Tv Revival #1: Dirty Sexy Money 18 gennaio 2012
Scritto da Carlo Lanna nelle categorie Cinema e TV, Tv Revival, Video e trailer.trackback
Il panorama televisivo d’oltreoceano è sconfinato. Ogni anno i grandi network si fanno guerra per avere la meglio su ascolti e rating; ogni anno nascono e muoiono molte serie tv che, nel bene o nel male, entrano nel cuore dei telespettatori. Nasce così la mia idea di creare lo spazio Tv Revival: ripescare tutte quelle serie tv che nel corso degli anni sono cadute in battaglia, come per celebrare una sorta di elogio funebre da lasciare ai posteri. Settimanalmente cercherò quindi di esplorare in lungo e il largo le vittime di questa guerra, grazie ad articoli che analizzano tutti quei prodotti che sono caduti nel dimenticatoio.
Nel mio primo articolo su TV Revival, ho pensato di parlare di una serie tv abbastanza recente: Dirty Sexy Money. Ribattezzata la Dynasty degli anni 2000, la serie ha debuttato sugli schermi americani della ABC nel settembre del 2007 in pieno sciopero degli sceneggiatori. La serie è stata trasmessa per due stagioni per un totale di 23 episodi, poi su di essa si è abbattuta la scure degli ascolti.
Ideata da Craig Wright, Dirty Sexy Money era ambientata in quel di New York. La vicenda vedeva come protagonista principale l’avvocato idealista Nick George, che dopo la tragica morte del padre, Dutch, prende il suo posto come avvocato di fiducia per la facoltosa famiglia Darling. La potente famiglia, che dietro l’aspetto glamour e patinato nasconde segreti e bizzarre abitudini, è composta dal patriarca Tripp Darling e dalla depressa moglie Letitia con i loro cinque figli: il primogenito Patrick in procinto di candidarsi al Senato degli Stati Uniti, che dietro l’aria di figlio modello nasconde molti segreti tra cui un’amante transessuale con la quale tradisce la moglie; la svampita Karen in procinto di sposarsi per la quarta volta, ma da sempre follemente innamorata di Nick; i gemelli Jeremy, “adolescente” di 25 anni che passa il suo tempo tra feste, celebrità e partite di poker, e Juliet, atteggiamenti alla “Hilton” solo per nascondere una forte insicurezza. Infine Brian, pastore episcopale, che dietro la facciata di perfetto religioso nasconde un animo superficiale, opportunista e calcolatore ma anche sensibile in molti degli atteggiamenti verso il figlio illegittimo.
Nonostante lo scetticismo iniziale, pervenutogli da un padre sempre assente per prendersi cura dei Darling, Nick inizia a lavorare per la famiglia risolvendo i loro guai e assecondando i loro capricci. Tuttavia, dopo inquietanti scoperte sull’incidente del padre, Nick inizia ad indagare pensando che il responsabile della morte del padre, sia proprio un membro della famiglia stessa. Una cartella contenenti alcune informazioni su Simon Elder, miliardario delle telecomunicazioni, ritrovata nell’aereo su cui viaggiava Dutch, estende fuori dai Darling il cerchio dei sospetti.
Questo è in breve l’incipit di una vicenda che si districa tra dramma e commedia, conducendoci per mano nel folle mondo dei Darling. Prendendo ispirazioni da quelle che erano le vicende delle storiche soap-opera degli anni ’80, la serie tv brilla di originalità raccontando una vicenda molto realista e dissacrante. Il mondo dei ricchi, ricettacolo di vizi e torbidi misteri, viene rappresentato magistralmente grazie all’immaginaria famiglia Darling. Sesso, soldi e trame d’affari, fanno da sfondo ad una vicenda che tinge di una venatura mistery. Questa serie tv si può dire, che è stato il capostipite di un nuovo modo di fare il dramma soappoperizzato in tv. Amore, mistero, passioni e tradimenti, hanno quindi un nuovo volto. Le tematiche romantiche infatti si tingono di perversione, le trame d’affari si tingono di giallo, il tutto condito con l’aggiunta di personaggi dalla psiche contorta e ben studiata. Grandi attori hanno infatti prestato il loro volto ai personaggi della serie: Peter Krause, già visto in Six Feet Under ed ora in Parenthood, era l’avvocato Nick George; Donald Sutherland era il patriarca Tripp Darling; e il famosissimo William Baldwin era Patrick Darling. Nel corso della vicenda alti volti noti sono approdati nella serie. Come Lucy Liu che dalla seconda stagione, interpretava il sexy avvocato Nola Lyons. Proprio dalla seconda stagione ho notato un grande cambiamento nella sceneggiatura, dove le trame dei singoli episodi si sono intrecciate dando vita ad una vicenda più ad ampio raggio. Dirty Sexy Money era una serie tutta da scoprire, forse programmata in un periodo ostile, che non ha avuto modo emergere come doveva.
Il finale è infatti spiazzante. Il padre di Nick non è morto in quell’incidente aereo. Incredibile vero? Un colpo di scena del genere, poteva aprire mille strade per le ipotetiche trame della serie, ma purtroppo dovremmo rimanere con questo dubbio ancora per molto tempo.
In Italia la serie è stata trasmessa interamente sul canale pay Fox, e con una programmazione a singhiozzo in chiaro su Canale 5 ed Italia 1.
“Qui giace la serie tv Dirty Sexy Money. Dopo due anni di intrighi, amori , tradimenti e trame d’affari, la serie riposa nel tranquillo Paradiso della serialità”
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