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Edicola – “Focus Storia Collection” n.5, primavera 2012: “Come si viveva ai tempi del fascismo” 19 maggio 2012

Autore: Antonio Genna
Categorie: FocusStoria Collection, Storia.
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Ecco la copertina e l’elenco dei contenuti del nuovo speciale monografico semestrale “Focus Storia Collection” del mensile di divulgazione storica “Focus Storia”: il numero 5 – Primavera 2012 ha il titolo “Come si viveva ai tempi del fascismo, è edito da Gruner+Jahr/Mondadori ed è in vendita in edicola al prezzo di 6,90 €.

Come si viveva ai tempi del fascismo

Cosa si insegnava a scuola, che cosa si mangiava, come si viaggiava (i treni arrivavano davvero in orario?), come ci si vestiva e come si curavano le malattie. Questo e molto altro sulla vita durante il Ventennio fascista. E in più una cronologia a tappe per capire gli avvenimenti che caratterizzarono il periodo in Italia, l’Europa e il mondo, alla vigilia della Seconda guerra mondiale.

Ed ora l’elenco dei contenuti.

Vivevamo alla fascista

L’ascesa, la conquista del consenso, l’invadenza nel quotidiano. La vita nel Ventennio analizzata da uno storico.

L’era dei cinegiornali

Li proiettavano nei cinema, in piazza, a scuola: erano i filmati dell’Istituto Luce, fatti per esaltare il regime.

Scenari di marmo

Il regime aveva bisogno di edifici spettacolari per celebrare se stesso.

Maestro di dittatura

Come un insegnante elementare divenne il “duce”, conquistando l’Italia con minacce e propaganda.

Giochi da Balilla

Scalzi per strada, in divisa a scuola e in colonia: la vita dei bambini, quando la
Befana era fascista e i giocattoli di latta.

Binari, eliche e pedali

Sulle strade circolavano tram, moto, auto, ma soprattutto bici. Navi e aerei invece, erano riservati a pochi.

Vèstiti, usciamo

Quando la sottoveste era d’obbligo, i cappellini fantasiosi e le calze con la riga indispensabili.

La macchina del consenso

Censura, uso della radio, campagne stampa: le tecniche della propaganda.

Crimini invisibili

Si viveva più sicuri durante il regime? Dopo tanti luoghi comuni, ecco i dati reali su delitti, furti e suicidi.

Italiani a confronto

Faccia a faccia di cifre tra due Italie, quella del Ventennio e quella di oggi.

Alla conquista delle paludi

La bonifica dell’Agro Pontino fu un successo per la propaganda fascista, ma non diede risultati economici.

11 Pittori per un ventennio

Dai futuristi alla retorica di regime, una selezione di artisti dell’Italia fascista.

Il fascista perfetto

Era Achille Starace, per 8 anni segretario del partito. Oggi le sue disposizioni agli
iscritti ci fanno sorridere.

A conti fatti…

La vita era più cara. Ma sul lavoro ci furono anche progressi sociali.

Un posto al sole

La vita nelle colonie dell’Africa Orientale Italiana, conquistata nel 1935-36.

Parole in fascistese

Quelle pompose dei discorsi ufficiali. E quelle dell’italianizzazione forzata.

Qualcosa è rimasto

Quel che resta del fascismo dopo 80 anni.

Quando non c’era il “weekend”

I nostri nonni passavano il (poco) tempo libero in modo assai diverso.

La fabbrica dei sogni

Le origini di Cinecittà, nata per battere la supremazia di Hollywood.

Dal focolare al bordello

Corteggiamenti, matrimoni di massa, prostitute: l’amore ai tempi del regime.

Gli scienziati del duce

Il contributo del “genio italico” al fascismo: molto fumo, poco arrosto.

Il tempo dei geloni

I nostri nonni erano tormentati dal freddo e minacciati da tisi e malaria.

Niente carne, siamo italiani

Sulle tavole del Ventennio regnava la penuria. E l’arte di arrangiarsi.

La sapete l’ultima?

Raccontare una barzelletta poteva costar caro, se il bersaglio era Mussolini.

Il fascio va in campo

Migliaia di nuovi impianti e di società sportive. Il duce ci voleva tutti atleti.

Fratelli d’italia

La discriminazione degli ebrei fu colpa del fascismo? O in Italia il germe dell’antisemitismo c’era già?

La vita scomoda

Che cosa succedeva a chi non aderiva al fascismo? E a chi si ribellò a viso aperto?

I grandi antifascisti

Un ritratto degli oppositori, le poche personalità che riuscirono a dire no.

Lo sfascio

Il tragico epilogo, fra le bombe degli Alleati e le mine dei tedeschi.