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MotoGP – Parte la stagione 2012 7 aprile 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie MotoGP, Sport.
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MotoGP

Si alza il sipario sulla stagione 2012 del motomondiale, con il primo appuntamento di domani sera da Losail per il G.P. del Qatar: come di consueto, in questo blog soffermo la mia attenzione sulla classe MotoGP (che da quest’anno è affiancata dalla Moto2 e dalla nuova classe Moto3, che sostituisce la 125cc.). Sarà questo l’anno della riscossa di Valentino Rossi (foto sopra), sempre in sella alla sua Ducati Desmosedici?
La trasmissione in diretta è su Italia 1 per le qualifiche e le gare, e su Italia 2 anche per prove libere e warm up; la telecronaca su Italia 2 è affidata a Max Temporali, con il commento ai box di Alen Bollini, mentre la telecronaca delle gare della domenica è di Guido Meda e Giulio Rangheri (che da quest’anno sostituisce Loris Reggiani), con gli inviati ai box Alberto Porta e Paolo Beltramo.
Rivoluzione nella classe MotoGP, con l’innalzamento della cilindrata a 1000 cm³ e l’introduzione di moto con propulsori derivati dalla produzione di serie definite Claiming Rule Team (CRT). Le due tipologie di moto (totalmente prototipi le prime, solo parzialmente le altre) rispettano regolamenti differenti: le CRT potranno disporre di 12 motori per disputare l’intera stagione di gare mentre le MotoGP solo 6; differente anche la capacità del serbatoio, con 24 litri per le CRT e 21 per la MotoGP. E’ stato mantenuto il regime di monogomma dalla giapponese Bridgestone.
A seguire, un elenco completo dei piloti in gara in questa edizione, ordinati per numero (accanto al nome del pilota, il team, la moto e il tipo di veicolo).

  • Casey Stoner (Repsol Honda – Honda RC213V) MotoGP
  • 4 Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR-M1) MotoGP
  • 5 Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing – Suter) CRT
  • 6 Stefan Bradl (LCR Honda – Honda RC213V) MotoGP
  • 8 Héctor Barberá (Pramac Racing  – Ducati Desmosedici) MotoGP
  • 9 Danilo Petrucci (Came IodaRacing Project  – Ioda TR003) CRT
  • 11 Ben Spies (Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR-M1) MotoGP
  • 14 Randy De Puniet (Power Electronics Aspar – ART) CRT
  • 17 Karel Abraham (Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici) MotoGP
  • 19 Álvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V) MotoGP
  • 22 Ivan Silva (Avintia Blusens – BQR-FTR) CRT
  • 26 Dani Pedrosa (Repsol Honda – Honda RC213V) MotoGP
  • 35 Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR-M1) MotoGP
  • 41 Aleix Espargaró (Power Electronics Aspar – ART) CRT
  • 46 Valentino Rossi (Ducati Team – Ducati Desmosedici) MotoGP
  • 51 Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini – FTR MGP12) CRT
  • 54 Mattia Pasini (Speed Master – ART) CRT
  • 68 Yonny Hernández (Avintia Blusens – BQR-FTR) CRT
  • 69 Nicky Hayden (Ducati Team – Ducati Desmosedici) MotoGP
  • 77 James Ellison (Paul Bird Motorsport – ART)  CRT
  • 99 Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR-M1) MotoGP

Ed ecco il calendario delle gare della stagione 2012.

Infine, ecco i pareri dei principali piloti sull’inizio della nuova stagione (fonte: Panorama.it).

CASEY STONER (Repsol Honda Team) -“Avere vinto due Mondiali non mi ha tolto il gusto di puntare al campionato. Anzi, gli avversari sono più forti che mai e le sfide difficili sono quelle che mi appassionano di più. L’obiettivo è confermarmi in testa alla classifica, anche perché sarebbe la mia prima volta da padre! In questa stagione mi impegnerò ancora di più per la piccola Alessandra (nata il 16 febbraio, casualità, nello stesso giorno di Valentino Rossi, ndr). Mi sento in forma: la preparazione atletica, tra sci e palestra, è stata intensa e lo strappo alla schiena, durante i primi test di Sepang, non ha lasciato strascichi. Di sicuro, nei prossimi mesi farò attenzione: la schiena è il mio punto debole a causa di un vecchio infortunio e un paio di volte l’anno mi dà noia, per fortuna non mentre apro il gas. Sono soddisfatto della moto: perfetta a centro curva, si incolla all’asfalto e, per questo, mi dà maggiore fiducia rispetto alla 800. Le uniche lacune da colmare riguardano le nuove gomme e il chattering dell’anteriore”.

JORGE LORENZO (Yamaha Factory Racing) - “Dopo l’operazione, a ottobre, per ricostruire la falange dell’anulare sinistro, il recupero è filato liscio e non mi ha impedito di allenarmi: pronto a scendere in pista,  do un 9 alla mia condizione fisica. Alla moto, invece, do 7: l’elettronica è da regolare, però i progressi sono continui e sono davvero soddisfatto della potenza, sicuramente ci permetterà di essere più competitivi.

VALENTINO ROSSI (Ducati Team) – “Concentro ogni sforzo sulla GP12. Io sto bene e sono in forma più che all’inizio del Mondiale 2011. Obiettivi? Devo avvicinarmi al gruppo che sta davanti, prima di pormeli! Intanto, è fondamentale lavorare bene nel fine settimana di gara – senza fare ‘casini’, insomma – per arrivare alle qualifiche e in griglia di partenza con una certa fiducia nel mezzo. La moto è praticamente neonata ma le potenzialità ci sono, dobbiamo vedere quanto riusciamo a farla crescere: bisogna risolvere un po’ di sottosterzo e migliorare il comportamento in uscita di curva; in entrata, invece, l’abbiamo messa abbastanza a posto. Con il mio team e gli ingegneri della Ducati non mi risparmierò per “spremere” il massimo dalla moto e, nel contempo, continuare a migliorarla. Un passo alla volta, ma costantemente”.

DANI PEDROSA (Repsol Honda Team) - “Voglio vincere il Mondiale e, per riuscirci, mi sono prefissato due traguardi: mantenere un livello altissimo di prestazione durante l’intera stagione e non saltare nemmeno un round. In passato, perdere qualche weekend ha penalizzato parecchio la mia classifica; quest’anno, fisicamente sto al cento per cento: nella pausa invernale non ho dovuto recuperare da infortuni e mi sono potuto allenare al meglio. In più, il mezzo non ha subìto grandi cambiamenti con il passaggio dagli 800 cc ai 1000: in sella, mi trovavo molto bene prima e mi trovo bene adesso. Credo che partire da una base valida sia un vantaggio notevole: abbiamo dovuto mettere a punto solamente il chattering e prendere confidenza con gli pneumatici. Certo, dovrò lavorare sodo su forza e resistenza, perché questa moto richiede sforzi enormi per maneggiarla: ha un’accelerazione incredibile e nei cambi di direzione il peso extra si sente eccome. Al tempo stesso, dà anche sensazioni fantastiche: quando stacchi, per esempio, puoi aspettare l’ultimo momento e a centro curva vola come una scheggia!”.

BEN SPIES (Yamaha Factory Racing ) - “Voglio arrivare a migliorare weekend dopo weekend e lottare sempre per portare a casa il risultato migliore. Per farlo, mi affiderò al motore, che è una bomba, ma avrò bisogno di un maggiore controllo sia sulle ruote sia sulla potenza in uscita di curva. Il mio obiettivo per il 2012 è essere più in forma: l’anno scorso ho avuto un sacco di infortuni che hanno compromesso la stagione. Ora, atleticamente, mi sento al top: ho pedalato parecchio, da solo e insieme al mio team (Elbowz Racing Elite, la squadra che ha fondato nel 2010, ndr) e ho seguito alla lettera il programma in palestra. In pista, il livello non è altrettanto alto: sto ancora studiando alcuni circuiti che non conosco bene. Per me questo è il terzo anno in MotoGp e mi rendo conto del vantaggio che hanno i veterani: loro sanno a memoria ogni centimetro di pista!”.

NICKY HAYDEN (Ducati Team) - “In questo momento sono praticamente al cento per cento della condizione fisica. Un ottimo inizio: per raggiungere le prime posizioni, è indispensabile che il fisico sia al top. E io punto a quello, ecco perché in ogni tappa del Mondiale cercherò di ottenere il migliore risultato, da me e dalla moto. Nonostante in questi mesi sia mancato il tempo di scoprire completamente il suo potenziale e non manchino dei difetti da correggere – uno su tutti la trazione posteriore – ripongo molta fiducia nel mio team e nella Ducati e credo che in questa stagione si presenterà l’occasione di stupire un po’ di persone”.

ÁLVARO BAUTISTA (San Carlo Honda Gresini) – “Arrivo in Honda con il desiderio di confrontarmi con i piloti più veloci in ogni gara. La meta è terminare il campionato tra i primi sei. Sono ottimista: se devo dare un voto alla mia condizione, dico 10, perché fisicamente e mentalmente mi sento benissimo, devo prendere confidenza con la moto – manovrare una 1000 cc è diverso da una 800 – e trovare il feeling in carena, oltre ad adattare i setting della ciclistica al mio stile di guida. Mi aiuterà il team, di cui fanno parte tecnici eccezionali e di lunga esperienza, che mi daranno una mano anche a esprimere le potenzialità del mezzo: mi ha subito entusiasmato per l’erogazione del motore e l’elettronica”.

ANDREA DOVIZIOSO (Monster Yamaha Tech3) – “Il 2012 segna una sfida nuova per me. Debutto con la Yamaha e cercherò di interpretare al meglio la YZR-M1 per stare davanti e giocarmi le posizioni più importanti in ogni gara. Sono fiducioso nei miei mezzi: mi ritengo un pilota forte e sto lavorando su tutti gli aspetti per migliorare. Il recupero della spalla destra – a gennaio mi ero fratturato la clavicola in un allenamento di cross – procede e sto cercando di trovare la posizione di guida ideale. Sono molto contento della gestione e dell’erogazione del motore e di come la moto si comporta in frenata, in entrata e in percorrenza di curva, mentre in uscita ci sono ancora delle rifiniture da sistemare”.

CTOR BARBERÁ (Pramac Racing Team) - “L’ambizione è classificarmi primo tra i piloti satellite a fine campionato ma sogno anche di concludere qualche gara davanti ad almeno un rider ufficiale. Il mio punto debole è sempre stata la poca costanza e cercherò di colmare la lacuna, mentre non ho dubbi che la preparazione atletica – un workout così scupoloso non l’avevo mai seguito in vita mia! – contribuirà alle prestazioni. Per quanto riguarda la moto, mi soddisfa molto il telaio perimetrale in alluminio, novità che ha ampi margini di sviluppo”.

CAL CRUTCHLOW (Monster Yamaha Tech3) - “Corro per il secondo anno nella scuderia di Hervé Poncharal e vorrei portarla al primo posto tra le squadre private. La 1000 è identica alla 800: nella scorsa stagione non siamo riusciti ad eliminare alcuni difetti, quindi ci troviamo ad affrontare le medesime lacune. Soltanto che, se le capacità del motore sono superiori del 20 per cento, anche le pecche aumentano della stessa percentuale. Il cambio di cilindrata in sé, però, non mi ha creato problemi: ho soltanto bisogno di rinforzare i muscoli, perché la cilindrata è tosta da tenere a bada, ma credo che il feeling con il mezzo aumenterà con la pratica”.

MICHELE PIRRO (San Carlo Honda Gresini) – “Il campionato che sta per iniziare rappresenta una tappa importante della mia crescita. Dall’esperienza in Moto2 arrivo in MotoGP e qui è tutto nuovo per me: moto, tecnici, avversari. La condizione fisica crescerà disputando le gare, perché i muscoli si allenano al meglio quando sono sollecitati dai ritmi in pista. Tecnicamente avrò l’opportunità di osservare da vicino l’élite dei piloti e capire come e dove perfezionare il mio stile per portare a termine la performance migliore. Ho percorso soltanto 500 km e il lavoro da affrontare è immenso, eppure sono certo che il mezzo sia dotato di grandi risorse. La sfida è davvero interessante: guiderò una CRT, con il motore Honda derivato dalla Superbike, e l’attesa di vedere come si comporteranno i prototipi nella classe regina è alle stelle. Sono molto contento della dedizione con cui la scuderia ha affrontato il progetto. Dopo la tragedia di Marco Simoncelli, Fausto Gresini (team manager, ndr) si è comportato in modo ammirevole, per questo cercherò di ripagare gli sforzi del box. La squadra è fondamentale e il mio primo impegno sarà creare intorno a me un gruppo motivato, che creda nelle mie capacità e con il quale affrontare questa splendida avventura”.