Edicola – “Wired” #36, febbraio 2012: “Mark ‘faccia d’angelo’ Zuckerberg cerca amici a Wall Street” 2 febbraio 2012
Scritto da Antonio Genna nelle categorie Scienza e tecnologia, Wired.trackback
E’ in vendita in edicola il numero 36 (02.12) – Febbraio 2012 dell’edizione italiana del mensile “Wired”, che parla di innovazione e nuove tecnologie in modo originale e divulgativo. La rivista è edita da Condé Nast e disponibile in tutte le edicole da qualche giorno al prezzo di 4 €.
Vi presento di seguito la copertina ed un’anticipazione relativa ai contenuti di questo numero.

FACEBOOK ALL’APPUNTAMENTO CON L’IPO (CONTROVOGLIA?):
SU WIRED ITALIA CON ZUCKERBERG IN COPERTINA
L’OPINIONE DI OSCAR GIANNINOFacebook festeggia il suo ottavo compleanno e raggiunge quota 800 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Nel giorno di presentazione della sua IPO – una delle più ricche della storia del Web – Wired dedica la copertina del numero in edicola dal 2 febbraio al fondatore e CEO Mark Zuckerberg, nella doppia veste di angelo – per aver trasformato tutto il mondo una enorme rete di “amici” – e di diavolo, pronto a vendere l’enorme mole di dati in suo possesso ai signori di Wall Street.
La rapida ascesa del social network aveva già fatto prospettare la quotazione in borsa più di due anni fa. Tuttavia Zuckerberg, insofferente alla finanza, si era dimostrato riluttante. Chi conosce la sua mentalità sostiene che si preoccupava del danno che la quotazione in borsa avrebbe arrecato alla cultura aziendale, focalizzata sulla creazione di ottimi prodotti piuttosto che sul prezzo delle azioni. Se fosse stato per lui, Facebook non sarebbe mai stata quotata, ma una legge federale che obbliga le società con più di 500 azionisti a rendere pubbliche le proprie informazioni finanziarie alla fine l’ha convinto che l’IPO per il 10% dell’azienda a un valore stimato di 10 miliardi di dollari sarebbe stata la mossa giusta. Ma Facebook, varrà davvero i 100 miliardi di dollari insistentemente annunciati dal Wall Street Journal a fine 2011?L’economista Oscar Giannino, editorialista fisso di Wired, commenta così la notizia: “Di Facebook, per poter esprimere giudizi di valore di un qualche fondamento non sappiamo abbastanza. Come tutte le società non quotate inferiori ai cinquecento soci, secondo le norme americane può tenersi quasi tutti i dati nel cassetto. Il giro d’affari 2011 stimato dagli osservatori oscilla tra i 3 e i 4 milioni di dollari, ma è una forchetta amplissima. Idem dicasi per il margine di utili, c’è chi dice 300 milioni, chi oltre 500. Certo, sappiamo che Facebook ha solo 3000 dipendenti, non i 90mila di Microsoft o i 31mila di Google. Ma quale sia la marginalità pubblicitaria, e su che valutazioni e proiezioni di commercializzazione e profilatura clienti aperta a terzi si basino le prospettive di crescita della piattaforma in realtà noi non lo sappiamo, e saranno i banchieri d’affari che dovessero pilotare l’IPO a scrivere le carte sulla cui base il mercato abboccherebbe. A oggi, sono tutte congetture. L’unica cosa di cui sono certo è che un multiplo di 20 o addirittura 30 volte il fatturato è completamente lunare”.







Accedi ad AntonioGenna.net
Cartoon News
Cine News
Il mondo dei doppiatori
Simpsoniana
Telefilm News
