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Edicola – “National Geographic Italia” vol.29 n°2, febbraio 2012: “Sindrome Da Vinci” 2 febbraio 2012

Scritto da Antonio Genna nelle categorie National Geographic Italia, Natura.
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E’ in vendita in edicola al prezzo di 4,50 € il numero di Febbraio 2012 - Vol. 292 del mensile “National Geographic Italia”, edito da Gruppo Editoriale L’Espresso e certificato dal marchio “National Geographic”, autorevole in campo divulgativo storico e geografico.
A seguire, la copertina e l’elenco dei principali contenuti.

Il numero di FEBBRAIO 2012:
“Sindrome Da Vinci”

E l’uomo creò il cane
di Evan Ratliff fotografie di Robert Clark
Studiando la “ricetta” alla base dell’incredibile varietà delle razze canine possiamo far luce anche sulle malattie genetiche umane.

Tsunami
di Tim Folger
Quando e dove colpirà il prossimo? E come fare per prevenire i danni?
TESTIMONIANZA: Una bimba giapponese e l’allarme tsunami.
di Marie Mutsuki Mockett

Gli ultimi cavernicoli
di Mark Jenkins fotografie di Amy Toensing
Tra i nomadi di Papua Nuova Guinea.

Futurlandia
di John Lancaster fotografie di Gerd Ludwig
Una capitale nuova di zecca per il Kazakistan.

L’età delle pietre
di Verlyn Klinkenborg fotografie di Richard Barnes
Vi piace l’isolamento? Le rocce multicolori? La sabbia tra i denti? Le Vermillion Cliffs fanno per voi.

La nuova Monna Lisa è lei?
di Tom O’Neill
Un disegno venduto per 21.850 dollari potrebbe essere un Leonardo perduto.

Capolavoro annunciato
di Marco Ferri fotografie di Tom Yoder
La leonardesca Battaglia di Anghiari è davvero nascosta dietro un muro di Palazzo Vecchio?

NOW

Ladri di corni
Anche i rinoceronti imbalsamati sono in pericolo.

Il sinapside sardo
Il primo grande vertebrato del Paleozoico ritrovato in Italia.

Il mistero del mastodonte
Scoperto in Colorado un ricchissimo giacimento di fossili dell’Era glaciale.

Il bombo viaggiatore
Come trovare la rotta giusta per volare di fiore in fiore.

NEXT

Il gattino illuminato
Felini bioluminescenti per studiare una proteina anti-AIDS.

Atterraggio dolce

Il rover Curiosity si poserà sul pianeta rosso grazie a una “gru spaziale”.

A seguire, un’introduzione del direttore Marco Cattaneo.

Dal direttore
Il primo si chiamava King Era un impiastro di setter irlandese allegro e dispettoso. Il secondo, Bjorn, era un pastore maremmano-abruzzese, severo e, di tanto in tanto, irascibile. Sono i due cani che per molti anni (insieme a un terribile gatto meticcio) hanno tenuto compagnia a me e ai miei familiari.
Sono circa sette milioni i cani che abitano nelle nostre case, appartenenti alle quasi 400 razze selezionate in gran parte negli ultimi due secoli. Perché il cane ci accompagna da quasi 20.000 anni, ma solo da poco abbiamo iniziato a plasmare il processo evolutivo combinando esemplari di caratteristiche diverse per poi scegliere quelli che avevano i tratti desiderati. È così che in breve un’unica specie ha finito per presentarsi nelle varianti più disparate, dal gigantesco San Bernardo al minuscolo Chihuahua.
Da molto meno tempo, invece, abbiamo scoperto che i cani possono esserci di aiuto anche nello studio delle malattie genetiche dell’uomo. E presto potrebbero dirci qualcosa nella ricerca sui tumori, che in alcune razze colpiscono anche il 60 per cento degli esemplari ma solo una persona su 10 mila. Scoprendo quali sono i geni mutati che favoriscono la proliferazione tumorale potremmo avere nuovi strumenti per sconfiggere la malattia del secolo. Una ragione di più per amare e rispettare il migliore amico dell’uomo.