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Dispersi d’estate (9) – Anche i cartoni animati si disperdono: Brendan and the Secret of Kells 9 agosto 2011

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Animazione, Cinema e TV, Dispersi d'estate, Film, Video e trailer.
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Ogni anno nel mondo vengono prodotti circa 25 mila film. In Italia ne arrivano a malapena 500. Gli altri si disperdono nei buchi neri della distribuzione. Hideout.it da anni si occupa di recuperare il buono dei dispersi con rassegne, un sito, un festival e il libro “Dispersi. Guida ai film che non vi fanno vedere”. Nell’indolenza dell’estate, un buon film rinfresca più di un ghiacciolo, perché un disperso al giorno toglie l’afa di torno…

Anche i cartoni animati si disperdono: Brendan and the Secret of Kells

Disegnato quasi interamente a mano, un lungometraggio d’animazione capace di unire il gusto per la parola scritta e l’arte visiva. Un’avventura con al centro un libro (che esiste davvero) e un bambino che si addentra nella foresta. Archetipo classico della favola per bambini che è anche una grande storia per i grandi. Alla ricerca di tradizione e cultura.

Titolo: Brendan and the Secret of Kells
Regia: Tomm Moore, Nora Twomey
Sceneggiatura: Fabrice Ziolkowski
Montaggio: Fabienne Alvarez-Giro
Musica: Bruno Coulais
Produzione: Les Armateurs, Vivi Film, Cartoon Saloon, France 2 Cinéma
Origine: Francia / Belgio / Irlanda, 2008
Durata: 75′
Colore


Recensione di Fabia Abati, apparsa originariamente qui

IX secolo. Nel villaggio di Kells giunge il monaco Aidan di Iona, fuggito dopo le invasioni vichinghe; il dodicenne Brendan decide di aiutarlo a concludere il libro che Aidan ha portato con sè. Dovrà però uscire dal villaggio e addentrarsi nella foresta contro il divieto dell’abate di Kells, suo zio.

Se vuoi vedere il film con la traduzione italiana, scarica i sottotitoli su ItalianSubs

Nonostante il centro del film sia un libro, oggetto magico da salvare e tramandare ai posteri, attorno al quale si scatenano le piccole guerre tra i monaci e che innesta in Brendan un processo di crescita, non si parla mai di ciò che in questo libro sta scritto. La storia ci permette di colmare l’informazione omessa nel film: come tutti i volumi miniati dei monaci amanuensi, anche il libro di Kells ha un contenuto religioso e più precisamente raccoglie i quattro vangeli.

Brendan and the Secret of Kellspotrebbe essere quindi pensato come un film sul cattolicesimo irlandese in quanto elemento importante dell’identità nazionale. Eppure gli accenni alla religione rimangono degli elementi contestuali e non in primo piano.

La vicenda ruota attorno a un’abbazia, a dei monaci e a una croce celtica posta al centro del villaggio, ma non si citano mai testualmente dei passi biblici. Aidan di Iona esorta Brendan ad andare nella foresta perché vi troverà dei miracoli. Questi però non hanno nulla a che vedere con la religione cattolica: Brendan incontrerà la fata-lupo Aislin, gli animali, le piante. I miracoli a cui Aidan si riferisce sono gli elementi stessi della cultura irlandese: la natura lussureggiante, così stupefacente nelle sue infinite variazioni, e la tradizione pagana celtica che associa le divinità agli elementi naturali. Le avventure di Brendan finiranno nel libro di Kells, il testo che irradia dalle sue pagine una luce tale da annientare i nemici.

È questo rapporto con la tradizione, l’elaborazione iconografica di un’intera cultura, che rende il libro un totem più che un testo sacro. Alla luce di queste considerazioni, non stupisce che per realizzare un film degno di tanta ricchezza Tomm Moore abbia scelto di disegnare il film interamente a mano – a parte poche sequenze – e abbia impiegato circa dieci anni per realizzarlo.

Curiosità
Il libro di Kells esiste realmente ed è conservato al Trinity College di Dublino. Il film riprende in molte sequenze le miniature del libro; la pagina che l’abate restituisce a Brendan nell’ultima scena è la pagina Chi Rho, considerata una delle più belle.


Trailer originale: