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Il mondo dei doppiatori 2.0 #19 – Anteprime esclusive: le voci italiane del film Chronicle e della sit-com Suburgatory – Zona critica: Ciliegine, Pirati! Briganti da strapazzo – I radiosceneggiati vintage in podcast grazie a Radio2 Rai – In…soliti ignoti 18: una voce per 15 personaggi 1 maggio 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Doppiaggio, Film, Il mondo dei doppiatori 2.0, Quiz e giochi.
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Questo spazio nasce come appendice del mio portale Il mondo dei doppiatori, che ho fondato nel settembre 2001 e che continuo ad aggiornare da allora, disponibile unicamente all’indirizzo www.antoniogenna.net/doppiaggio, e che nel frattempo è diventato il punto di riferimento del doppiaggio italiano, il più copiato (spesso citato altrove senza alcun ringraziamento), ed è anche utilizzato dagli addetti ai lavori per decidere le voci che doppieranno i film in uscita al cinema e i telefilm ed i cartoni programmati in TV.
Lo spazio comprende anticipazioni esclusive ed i contributi degli appassionati come voi. Per inviare i vostri messaggi e pensieri in merito ad una o più delle sezioni di questo spazio scrivete alla mail [email protected]!

ANTEPRIME ESCLUSIVE
AL CINEMA…

Oggi partiamo dal film action fantascientifico “Chronicle”, diretto da Josh Trank ed in uscita in Italia mercoledì 9 maggio 2012 a cura di 20th Century Fox.
L’edizione italiana è stata curata dalla JESSICA LODDO edizione italiana cinematografica e televisiva, con direzione del doppiaggio di Tiziana Lattuca.
Ecco chi doppia i protagonisti:

  • Dane DeHaan (Andrew Detmer) è doppiato da Flavio Aquilone, che ha doppiato Liam Hemsworth nel recente blockbuster “Hunger Games” che in Italia esce proprio oggi.
  • Michael B. Jordan (Steve Montgomery) è doppiato da Simone Crisari, voce italiana di Jonah Hill nei film “SuXbad” e “L’arte di vincere”.
  • Alex Russell (Matt Garetty) è doppiato da Daniele Giuliani, voce di Shia LaBeouf nel dramma “Wall Street: il denaro non dorme mai”.
  • Michael Kelly (Richard Detmer) ha la voce di Pino Insegno, popolare attore e conduttore televisivo nonchè abituale doppiatore italiano dell’attore Will Ferrell.

…E IN TV
Passiamo al mondo televisivo, con un’anteprima delle voci italiane della sit-com “Suburgatory”, in onda sul network statunitense NBC (dove è ancora in corso la prima stagione) dal 28 settembre 2011, ed in arrivo in Italia da lunedì 21 maggio 2012 in prima serata sul canale pay Mya.
L’edizione italiana è curata da Post in Europe, con la direzione del doppiaggio di Monica Patrizi.
Tra i protagonisti del telefilm:

  • Jeremy Sisto (George Altman) è doppiato da Andrea Lavagnino, che è tra l’altro la voce italiana di Nathan Fillion, protagonista della serie poliziesca “Castle”.
  • Jane Levy (Tessa Altman) è doppiata da Valentina Mari, popolare voce italiana di Kristen Bell nelle serie “Veronica Mars” e “Heroes” e come voce narrante di “Gossip Girl”.
  • Carly Chaikin (Dalia Royce) è doppiata da Alessia Amendola, voce dell’attrice Emily VanCamp nelle serie “Brothers & Sisters – Segreti di famiglia” e “Revenge”.
  • Rex Lee (Mr. Wolfe) ha la voce di Gianluca Crisafi, doppiatore italiano dell’attore Alexander Skarsgård, interprete di Eric Northman in “True Blood”.

COME HO SCOPERTO “IL MONDO DEI DOPPIATORI”
Raccontate come avete conosciuto il portale Il mondo dei doppiatori, da quanto tempo lo visitate e cosa consultate più spesso. Scrivete alla mail indicata in fondo al post!


ZONA CRITICA
a cura di Gabriele

“CILIEGINE”
Esordio alla regia, piuttosto tardivo ma simpaticamente spigliato, dell’attrice Laura Morante, “Ciliegine” è il tentativo, fondamentalmente riuscito, di dare forma in immagini alle ossessioni e ai tic nervosi della sua autrice, che a suo dire covava da anni il desiderio di esorcizzare su celluloide. Pressoché interamente realizzato in Francia (oltre alla stessa Morante come protagonista di italiano c’è solo Ennio Fantastichini in una comparsata non molto significativa), si tratta di un mix discretamente orchestrato di commedia romantica e commedia degli equivoci, non divertentissimo ma abbastanza ispirato e anche piacevole se si apprezza il filone “garbato” della commedia bourgeoise d’oltralpe. Si astenga chi cerca tanto impegno sociale (nessuno sembra avere problemi economici di sorta), quanto divertimento politicamente scorretto, scatenato o satirico.

Il doppiaggio è tipicamente Sefit, infatti Roberto Chevalier alla direzione non osa molto nelle scelte: senza partecipare direttamente al doppiaggio (si ritaglia la particina microscopica di uno sventurato rampognato dalla protagonista), pesca più o meno tra le solite voci, distribuendole abbastanza bene ma senza molta fantasia, con ad esempio la De Angelis sulla bionda co-protagonista Isabelle Carré, Penne su un attempato psichiatra, o Gammino Jr. e Mori Jr. su due comprimari eccentrici. Forse in diretto contrasto con tale convenzionalità, gli unici due ad emergere sono proprio i due “indipendenti”: Varcasia bravissimo sul protagonista, con delle sfumature profonde davvero notevoli, e Colombo spassosissimo su un personaggio secondario, marito della Carré, che parla solo attraverso sentenziosi ed enigmatici aforismi. Come nota conclusiva, l’unica a doppiarsi da sola, con risultati più che accettabili, è la Morante stessa, in quanto Fantastichini ha solo una manciata di battute in inglese e non ne ha avuto bisogno.

“PIRATI! BRIGANTI DA STRAPAZZO”
La britannicissima Aardman, creatrice di due icone come Wallace & Gromit, nel corso degli ha abituato il pubblico ad opere d’animazione apparentemente più artigianali e meno sofisticate dei corrispettivi di altre case, in realtà raffinatissime, complesse e geniali senza essere pesanti o cerebrali, traboccanti di energia, vitalità, umorismo intelligente, sottilissima ironia persino postmoderna ma mai ammiccante o spaccona. Non fa eccezione quest’ultima fatica, incentrata con notevole disinvoltura e nonchalance sbarazzina sul mondo piratesco ai tempi di Charles Darwin (!) e della Regina Vittoria (!!). Partendo a livello di mero spunto dalla rinnovata attenzione nei confronti del filone (riportato in auge dalla saga Disney con Johnny Depp, va riconosciuto), il film si regge sin dall’inizio sulle proprie gambe, forte di una trama gustosamente folle e deliziosamente sgangherata quanto basta, di una notevole visionarietà plastica ma senza sprechi, di una decostruzione spassosa dei topoi del genere senza il ricorso inflazionato a satira dalla mano pesante (i riferimenti a Shrek non sono casuali), di personaggi assurdi ma amabili, nonché di una vena irrinunciabile di adorabile nonsense squisitamente british.

Come quasi sempre in questi casi, nel cast vocale italiano sono presenti alcuni talent, nella fattispecie “solo” due, Christian De Sica nel ruolo del protagonista Capitan Pirata (in originale Hugh Grant) e Luciana Littizzetto in quello dell’iraconda e bizzosa sovrana inglese (in originale Imelda Staunton). Come se la cavano? Il primo benissimo, ispirato e in parte come ai tempi di “Galline in fuga” (sempre della Aardman!), sobrio e misurato (ma possibile che debba lavorare solo coi Vanzina o nei cinepanettoni dove fa la figura dell’incapace ripetitivo?), molto professionale e senza indulgenti cedimenti a espressioni dialettali o comunque spurie, come in alcuni punti di Ortone e il mondo dei Chi. La seconda un po’meno a suo agio al leggio, sempre con la tendenza a debordare un po’e a non scomparire veramente nel ruolo, ma più convincente rispetto a Uno zoo in fuga, e capace stavolta di non fagocitare il personaggio “littizzettizzandolo”. Per quanto riguarda il resto del doppiaggio, si tratta a mio avviso di una delle direzioni migliori di Mete degli ultimi anni, superiore in tutto e per tutto a Il gatto con gli stivali, per rimanere all’animazione. Anche a voler guardare il pelo nell’uovo, e oltre a un adattamento molto buono e mai artificioso, sono tutti senza eccezioni bravissimi e in parte, sia per quanto riguarda le figure principali come Vidale, Quarta o Alessandro, in formissima e convinti, sia per quanto concerne i comprimari, con Rossi, Pedicini e la Catani ironici e divertiti.


I RADIOSCENEGGIATI VINTAGE IN PODCAST GRAZIE A RADIO2 RAI
Da qualche mese Radio2 Rai sta pubblicando in podcast sul proprio sito web il meglio dei radiosceneggiati trasmessi nell’ultimo decennio.

Dallo scorso lunedì 23 aprile è in replica dal lunedì al venerdì a mezzanotte, e subito disponibile in podcast, “Blade Runner, cacciatore di androidi”, con le stesse voci del film (Michele Gammino, Sandro Iovino, Simone Mori, …); tra i titoli pubblicati in precedenza, reperibili nel sito dell’emittente, anche “Il mercante di fiori” di Diego Cugia, i radiofumetti come “Dylan Dog” e “Tex”, e “Eymerich – La scala per l’inferno”.


Segreti e bizzarrie del mondo del doppiaggio in formato quiz

“In…soliti ignoti” è il primo quiz settimanale, realizzato per il portale “Il mondo dei doppiatori”, dedicato agli appassionati di doppiaggio. Le domande e risposte sono curate da Angelo Quagliotti, Lorenzo Bassi e Franco Longobardi.

Rispondete alla domanda #18!

In quale caper movie cozze e canzoni, un vero e proprio camaleonte del leggio dà voce, da solo, a 15 personaggi? Sapreste individuarne almeno una metà? E il mutante?
L’elenco dei doppiati include un celebre comico che in quegli anni spesso usufruiva di un supporto vocale, di regola parziale. In quale altra pellicola, oltre alla presente, questo grande attore è stato integralmente doppiato?

Inviate le vostre risposte a questa mail, o aspettate lunedì 7 maggio 2012 per trovare la soluzione nel sito, all’interno della pagina del gioco (linkata sul logo qui sopra).

Indizi:
- Di indigestione di cozze schiatta l’ingordo autista del boss italo americano, ideatore del grande colpo ad un tesoro religioso. Le morbide sonorità di un festival della canzone melodica sono componente attiva della trama.
- Il plotone dei doppiati è folto ed eterogeneo, rappresentato dalla gran parte dei caratteristi di questo capolavoro corale.
- Il Mutante ha interpretato il gobbo portafortuna nella versione cinematografica della più nota piece teatrale di Peppino De Filippo sulla superstizione.
- Nel film del secondo doppiaggio a tappeto, nel quale il celebre comico sfoggia un clownesco parruccone arancione, si raggiunge l’apoteosi della pura evocazione spirituale. Nella scena in cui un’inviperita vedova lo insegue dimenando un ombrello, nulla è come sembra : la voce è posticcia – la stessa del primo doppiaggio integrale – e persino la frazione corporale appartiene ad una controfigura.

LE DOMANDE DELLA SCORSA SETTIMANA

…e per chi avesse provato a rispondere al quiz della settimana scorsa, ecco la soluzione!

Il duello televisivo di ascolti fra le fiction del giovedì sera di Rai 1 e Canale 5 riserva un altro singolare risvolto competitivo: Doppiatore vs. Doppiato. Chi fra i due protagonisti ai fornelli di “Benvenuti a tavola – Nord vs. Sud” (Canale 5) – Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio – è stato doppiato in una delle sue prime partecipazioni cinematografiche? Chi è stato il suo doppiatore, distintosi per avere fatto dono della propria voce al Signore?

Fabrizio Bentivoglio, protagonista in queste settimane della fiction “Benvenuti a tavola. Nord vs. Sud” in onda su Canale 5, al suo esordio cinematografico assoluto nel film “Il bandito dagli occhi azzurri” (1980) è stato doppiato da Pino Colizzi.
Il regista, Alfredo Giannetti, diresse Anna Magnani in 4 film, di cui 3 per la TV, tra il 1971 e il 1972, primato assoluto di resistenza alle bizze del più straordinario talento femminile del cinema italiano.
Pino Colizzi, nello sceneggiato TV “Gesù di Nazareth” (1977) di Franco Zeffirelli, doppia il protagonista Robert Powell, nei panni appunto di Gesù, ed appare anche come interprete di uno dei ladroni crocefissi sul Golgota, orbato della sua voce e sostituita da quella di Cesare Barbetti. Uno scambio celestialmente apprezzabile, laicamente meno.

NOTA DEI CURATORI:
Bentivoglio debuttò sul grande schermo nel 1980 girando quasi contemporaneamente due film. “Il bandito dagli occhi azzurri” sarà il primo ad essere visto, mentre l’altro,”Masoch”, uscì tempo dopo.
Alfredo Giannetti diresse Anna Magnani per la RAI in una serie intitolata: Storie italiane, che comprendeva quattro titoli, tutti realizzati tra il 1971 e il 1972. Uno di questi : “Correva l’anno 1870″, venne proposto prima nelle sale cinematografiche distribuito dalla Medusa.

Hanno risposto correttamente Daniele De., Peppe C., Massimo P. e Daniele Do.


Lo spazio è un’appendice del portale web Il mondo dei doppiatori – www.antoniogenna.net/doppiaggio: per mandare i vostri contributi in merito ad una o più delle sezioni di questo spazio scrivete alla mail [email protected].