Edicola – “Le Scienze” n°522, febbraio 2012: “Il codice della mente” 4 febbraio 2012
Scritto da Antonio Genna nelle categorie Le Scienze, Libri, Scienza e tecnologia.trackback
Ecco la copertina, i principali contenuti ed una descrizione degli allegati facoltativi del numero 522 – Febbraio 2012 del mensile “Le Scienze”, edizione italiana del prestigioso “Scientific American”, in edicola da inizio mese. La rivista è pubblicata dal Gruppo Editoriale L’Espresso ed in vendita al prezzo di 4,50 €.

I contenuti di questo numero:
Anteprima
Lavori in corso
Intervista
La fisica complessa degli storni di Giovanni SabatoMade in Italy
Il cuore al centro di Letizia GabaglioScienza e filosofia
Il prezzo del coltan
di Telmo PievaniAppunti di laboratorio
La preparazione di un’esplosione
di Edoardo Boncinelli
Il matematico impertinente
Hexagrammum mysticum
di Piergiorgio OdifreddiAstri & Particelle
Cosa bolle nella pentola (dei vulcani)
di Roberto BattistonHomo sapiens
Un cervello pieno di odori
di Giorgio ManziIl ricordo
Difendere le conquiste della scienza
di Giulio GirelloPlanetologia
Scavando su Marte
di Peter H. Smith
La missione Mars Phoenix ha rinnovato le speranze di abitabilità del pianeta, aprendo la strada al rover CuriosityComportamento animale
Le formiche e l’arte della guerra
di Mark W. Moffett
Le battaglie tra questi insetti sono sorprendentemente simili alle operazioni militari degli esseri umaniFilosofia sperimentale
Esperimenti sul pensiero
di Joshua Knobe
Alcuni filosofi conducono veri e propri esperimenti su temi come il libero arbitrio e la natura del bene e del maleChimica
Cristalli impossibili, o quasi
di Ezio Puppin
Il Nobel per la chimica ai quasicristalli è un riconoscimento all’importanza di questi materiali con struttura quasi ordinataBiologia
Abbaglianti miniature
di Gary Stix
Sotto la lente del microscopio, il mondo dell’ultra-piccolo appare in tutta la sua magnificenza
Neuroscienze
Il codice epigenetico della mente
di Eric J. Nestler
La nostra interazione con l’ambiente causa cambiamenti epigenetici, che accendono o spengono i geni senza modificarli e che potrebbero contribuire alle malattie mentali
Fisica
Anatomia del neutrone
di Timothy Paul Smith
Una serie di esperimenti ha studiato il neutrone con una risoluzione senza precedenti stravolgendo la nostra visione di questa particellaTecnologia
Come anticipare il crimine
di James Vlahos
In alcune città degli Stati Uniti, computer affollati di dati stanno indicando alle forze di polizia dove è probabile che stia per essere commesso un reato. La criminalità è diminuita e il metodo si sta diffondendo: ma funziona davvero?
Scienze forensi
Il braccio nel ghiaccio
di Colleen Fitzpatrick
Grazie a nuove tecniche di identificazione basate su impronte digitali e DNA è stato risolto il mistero di un incidente aereo di sessant’anni faCoordinate
La corsa al nuovo nord
di Carola BimbiRudi matematici
La gara delle patate
di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio
Libri & tempo liberoPovera scienza
Einstein e il calabrone
di Paolo Attivissimo
Pentole & provette
Mutevole margarina
di Dario Bressanini
Inoltre, a richiesta e a pagamento:
- il 58° titolo della collana “La biblioteca delle Scienze” (7,90 € in più), “Il primo uomo”, scritto da Ann Gibbons.
Dimenticatevi l’immagine classica del paleoantropologo, chiuso in un museo a misurare ossa e fare analisi di laboratorio. Le vite di Michel Brunet, Tim White, Richard Leakey e degli altri “cacciatori di fossili” che incontrerete leggendo questo libro ricordano più Indiana Jones che non i rarefatti ambienti accademici. Malattie, funambolici atterraggi in aeroplano su piste sterrate appena segnalate, temperature da girone infernale, spionaggio, burocrazie corrotte, ladri, delicati rapporti diplomatici con instabili governi africani. Ma soprattutto una passione sconfinata per la scienza, alla ricerca dei reperti fossili in grado di determinare l’alba del genere umano e ricostruire le origini e la storia evolutiva di Homo sapiens. Ann Gibbons ripercorre in questo libro le scoperte salienti che hanno accompagnato gli studi di paleoantropologia negli ultimi 25 anni, dopo il ritrovamento in Etiopia di Lucy, lo scheletro di australopiteco vecchio di tre milioni di anni. Un saggio che si legge come un romanzo; un’avventura che si snoda tra Kenya, Ciad e che vi terrà incollati al libro dalla prima all’ultima pagina.
Infine, l’editoriale del direttore Marco Cattaneo.
Storie della conoscenza
La fortunata – e ostinata – avventura di Daniel Schechtman ve l’abbiamo raccontata, in breve, parlando del premio Nobel per la fisica dello scorso anno, assegnatogli per la scoperta dei quasicristalli, i materiali più improbabili che esistano. Oggi, a trent’anni da quella controversa scoperta, si sono persino osservate le prime strutture quasicristalline naturali, e in molti laboratori si sta cercando di sfruttare le singolari proprietà di questi materiali a scopo applicativo.
A raccontarci lo stato dell’arte della ricerca sui quasicristalli è Ezio Puppin, a pagina 52, ma le vicissitudini di Schechtman ci ricordano soprattutto quanto sia intricato a volte il cammino della conoscenza scientifica. Lo illustrano bene le parole di Robert Musil con cui Giulio Giorello apre il suo ricordo di Paolo Rossi: «Il cammino della storia non è quello di una palla da biliardo, che segue un’inflessibile legge causale; somiglia piuttosto a quello di una nuvola…». Storico delle idee e filosofo della scienza, Paolo Rossi è stato uno dei più brillanti intellettuali contemporanei, oltre che uno dei più strenui sostenitori del pensiero scientifico.
E la complessità di quel cammino, per tornare ai contenuti di questo numero, la si apprezza in molte delle storie che affrontiamo. Per esempio la si trova nell’indagine di Eric Nestler sul modo in cui i cambiamenti epigenetici dovuti alla nostra interazione con l’ambiente possono non solo provocare mutamenti fisiologici, ma addirittura influenzare il nostro comportamento. E, forse, agendo sul sistema che regola l’attività dei nostri geni, contribuire all’insorgere di alcune malattie mentali.
Il contributo dei cambiamenti epigenetici alle dipendenze o alla depressione, come ad altri tratti, è ancora poco chiaro, perché è tutt’altro che semplice scoprire il dettaglio dei processi molecolari che lo determinano. Tuttavia le linee generali sono tracciate. Come pure il fatto – già sottolineato da Richard Francis in L’ultimo mistero dell’ereditarietà, il libro che abbiamo portato in edicola a dicembre – che i cambiamenti acquisiti possono essere trasmessi alle generazioni successive.
Il cammino per poter influire su questi fenomeni è ancora lungo e pieno di ostacoli, ma la scienza è il solo, prezioso strumento che abbiamo per spingere ancora più in là la frontiera della conoscenza.







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