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Edicola – “Io Donna”, anteprima di sabato 23 giugno 2012: intervista a quattro giovani promesse del cinema italiano 21 giugno 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Film, Interviste, Io Donna.
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Il settimanale femminile del Corriere della Sera “Io Donna” (RCS Editori), in edicola sabato prossimo 23 giugno 2012 con il quotidiano al prezzo complessivo di 1,50 € (qui sotto la copertina in anteprima esclusiva), propone un’intervista a quattro giovani promesse del cinema internazionale: Chloë Grace Moretz, Zhu Zhu, Sumire Matsubara e Svetlana Khodchenkova.

A seguire, l’intervista in anteprima assoluta.

Guardateci, siamo i volti del futuro

La più giovane è anche la più famosa. Una ha un (celebre) amore italiano.
E le altre protagoniste dell’evento Woman in film a Los Angeles?
Tutte decise a conquistare Hollywood. E a incontrare una certa Meryl…

di Alessandra Venezia

Zhu zhu è cinese, minuta, perfetta come una figurina di porcellana. Sumire, nata a Tokyo, cresciuta a Honolulu, è un giunco dal collo infinito e la figura sinuosa: adora i musical e vorrebbe debuttare a Broadway. Svetlana, di Mosca, una bellezza diafana dallo sguardo romantico, ama il teatro. Sono così diverse queste tre giovani donne ma tutte, lungimiranti e globali, bilingui o trilingui, sognano Hollywood.
MaxMara, la fashion house con 2250 negozi nel mondo, le ha scelte tra mille attrici emergenti e le ha invitate a Los Angeles per la serata Women in Film Crystal + Lucy Awards, durante la quale è stato assegnato il premio MaxMara Face of the Future. Per il 2012 il premio è stato consegnato da Nicola Maramotti (ambasciatrice MaxMara a Woman in film) a Chloë Grace Moretz, l’eroina di Hugo, che al Beverly Hilton Hotel si è commossa fino alle lacrime. Il “viso del futuro”, infatti, aveva di fronte a sé il suo idolo, Meryl Streep. Anche lei, come tre quarti del pubblico, elegantissima in un abito della casa emiliana.

Chloë Grace Moretz

A Hollywood sono tutti d’accordo: è la star del futuro. Per il suo talento, ricorda la giovane Jodie Foster. Non a caso, il 12 giugno l’attrice quindicenne – che abbiamo visto recentemente in Dark Shadows - ha ricevuto il premio MaxMara come volto del futuro. Con quella faccetta spiritosa, la risposta pronta, la risata contagiosa, Chloë sembra non aver paura di nulla. Si tuffa nei suoi personaggi con ardore e convinzione: tanto che, con coraggio, si sta misurando con il remake di Carrie, il celebre film horror di Brian De Palma.
Assediata dai giornalisti, proprio come una diva, lei reagisce con grazia: «Mi sento ogni giorno un po’ principessa delle favole: devo vestirmi per gli shooting e concedere interviste come capita agli attori di grido. Non lo trova divertente?». Poi aggiunge: «Mia madre mi ha insegnato a essere grata per tutto quello che ho. A essere onesta e a non fare o dire nulla di cui possa in seguito pentirmi». Ne farà di strada, questa Chloë.

Zhu Zhu

Oggi potrebbe essere un ingegnere elettronico, come volevano i genitori. Il diploma ce l’ha. Ma Zhu Zhu fin da piccola covava altre passioni. «Il mio sogno era cantare e ballare, giorno e notte» racconta. Quando le si offrì l’opportunità di posare per riviste di moda, spiccò il volo. Poi Mtv le offrì un lavoro come conduttrice. Oggi recita e canta. Ha inciso un album e sta producendo il secondo.

Chi ha avuto maggiore influenza nella sua vita?
Mio nonno, generale dell’Armata rossa. Mi ha sempre considerata la sua perla, il mio nome infatti vuol dire “perla rossa”. È lui che mi ha raccontato la Cina del passato, e mi ha fatto conoscere l’opera di Pechino.

Accarezza un sogno hollywoodiano?
Voglio fare cinema, non mi importa se in Cina o in America.

E l’amore?
Sono alla ricerca di me stessa.

Il famoso “Italian gentleman” (Lapo Elkann, proibito pronunciarne il nome, ndr) con cui è stata fotografata a Torino e a Cannes?
Niente di definito.

L’affascina l’idea che sia italiano?
Non credo sia una questione di nazionalità, ma di cuore o di intesa.

Cosa le piace di questo signore?
È senza paure, capace di amore e molto creativo. Una mente brillante.

Sumire Matsubara

Ha 21 anni. Per grazia ed eleganza, potrebbe appartenere alla corte imperiale. Invece è figlia di una coppia di attori. Lei, che si muove con la leggerezza di una geisha, recita, canta e balla. Modella per hobby, vive tra Honolulu, Tokyo e la East Coast. Ha studiato alla Punahou School, la stessa scuola di Obama, ora frequenta la Carnegie Mellon University, in Pennsylvania.

Un sogno da realizzare?
Debuttare a Broadway. Ci sono vicina: a settembre a Tokyo inizierò le prove di Tick Tick Boom, un musical scritto dall’autore di Rent.

La “sua” moda?
Semplice, femminile, elegante. Al liceo una mia compagna portava sempre abiti MaxMara con un tale stile che volevo imitarla…

Che cosa si aspetta dal futuro?
Un giorno mi sposerò e avrò quattro figli, due femmine e due maschi. E voglio incontrare Meryl Streep. La sera della cerimonia le va incontro, si presenta educatamente e le sorride. Meryl la stringe a sé.

Svetlana Khodchenkova

Eterea, la pelle del viso trasparente, gli occhi di un celeste chiarissimo. Sembra uscita dalle Cronache di Narnia. Svetlana è silenziosa e tende a nascondersi. Lei si considera, però, un’attrice comica, come mi spiega col suo inglese ancora incerto. Al cinema l’abbiamo vista in La Talpa. Modella a 15 anni, passata presto al cinema e alla televisione, da piccola sognava di diventare dottore, e sezionava le sue bambole per esaminarne l’interno. Nel suo prossimo film, un dramma sulla campagna napoleonica di Russia, sarà una contadina.

Lei, così aristocratica!
Avrò le trecce, andrò a cavallo e sparerò. Sono una donna dai gusti molto semplici. La mia vita è recitare, perché non so fare altro, però non potrei sopravvivere senza i miei affetti: per questo, quando l’anno prossimo mi trasferirò a New York, George, il mio compagno, verrà con me.

Lui, un bel ragazzo dallo sguardo deciso, la tiene sempre per mano alla cerimonia di Women in Film, dove anche Svetlana, come le sue colleghe, sogna di incontrare Meryl Streep.