jump to navigation

TV – Su Class TV Msnbc “Speciale terremoto – L’Emilia ad un mese dal sisma” 20 giugno 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV.
trackback

Danni per oltre quattro miliardi di euro, 35.000 aziende danneggiate dal terremoto. Quindicimila persone a rischio disoccupazione, mentre oltre 6.000 strutture restano inagibili. L’Emilia, dopo tre settimane, continua a tremare. Sono ormai centinaia le scosse registrate dall’inizio dell’attività sismica, dopo la prima potentissima di magnitudo 5.9 gradi, registrata lo scorso 20 maggio.
Oggi, ad un mese esatto dalla prima scossa, Class TV Msnbc (canale 27 del digitale terrestre) dedica un’intera giornata al terremoto in Emilia. Interviste, testimonianze e approfondimenti. Attraverso le immagini in diretta dai comuni di Mirandola, Cavezzo e Finale Emilia, per ritornare a quelle ore cariche di angoscia ma anche di solidarietà.
Si partirà alle ore 07.00 con la trasmissione di informazione mattutina Primo Tempo News, con l’inviato Federico Quarato in collegamento dalle zone del terremoto. Le dirette si susseguiranno per tutto il giorno all’interno della programmazione del canale: durante il Tg News alle ore 16, nel corso della trasmissione scientifica Class Meteo Show alle 17 e alle 19.30, nel Tg-talk Punto e a Capo.
Un avvenimento esclusivo arricchito dal documentario “Speciale Terremoto – Un mese dal sisma in Emilia”, a cura di Riccardo Guzzetti e Federico Quarato, in onda alle 17.40 e riproposto alle 23.30. Immagini inedite e interviste dedicate, per un tuffo in quei momenti segnati dal caos e dalla paura per capire come gli emiliani e l’Italia possano e debbano ripartire, per ricostruire la terra della Ducati e della Ferrari, delle maioliche e del Parmigiano Reggiano. Un omaggio all’operoso popolo della Pianura Padana che deve inventare ancora una volta il suo futuro.
Class TV Msnbc è trasmesso sul canale 27 del digitale terrestre e sul 30 di TV Sat, oltre che sul portale di Telecom Italia e sul circuito di OutodoorTV presente nei principali aeroporti italiani, nelle metropolitane di Roma e Milano oltre che nella rete dei mezzi di superficie di Bari, Roma, Milano, Padova e Siena.