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Il mondo dei doppiatori 2.0 #13 – Anteprime esclusive: Biancaneve, La furia dei titani – Zona critica: Polisse – Voci sullo schermo: Roberto Pedicini – In…soliti ignoti 12: un kolossal del passato 20 marzo 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Audio, Cinema e TV, Doppiaggio, Film, Il mondo dei doppiatori 2.0, Interviste, Quiz e giochi.
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Questo spazio nasce come appendice del mio portale Il mondo dei doppiatori, che ho fondato nel settembre 2001 e che continuo ad aggiornare da allora, e che nel frattempo è diventato il punto di riferimento del doppiaggio italiano, il più copiato (spesso citato altrove senza alcun ringraziamento), ed è anche utilizzato dagli addetti ai lavori per decidere le voci che doppieranno i film in uscita al cinema e i telefilm ed i cartoni programmati in TV.
Lo spazio comprende anticipazioni esclusive ed i contributi degli appassionati come voi. Per inviare i vostri messaggi e pensieri in merito ad una o più delle sezioni di questo spazio scrivete alla mail [email protected]!

ANTEPRIME ESCLUSIVE
AL CINEMA…

Anche questa volta due film: partiamo dal film fantastico “Biancaneve” (titolo originale “Mirror Mirror”), basato sull’omonima fiaba dei fratelli Grimm, diretto da Tarsem Singh, ed in uscita in Italia mercoledì 4 aprile 2012 su distribuzione 01 Distribution.
L’edizione italiana è stata curata da CDC SEFIT Group, con direzione del doppiaggio dell’esperto Sandro Acerbo.
Ecco chi doppia i protagonisti:

  • Julia Roberts (La Regina) è doppiata dalla sua principale voce italiana, Cristina Boraschi, già apprezzata in tanti film da “Pretty Woman” al più recente “L’amore all’improvviso – Larry Crowne”.
  • Lily Collins (Biancaneve) ha la voce di Valentina Favazza, che al cinema ha doppiato tra l’altro Felicity Jones nei film “Chéri” ed “Hysteria”.
  • Armie Hammer (Principe Alcott) è doppiato da Gianfranco Miranda, che ha già prestato la sua voce all’attore nel recente film “J. Edgar” di Clint Eastwood.
  • Nathan Lane (Brighton) è doppiato da Marco Mete, che ha già prestato la sua voce all’attore nella commedia musicale “The Producers – Una gaia commedia neonazista”.
  • Sean Bean (Il Re) è doppiato da Massimo Corvo, che ha già incontrato l’attore in numerosi film, dalla trilogia del “Signore degli Anelli” – in cui era Boromir – fino a “Flightplan – Mistero in volo” e “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini”.

Passiamo adesso al film fantastico “La furia dei titani” (titolo originale “Wrath of the Titans”), diretto da Jonathan Liebesman e sequel di “Scontro tra Titani” (2010). Il film è in arrivo in Italia – anche in versione 3-D – da venerdì 30 marzo 2012 su distribuzione Warner Bros. Pictures.
L’edizione italiana è curata da Technicolor spa, con la direzione del doppiaggio di Rodolfo Bianchi.
Ecco le voci italiane dei principali interpreti:

  • Sam Worthington (Perseo) è doppiato da Francesco Bulckaen, che ha già doppiato l’attore nel precedente “Scontro tra Titani” e in “40 carati”.
  • Ralph Fiennes (Ade) è doppiato da Roberto Pedicini, abituale voce italiana dell’attore (vedi audio-intervista più in basso).
  • Liam Neeson (Zeus) è doppiato da Alessandro Rossi, voce dell’attore in decine di film, da “Diritto di amare” e “Schindler’s List” fino al recente thriller “The Next Three Days”.
  • Rosamund Pike (Andromeda) ha la voce di Claudia Catani, che ha già doppiato l’attrice nel film “The Libertine”.

ZONA CRITICA
a cura di Gabriele

Sorprendente esordio alla regia di un’ex-modella e attrice, “Polisse” è il più recente esponente di un filone che vanta una grande tradizione in Francia, ovvero  il poliziesco “sociale” dai toni realistici: frutto di una puntigliosa ricerca sul campo, segue infatti la durissima e quasi surreale vita quotidiana del Dipartimento Minori di Parigi e ha come protagonisti i poliziotti che la compongono, tutti provenienti da realtà molto diverse e tutti con un personalissimo modo di confrontarsi con gli orrori che il loro lavoro porta a conoscere. Detta in questi termini, potrebbe sembrare un mattone indigesto, invece è un’opera corale d’ampio respiro e dal notevole senso del ritmo, robusta, energica, senza fronzoli, appassionante e persino divertente nonostante il tema (che è comunque affrontato sempre con pudore e delicatezza). Ciononostante non proprio tutto torna: ogni tanto purtroppo c’è qualche molesta zampata sensazionalistica (per esempio un finale spiazzante ma stiracchiato) e l’estrema frammentarietà non è sempre una cifra stilistica come vorrebbe (e come riesce comunque spesso ad essere), ma a volte sfocia nella semplice confusione. In ogni caso questi difetti non sminuiscono la riuscita complessiva di un lavoro dal forte impatto e coraggioso nel non volere dare comode conclusioni alle molteplici vicende che tratta.

In questa occasione il doppiaggio è a mio avviso strettamente condizionato dalla particolare realizzazione del film, ovvero attraverso uno stile documentaristico, nervoso, ellittico, ruvido e sempre sull’orlo (almeno in apparenza) dell’improvvisazione. La recitazione di tutti, in linea con quanto esposto, è quanto di più lontano possibile da qualsiasi impostazione più o meno artificiosa, ed è pertanto difficilissima da rendere in italiano, tanto nei dialoghi veri e propri, quanto nei numerosi momenti di chiacchiericcio in cui conosciamo i protagonisti e vi ci affezioniamo. La sfida è vinta? Parzialmente, nel senso che nel risultato finale risalta parecchio la differenza tra chi è riuscito ad adeguarsi e chi invece è rimasto troppo impostato. Chi rientra nella prima categoria? Le migliori sono Tiziana Avarista e Roberta Greganti (impegnate in alcuni irresistibili battibecchi velenosi), naturalissime e spontanee, insieme a Gaetano Varcasia, davvero impressionante in alcuni momenti (come in uno sfogo improvviso sulle brutture della sua professione), e a Laura Romano su un personaggio simpatico e sopra le righe. Molto bene anche Chevalier, Mannella e la Quattrini (anche se un po’meno), peraltro impegnata sulla regista, che si ritaglia la parte dell’unico personaggio principale non appartenente al Dipartimento, ovvero una fotografa che ne segue le attività. Benino Eleonora De Angelis (meglio verso la fine quando la sua parte è più drammatica), così così Christian Iansante (bravo ma eccessivo) e Luca Biagini, che ha però dalla sua l’attenuante di avere l’unico personaggio pomposo e inamidato (il capo dei nostri). Le note dolenti arrivano perché non si può dire lo stesso di Pino Insegno, molto impostato e forse il meno spontaneo del gruppo (con una recitazione fuori luogo che andrebbe benissimo in un blockbuster), di Valentina Carnelutti, palesemente a disagio (anni luce dalle sue prove migliori come quella de “La donna che canta”), e anche, sorprendentemente, di Stefano Crescentini, piuttosto sottotono. Molto male il doppiaggio di alcune figure di contorno, ma complessivamente il giudizio è buono.

Come nota conclusiva, Scamarcio si doppia da solo, ma nell’unica scena in cui parla in italiano anche in originale, la differenza si nota, eccome se si nota…



VOCI SULLO SCHERMO

Ripercorriamo, in attesa di nuovi appuntamenti, il primo podcast italiano sul doppiaggio, realizzato dal mio portale “Il mondo dei doppiatori” in collaborazione con lo speaker radiofonico e musicista Giancarlo De Vincentis. Si tratta di conversazioni telefoniche di 10-20 minuti che Giancarlo ha tenuto per l’occasione con alcuni tra i più grandi esponenti del doppiaggio italiano.

Questa volta vi propongo un’intervista a Roberto Pedicini, voce italiana di attori come Kevin Spacey, Jim Carrey, Ralph Fiennes e molti altri, di cui trovate un curriculum completo in questa pagina.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l'ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


DOPPIAGGI AMATORIALI
Vi siete cimentati in un doppiaggio? Ecco la vostra vetrina! Scrivete alla mail indicata in alto a questo post!


Segreti e bizzarrie del mondo del doppiaggio in formato quiz

“In…soliti ignoti” è il primo quiz settimanale, realizzato per il portale “Il mondo dei doppiatori”, dedicato agli appassionati di doppiaggio. Le domande sono curate da Angelo Quagliotti, Lorenzo Bassi e Franco Longobardi.

Rispondete alla domanda #12!

In un kolossal biblico “de li tempi belli de via Veneto”, girato a Cinecittà in lingua inglese, la protagonista, una popolare diva di casa nostra, si doppiò per la versione italiana meno che in un anello. Sapreste individuare il film, l’attrice, la doppiatrice dell’anello e la causa di quella strana distrazione?

Inviate le vostre risposte a questa mail, o aspettate lunedì 26 marzo 2012 per trovare la soluzione nel sito, all’interno della pagina del gioco (linkata sul logo qui sopra).

Indizi:
- Per identificare il film: il personaggio principale, il cui nome dà titolo al film, è interpretato da un sanguigno attore di origine messicana che diventò famoso con la conquista dell’Oscar nelle vesti del fratello del rivoluzionario Emiliano Zapata.
- Per rintracciare l’attrice: nei primi anni di carriera, coincidenti con il secondo dopoguerra, è stata più volte doppiata dalla mitica Lydia Simoneschi.
- Per scoprire la doppiatrice: è una delle più fulgide stelle del firmamento del doppiaggio italiano che ha inanellato una serie sterminata d’interpretazioni di alto livello, attraverso le quali si è evoluta da “povera ma bella” in “ricca e famosa”.
- …e la causa della distrazione : fu la conseguenza, non proprio logica, di un aspro alterco tra la diva e il doppiatore del protagonista, un caratteraccio non meno spigoloso della volubilità della collega.

LE DOMANDE DELLA SCORSA SETTIMANA

…e per chi avesse provato a rispondere al quiz della settimana scorsa, ecco la soluzione!

Emilio Cigoli, il più importante doppiatore italiano di tutti i tempi, lasciò la mitica C.D.C. (Cooperativa Doppiatori Cinematografici), il veicolo che portò il doppiaggio italiano a primeggiare nel mondo, nel 1966. Dopo di allora vi rientrò in tre occasioni. In quali film e per dare voce a chi?

Il primo ritorno alla C.D.C. di Emilio Cigoli avvenne nell’ottobre 1967 per dare voce a Lee Van Cleef nel film “I giorni dell’ira”, attore già doppiato per Sergio Leone nei western “Per qualche dollaro in più” (1965) e “Il buono, il brutto, il cattivo” (1966).
In entrambe le successive occasioni – nel frattempo la denominazione della Casa era mutata in C.D. (Cooperativa Doppiatori) – Cigoli doppiò il grande Duke, John Wayne: nel 1976 nel film “Il pistolero” e nel 1980 nel film italiano diretto da Dino Risi “Sono fotogenico” con Renato Pozzetto. In quest’ultimo Wayne, al tempo appena scomparso, appare raffigurato in un manifesto appeso nella cameretta del suo fan: l’aspirante attore cinematografico interpretato appunto da Pozzetto.

Hanno risposto correttamente Massimo P. e Riccardo S., ed in modo parziale anche Daniele De., Daniele Do., Fosco e Francesco C.


COME HO SCOPERTO “IL MONDO DEI DOPPIATORI”
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