.
  • Martin Sheen (Ben Parker) è doppiato da Ennio Coltorti, che ha già dato voce all’attore nei film “Spawn” e “Prova a prendermi”.

…E IN TV
Passiamo al piccolo schermo, con l’anteprima delle voci italiane della serie fantastica “Grimm”, prodotta da Universal Television, GK Productions, Hazy Mills Productions e Open 4 Business Productions, in onda sul network statunitense NBC dal 28 ottobre 2011 ed in arrivo con la sua prima stagione da lunedì prossimo 2 luglio 2012 in prima serata sul canale pay Steel di Mediaset Premium.
L’edizione italiana è curata dalla PumaisDue, con la direzione del doppiaggio di Giuppy Izzo. Ecco chi doppia i protagonisti:

  • David Giuntoli (Nick Burkhardt) è doppiato da Francesco Venditti, figlio del cantautore Antonello e sul piccolo schermo voce di Jensen Ackles ai tempi della serie “Dark Angel”.
  • Bitsie Tulloch (Juliette Silverton) è doppiata da Francesca Manicone, già voce di Blake Lively, la Serena van der Woodsen “Gossip Girl”.
  • Silas Weir Mitchell (Eddie Monroe) è doppiato da Fabrizio Vidale, recentemente voce di Danny Pino, la new-entry dell’ultima stagione proposta della serie poliziesca “Law & Order: unità speciale”.
  • Russell Hornsby (Hank Griffin) è doppiato da Massimo Bitossi, voce italiana di Blair Underwood nelle serie “In Treatment” e “The Event”.
  • Sasha Roiz (Cap. Sean Renard) è doppiato da Niseem Onorato, che aveva già dato la sua voce all’attore alcuni anni fa nel film catastrofico “The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo”.

ZONA CRITICA
a cura di Gabriele (ABC85)

“BENVENUTO A BORDO”
Leggerissima, evanescente, dotata della consistenza della carta velina, Benvenuto a bordo è una simpatica ma convenzionale commediola turistica francese, che si regge interamente sulle spalle del comico Franck Dubosc, mattacchione monoespressivo ai limiti della maschera, molto noto in patria ma praticamente sconosciuto in Italia. Costruita esclusivamente su misura per l’umorismo da idiot savant del suo protagonista, la vicenda segue i prevedibili (ma innegabilmente almeno un po’spassosi) binari ben oliati della commedia degli equivoci, in cui un microcosmo inamidato e rigidamente codificato (qui una crociera di lusso tra passeggeri snob ed equipaggio) è scompaginato dall’intrusione improvvisa di un elemento imprevisto capace inizialmente di causare disastri ma poi di portare a insoliti sviluppi. In questo caso si tratta del nuovo animatore della crociera, assurdo miscuglio di ingenuità, presunzione, ignoranza delle regole e inconsapevole savoir faire: assunto per scopi di sabotaggio ma in grado di cambiare le sorti del viaggio suo malgrado, il personaggio aveva le potenzialità per cavare fuori dalla storia una satira sociale velenosa e fulminante. Invece il risultato è innocuo ed estivo come una bibita fresca che scivola giù senza troppe conseguenze.

Senza che, stranamente, la cosa risulti del tutto un complimento o una critica, il doppiaggio sembra adeguarsi con spigliatezza all’atmosfera rilassata del film: ovvero, a partire dall’adattamento molto elastico che inventa giochini di parole puerili (con il ricorso al dialetto napoletano per rendere l’italiano in originale) e da una direzione disinvolta al massimo (nel bene e nel male) senza ombra apparente di rigore (ma le smentite sono beneaccette), sembrano tutti in libera uscita, dal momento che nessuno si impegna molto come dizione o come autocontrollo. Innanzitutto, per capire come ciò non sia per forza il problema che sembra, teniamo conto che praticamente tutti gli attori, sempre sopra le righe, si prodigano in un campionario variegato di smorfie, facce buffe, strabuzzamenti d’occhi, urli e affini (con l’eccezione della sobria ma non molto interessante nostra concittadina Luisa Ranieri). Di conseguenza i doppiatori sono a briglia sciolta (a parte la Ranieri, che si auto-doppia con esiti tra il medio e il mediocre): Biagini gigioneggia senza freni sul viscidissimo presidente della compagnia, De Sando, sul direttore di crociera. fa il solito attempato tutto d’un pezzo ma pronto a far esplodere l’esasperazione che cova per via delle bizzarrie del protagonista; la Greganti, su una fin troppo scatenata Valérie Lemercier, si rifà alle mille donne di mezza sull’orlo di una crisi di nervi della sua carriera; Stocchi simpatico su un petulante viaggiatore di pignoleria senza pari; e, dulcis in fundo, un Insegno assolutamente lasciato a se stesso con tutto ciò che ne consegue. Ovvero, almeno per stavolta, qualcosa di positivo: contrariamente ad altri doppiatori del passato (tra cui un Mondini particolarmente inadatto in Disco del 2008) sembra saper cavalcare bene l’esuberanza ben poco temperata del debordante protagonista, con risultati adeguati, sia che (e non sono pochi) si ritenga Dubosc un pagliaccio insopportabile, sia che se ne apprezzi la vena comica.


VOCI DAL FORUM
Ecco alcuni pareri sparsi raccolti dal Forum del Mondo dei doppiatori, il ben popolato Forum ufficiale del mio portale.

Un commento di blackmaskWF sulla serie poliziesca “The Wire”:

Io in questi giorni mi sto appassionando a “The Wire”: la sto vedendo soltanto saltuariamente, su Rai 4, ma ogni volta che la becco mi prende, metto da parte tutto e guardo l’intero episodio. Una serie veramente avvincente, ben congegnata e recitata. E il doppiaggio italiano non è da meno. Non ho visto l’orginale per fare dei confronti, ma ad orecchio sembra che i caratteri, e l’atmosfera urbana sia ben riportata nella nostra lingua, e intatta.

Bella, bella. Penso che la recupererò interamente nei prossimi mesi.

Un parere di Ray su Francesco Pannofino:

Il fatto è che Pannofino, lanciato da Boris, è diventato un personaggio televisivo. Fa ospitate a bizzeffe, presenta, ha più impegni recitativi di prima (perché anche prima recitava, pur non avendolo visto so che è stato Tommaso Buscetta in una fiction, ruolo che sembra essere “destinato” a doppiatori, visto che già il compianto Gianni Musy lo aveva interpretato in precedenza). Insomma, mi sembra che sia semplicemente più impegnato, una volta smentita la mia ipotesi iniziale che diventasse un doppiatore occasionale.
Insomma, negli ultimi tempi è apparso in un mucchio di film, una serie TV, una fiction Rai, ha presentato un concerto, tutte le ospitate e sono abbastanza sicuro di aver intravisto la sua faccia nello spot di “Colorado presenta ‘Sto Classico”, anche se non basterebbe nemmeno la sua presenza a farmelo vedere.

Un commento di ABC85 sulla stagione 22 de “I Simpson” attualmente in replica su Italia 1:

Trovo che Accolla su Homer sia peggiorato impietosamente, ma non sono affatto d’accordo che arrivi addirittura a risultare incomprensibile.
Detto questo, effettivamente ci sono certe traduzioni veramente pessime, oltre a Bye Bye etc. per esempio mi vengono in mente il “tesssoro” di Gollum reso alla lettera con “prezioso” (mi pare di averne parlato tempo addietro) e “Neracula” come fantasiosa e assurda traduzione del film “Blacula”, arrivato anche da noi col titolo originale.

Infine,  un parere di FaStel relativo alla serie poliziesca “Rizzoli & Isles”:

Serie non esaltante sì, ma neanche male…..direi che si puo guardare.
La scelta delle voci poteva essere migliore; concordo sul fatto che Angie Harmon e Laura Boccanera sono un tutt’uno, la scelta della Paolelli è cmq la meno peggio di tutte le scelte. Trovo sbagliatissima la Rapattoni sulla Alexander cosi come la Duranti sulla Bracco. Inizia invece ad essere un po troppo inflazionato Franco Zucca… i detective coi capelli bianchi li sta facendo tutti lui.


Segreti e bizzarrie del mondo del doppiaggio in formato quiz

“In…soliti ignoti” è il primo quiz settimanale, realizzato per il portale “Il mondo dei doppiatori”, dedicato agli appassionati di doppiaggio: nel corso delle settimane estive il gioco diventa più difficile ed assume periodicità quindicinale.
Le domande e risposte sono curate da Angelo Quagliotti, Lorenzo Bassi e Franco Longobardi.

Rispondete alla domanda #24!

Nel ricordo dei più singolari doppiaggi eseguiti dal compianto Sergio Tedesco, recentemente scomparso, la Rete si è scatenata nell’attribuirgli quello dell’urlo di Tarzan (Repubblica.it fra gli altri) e il doppiaggio di Oliver Hardy, o secondo altri il doppiaggio di Stan Laurel (Wikipedia). Sapreste indicare se e in quali occasioni ciò è avvenuto?
Non sottraendoci, a nostra volta, al tributo all’eclettico doppiatore, segnaliamo due doppiaggi – da nessuno citati – particolarmente curiosi: negli anni Sessanta ha dato voce ad un altro famosissimo doppiatore dalla timbrica opposta e ad uno dei più amati attori felliniani (naturalmente italiano). Chi sono i due attori, ed in quali pellicole Tedesco li ha doppiati?

Inviate le vostre risposte a questa mail, o aspettate lunedì 2 luglio 2012 per trovare la soluzione nel sito, all’interno della pagina del gioco (linkata sul logo qui sopra).

Indizi:
- Con riferimento al secondo quesito, il primo attore, nonchè doppiatore di successo, in gioventù venne doppiato in una farsa comica ambientata in tempi antichi con protagonista una coppia che quell’anno si confermò in altri due film.
- Il secondo attore nella circostanza appare in una sconclusionata commedia di produzione americana girata in Italia che coinvolge, malgrado il netto rifiuto opposto alla citazione da parte della Direzione, la Mostra del Cinema di Venezia.


Lo spazio è un’appendice del portale web Il mondo dei doppiatori – www.antoniogenna.net/doppiaggio: per mandare i vostri contributi, le vostre critiche, i vostri doppiaggi amatoriali scrivete alla mail [email protected].