Cinema futuro (1.076): “Passione – Un’avventura musicale” 16 ottobre 2010
Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Cinema futuro, Musica, Video e trailer.trackback

“Passione – Un’avventura musicale”
Uscita in Italia: venerdì 22 ottobre 2010
Distribuzione: Istituto Luce
Titolo originale: “Passione”
Genere: documentario / musicale
Regia: John Turturro
Sceneggiatura: John Turturro e Federico Vacalebre
Durata: 90 minuti
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: John Turturro, Fiorello, Massimo Ranieri, Lina Sastri, Peppe Barra, Riaz
La trama in breve…
Viaggio al termine di un juke-box, il più grande del mondo: Napoli, scrigno di canzoni, anzi patria delle canzoni, leggenda che inizia con il mito fondante delle muse. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi reali e leggendari sono i protagonisti di un film che attraversa una delle metropoli più belle, famose e controverse del mondo, una delle pochissime in grado di incarnare un’idea della vita.
L’occhio straniero, ma non troppo, dell’italo-americano John Turturro attraversa la città e le sue musiche, dal “Canto delle lavandaie del Vomero” del 1200 a “Napul’è” di Pino Daniele, rievoca storie lontane e miti vicini, alterna l’amarcord alla ricostruzione, i caroselli canori alle voci di strada, la sceneggiata al videoclip, la storia della canzone alle storie che le canzoni narrano e nascondono. Immagini, spesso inedite, delle grandi voci di un passato ormai remoto si sovrappongono con quelle di interpreti moderni, capaci di proseguire una tradizione gloriosa, ricreandola e rinnovandola.
Così la classe senza tempo di Mina apre la strada all’eleganza disarmante di Pietra Montecorvino, e le seduzioni sperimentali di Raiz, Almamegretta e M’Barka Ben Taleb incorniciano il toccante incontro di Massimo Ranieri con Lina Sastri; tra gli exploit travolgenti di Fiorello e Gennaro Cosmo Parlato e le memorie in musica di Avion Travel, Peppe Barra e James Senese.
Un’orchestra d’eccezione per un repertorio che parla di amore, sesso, gelosia, immigrazione, protesta: le perle dell’Ottocento e gli ultimi classici moderni del Novecento, affidati al direttore Turturro – serio fino al gioco – che con sguardo complice e curioso va in cerca del richiamo poetico delle melodie, della loro capacità di rappresentare un mondo e di girare il mondo, grazie alla loro sostanziale essenza glocal: napoletana ma internazionale.
Ogni canzone diventa una piccola sceneggiatura, una cartolina sentimentale spedita da una città e dalle forze che la muovono: l’energia, i drammi, l’orgoglio, le ironie. E su tutto una grande, incalzante sensualità, e il riso dell’intelligenza e del cuore.
Dall’inizio della storia del disco a 78 giri alla morte del cd, quasi a dimostrare che la canzone napoletana non muore, non sopravvive, ma ritrova e rinnova il suo canto-incanto.
NOTE DI REGIA
di John Turturro (alias Giuà)
Sono un amante della musica cresciuto in una famiglia in cui la musica era non stop. Mi piacciono tutti i generi e ho trascorso molte giornate nella mia cantina a dirigere un’orchestra immaginaria o a ballare seguendo le musiche di James Brown. Volevo veramente essere un grande ballerino, come Fred Astaire, così ho ballato in ogni film in cui ho avuto la possibilità di farlo.
Napoli è uno di quei luoghi in cui dopo l’aria fresca, il cibo ed un tetto, la musica è ingrediente essenziale per la sopravvivenza della gente. E’ stato Francesco Rosi, il grande regista napoletano, e grande amico, ad aprirmi le porte di questo mondo. Dopo aver trascorso cinque anni insieme a lavorare a LA TREGUA, adattamento dal classico di Primo Levi, mi ha suggerito di esplorare l’opera di Eduardo de Filippo QUESTI FANTASMI. Pensava che avessi la giusta sensibilità per farlo. L’ho rappresentata a New York con mia cugina Aida e Max Casella (che recita in PASSIONE). Siamo stati invitati a rappresentarla a Napoli, un’esperienza che ci ha trasformati. Recitare Eduardo davanti ad un pubblico napoletano immediatamente dopo la perdita di mia madre è un ricordo che terrò sempre caro. L’accoglienza aperta ed entusiasta data al grande drammaturgo recitato in inglese – cosa che avrebbe potuto facilmente ritorcersi contro di noi – ha lasciato un’impressione durevole.
Ci sono luoghi che hanno un effetto su di te, in profondità sul tuo inconscio, sulla tua anima. Napoli è questo per me, come lo è stato per tante altre persone nel mondo dell’arte, poeti, scrittori, pittori, musicisti nel corso dei secoli. Non so il perché ma mi sono innamorato di questo posto. Il paesaggio, la povertà, il dolore, il mare, il vulcano, il caffè, il pericolo, la bellezza, lo sporco, il modo di guidare, il mistero, la sensualità, il cibo, la follia, l’ironia e la gente, soprattutto la gente. Il suo potere è forte, un crogiuolo di suoni ed immagini. Mi ricorda New York, specialmente negli anni ’70, ma più polverizzato, come un grande pesto.
Quando fui invitato da Carlo Macchitella e Roberto Cicutto ad intraprendere questo film che esplorava la musica di Napoli, mi chiesi perché si fossero rivolti a me. Sapevo che era loro piaciuto ROMANCE & CIGARETTES, ma io non sono un esperto di musica napoletana e avevo molto da imparare ed indagare. Federico Vacalebre è stato una valida guida ed un insegnante che mi ha messo in contatto con una vasta gamma di musiche popolari create da questa città.
La canzone che sapevo di voler includere era “Tammurriata Nera” perché è un pezzo unico e potente che molte persone in altri paesi non hanno mai sentito. Ho trascorso più di un anno e mezzo ad ascoltare musica. Alla fine, ho seguito l’istinto, tenendo le orecchie aperte per ascoltare tutte le persone che lavoravano con me, lasciandoci guidare dalla musica e dagli artisti. Ho cercato di vedere se riuscivo a capire un po’ dell’anima di Napoli, provando al contempo ad eliminare i cliché che la riguardano. Il mio scopo è quello di realizzare un film che parli ad un pubblico italiano, e viaggi oltre, in tutto il mondo, come ha fatto la musica in passato. Un’avventura musicale, che viene dalla gente, dai muri che la circondano e dalla terra in cui abita. Gli artisti, alcuni di Napoli e altri di fuori, non sono solo cantanti nel film, ma narratori. Il talento che ho incontrato è stato sorprendente, ispirante, generoso e toccante.
Il film è una vera e propria collaborazione tra me, gli artisti, il direttore della fotografia Marco Pontecorvo, e la mamma del film , la nostra montatrice Simona Paggi. Spero che si sia riusciti a cogliere qualcosa di unico… Ora sta a voi decidere. Prendete il nostro piccolo dono, come un pesce incartato nei fogli di giornale, ed apritelo con delicatezza.
JOHN TURTURRO
JOHN TURTURRO può essere definito uno dei maggiori attori di questa epoca, un perno del panorama cinematografico indipendente americano. Dopo aver ricevuto il suo MFA (Master of Fine Arts) alla Yale School of Drama, il versatile, nativo di Brooklyn Turturro, recita la parte di protagonista in Danny and the deep blue sea del commediografo John Patrick Shanley a cui segue il suo debutto cinematografico, nel capolavoro di Martin Scorsese, Toro Scatenato.
Turturro fa il suo ingresso a Broadway con la performance in Death of a Salesman (Morte di un commesso viaggiatore) da cui inizia negli anni ’80 un intenso impegno scenico e in cui si inseriscono la nuova interpretazione con Scorsese ne Il colore dei soldi e in Hannah e le sue sorelle di Woody Allen.
Ma la svolta arriva con l’interpretazione, nel 1989, dell’irascibile pizzaiolo razzista Pino, nel film di Spike Lee Fa’ la cosa giusta, che gli regala il suo primo successo e un connubio con il regista afroamericano che lo dirigerà in altre importanti pellicole: Mo’ Better Blues, Jungle Fever, Clockers, Girl 6, He Got Game, Summer of Sam, e She Hate Me.
Allo stesso tempo Turturro dà avvio a una collaborazione lunga e feconda con i registi Joel ed Ethan Coen, che prende inizio con l’indimenticabile performance di Bernie Bernbaum, il Gangster doppio-giochista Ebreo in Miller’s Crossing (Crocevia della Morte).
Da allora Turturro ha recitato in altre opere dei Fratelli Cohen, tra cui: Barton Fink – è successo a Hollywood (che gli vale la Palma d’oro a Cannes per la migliore interpretazione), Il Grande Lebowski, e Fratello dove sei?.
Altre interpretazioni cinematografiche e televisive di Turturro includono: L’ombra del Potere – The Good Shepherd, con Matt Damon e Angelina Jolie, diretto da Robert De Niro; Mission nine eleven, con Juliette Binoche, Secret Window, con Johnny Depp, diretto da David Koepp, Terapia d’urto, con Adam Sandler e Jack Nicholson; Quiz Show, diretto da Robert Redford, La tregua, in cui ha interpretato il ruolo di Primo Levi; Il giocatore – Rounders, con Edward Norton e Matt Damon, La grazia nel cuore, regia di Allison Anders; Monday Night Mayhem, in cui ha collaborato con il leggendario commentatore sportivo Howard Cosell, e un’apparizione in “Monk“, per il quale Turturro vince un Emmy Award.
Tra i più recenti lavori troviamo il film campione di incassi Transformers di Michael Bay; Il Matrimonio di mia sorella, con Nicole Kidman; The Bronx is Burning per il canale TNT, come Manager degli Yankees, Billy Martin; e Disastro a Hollywood con Bruce Willis e Robert De Niro, diretto da Barry Levinson.
Turturro oltre la carriera di attore, annovera anche tre film scritti e diretti da lui: Mac, per cui ha ricevuto la Caméra d’Or a Cannes nel 1992, Illuminata del 1998, e, più recentemente, l’acclamato Romance and Cigarettes, con James Gandolfini, Susan Sarandon, Christopher Walken e Kate Winslet.
Del suo appassionato impegno teatrale vale la pena ricordare le recenti messinscene di Souls of Naples (Questi fantasmi) di Eduardo De Filippo – per la quale ha avuto una nomination al Drama Desk Award – e di A Spanish Play, della grande drammaturga francese Yasmina Reza. Nella primavera del 2008 Turturro è stato protagonista alla Brooklyn Academy of Music del capolavoro di Samuel Beckett Finale di partita.
GLI ARTISTI DI “PASSIONE”
MINA
Più volte la sua arte si è confrontata con la canzone napoletana. L’apertura del film con la sua versione di “Carmela” è un omaggio a una voce e a una città che non riescono a perdere la loro magia.
SPAKKA-NEAPOLIS 55
L’ensemble vanta una serie di rilevanti crediti internazionali, come la pubblicazione di album con la Real World di Peter Gabriel, l’apertura di live di quest’ultimo e di Manu Chao, l’inserimento di loro pezzi nelle colonne sonore de “I Soprano” e della serie BBC “The Long Way Down”, concerti in mezza Europa, America, Giappone. Il film offre l’occasione per riscoprire, o scoprire, un angolo di Napoli in giro per il mondo.
AVION TRAVEL
La “Piccola orchestra” porta da anni una dolce ricetta fatta di rock, jazz, musica contemporanea, suggestioni teatrali e musiche per film, con impareggiabile virtuosismo strumentale e la presenza scenica, da mimo dotato di parola, di Peppe Servillo.
MISIA
E’ una star della musica portoghese. Ha rinnovato il fado – la più popolare forma canora nazionale – con spirito pionieristico, sperimentale. Suoi album sono stati pubblicati, e applauditi in concerto, in Spagna, Francia, Germania e in paesi dell’Asia. Artista di viaggi geografici e musicali, si è confrontata con standard di tradizioni estere, tra cui quella partenopea; questo impegno le è valso di recente il Premio Carosone per la migliore interpretazione straniera di musica napoletana.
PIETRA MONTECORVINO
Voce di rara, riconoscibile originalità, un timbro blues offerto al sound mediterraneo. Il sodalizio stretto con Eugenio Bennato riunisce la potenza alla raffinatezza, il pathos alla paziente ricerca musicale. La sua versione di “Comme facette mammeta” è insieme un sapiente lavoro sperimentale, e un gioiello pop.
MASSIMO RANIERI
L’interpretazione nel film – in duo con Lina Sastri – di “Malafemmena” basta a mostrare due qualità essenziali: la sapienza e la leggerezza. Le quali possono ben sintetizzare la carriera di uno degli artisti più versatili, ammirati e amati della scena italiana.
LINA SASTRI
Un’altra presenza speciale e originale delle nostre scene. Ha calcato i palchi più diversi, dal teatro di strada ai teatri più blasonati. Ha recitato con Eduardo e Peppino De Filippo, con Patroni Griffi, ha lasciato il suo sguardo nelle inquadrature di Loy, Moretti, Lizzani, Giuseppe Bertolucci… Nei suoi recital porta la voce, le note, la fisicità di una Napoli universale e personalissima.
M’BARKA BEN TALEB
E’ una delle più importanti cantanti tunisine. In Italia dal 1989, ha collaborato con Tony Esposito e in seguito in due album di Eugenio Bennato, approdando all’esordio solista nel 2005. Il suo lavoro esalta lo stretto legame tra due grandi culture mediterranee, combinando antichi canti arabi con i classici della musica napoletana e moderne sonorità neomelodiche. E’ senz’altro una delle scoperte, per grazia e talento, del film.
GENNARO COSMO PARLATO
Una dotazione vocale da tenore, una curiosità musicale che spazia dai classici della canzone napoletana a quelli anni ’80, dalla dance ai balli caraibici, e una tipica verve istrionica, sono gli ingredienti della spettacolarità di Gennaro Cosmo Parlato, volto e voci divenuti notori grazie a Markette di Piero Chiambretti; già autore per Rettore, Fiordaliso e Mina, è interprete sorprendente di brani propri e di cover di Culture Club, Cindy Lauper, Berté, Loretta Goggi, Madonna, Queen…
PEPPE BARRA
Attore, cantante, musicista, è stato una delle anime della Nuova Compagnia di Canto Popolare, esperienza fondamentale della cultura partenopea e italiana, interpretando con voce e mimica uniche capolavori come “La gatta Cenerentola” e “La cantata dei pastori” del Maestro De Simone. Il connubio di teatro e musica è proseguito con grande successo con Maurizio Scaparro e con la propria compagnia. Dagli anni ’90 una sorprendente produzione discografica ha consegnato questo artista a un posto nella più autentica world music, per la curiosità verso i linguaggi sonori più diversi e la sensibilità poetica ai temi del tempo presente.
ANGELA LUCE
Voce e caratura d’attrice straordinarie, è presente nell’Archivio Storico della Canzone Napoletana con più di 100 interpretazioni. Ha recitato in film di Pasolini, Visconti, Zeffirelli, al fianco di Totò, Eduardo, Aldo Fabrizi, Mastroianni. Il David di Donatello per la sua prova ne L’amore molesto di Mario Martone è uno dei tanti riconoscimenti che hanno incoronato la generosa levatura della sua arte.
MAX CASELLA
L’attore americano di origini italiane ha conosciuto un precoce successo in patria nella serie “Doogie Howser, M.D.”, confermato più di recente nella partecipazione al cult “I Soprano”. Le sue capacità vocali e di performer sono state riconosciute in importanti successi a Broadway, e nella parallela attività di doppiatore in opere di animazione.
ALMAMEGRETTA
La band ha rappresentato una delle punte più alte della nuova ondata musicale italiana degli anni ’90, con un progetto che unisce lingua e tradizione napoletana a influenze elettroniche, dub e funky. Una miscela in grado di conquistare e coinvolgere esperienze e ascoltatori diversi come Pino Daniele, Mauro Pagani e Massive Attack.
RAIZ
La voce carismatica degli Almamegretta, che continua a incarnare anche nel suo progetto solista l’anima graffiante e poetica di una Napoli metafora di incontri di culture solo nominalmente straniere, come quella partenopea, araba e angloamericana.
FAUSTO CIGLIANO
Cantante e chitarrista raffinatissimo, è passato per una fase molto popolare tra gli anni ’50 e ’60 riportando trionfi ai Festival di Napoli e Sanremo, e componendo alcuni brani divenuti classici. Dalla metà degli anni sessanta forma con Mario Gangi un duo di ricerca e riscrittura di musica tradizionale napoletana divenuto noto in tutto il mondo. La sua “Catarì” è un momento di rarefatta, meditativa bellezza.
JAMES SENESE
Il suo sax vanta una considerazione di stima riconosciuta anche da chi non è appassionato di jazz.
Con i suoi Napoli Centrale e con il super gruppo che collaborò al suono dei primi dischi di Pino Daniele, ha contribuito al mito di Napoli come città collegata all’America e al mondo non solo attraverso il mare, ma anche attraverso la musica.
FIORELLO
Affidata all’estro di un performer inimitabile, “Caravan Petrol” diventa un’inedita traduzione letterale di se stessa, giocata sul filo sghembo dell’ironia. E ci regala una spassosa gara di ballo sullo schermo tra due irrefrenabili vocazioni alla danza: quella di Fiorello e quella di John Turturro.
FIORENZA CALOGERO, DANIELA FIORENTINO, LORENA TAMAGGIO
Un gioco con la Storia: a tre giovanissime voci viene consegnata la canzone più antica del repertorio del film e una delle più antiche dell’intera tradizione napoletana, quasi il suo atto di nascita, datato 1200. Con un effetto anche visivo carico di echi, che celebrano una mitologia e i suoi primi passi.
ENZO AVITABILE
Un musicista colto e popolare nel più vero senso delle parole. Ha frequentato con coerenza generi diversi: il pop-rock con James Brown e Tina Turner, la ricerca etnica su suoni e ritmi delle culture del Mediterraneo, la musica sacra popolare e la Classica. Ha suonato in digitale e, con i Bottari di Portico, su percussioni medievali. Ha ricevuto un riconoscimento nazionale e internazionale. Fa pratica e didattica di una musica fuori dagli schemi del mercato, con un occhio alla memoria e un altro al futuro.
PINO DANIELE
Con “Napul’è” ha scritto quello che è forse il più grande classico contemporaneo della tradizione napoletana; un abbraccio commovente alla città, ai suoi volti, alle persone che la vivono e che la fanno vivere.
Le canzoni
| “CARMELA” ( Salvatore Palomba / Sergio Bruni ) Interpretata da Mina Danilo Rea – Pianoforte “ERA DE MAGGIO” (Mario Costa /Salvatore Di Giacomo) Interpretata da Misia e Avion Travel Avion Travel appears courtesy of Sugar Peppe Servillo – Voce Fausto Mesolella – Chitarra Mimmo Ciaramella – Batteria Flavio D’ Ancona – Tastiere Vittorio Remino – Basso “MALAFEMMENA” ( Antonio De Curtis) Interpretata da Massimo Ranieri e Lina Sastri Arrangiamento – Mauro Pagani e Mauro Di Domenico “COMME FACETTE MAMMETA” (Salvatore Gambardella/Giuseppe Capaldo) Interpretata da Pietra Montecorvino Abbes Boufrioua– Voce Emidio Petringa -– Percussioni Erasmo Petringa – Basso Eugenio Bennato – Chitarra Arrangiamento Eugenio Bennato “’O SOLE MIO” ( Eduardo Di Capua/ Alfredo Mazzucchi / Giovanni Capurro) Interpretata da Sergio Bruni Massimo Ranieri M’Barka Ben Taleb Arrangiamento Abdullah Chhadeh “BAMMENELLA” (Raffaele Viviani ) Interpretata da Angela Luce “PASSIONE” ( Ernesto Tagliaferri / Nicola Valente / Libero Bovio ) Interpretata da James Senese – Voce e Sax Ernesto Vitolo – Pianoforte Paolo Del Vecchio – Chitarra classica Nicola Mormone – Chitarra classica Rino Calabritto – Basso elettrico Fredy Malfi – Batteria “TAMMURRIATA NERA” (E.A. Mario/ Eduardo Nicolardi ) Interpretata da Peppe Barra Max Casella M’Barka Ben Taleb Paolo Del Vecchio – Chitarra Luca Urciuolo – Fisarmonica Sasà Pelosi – Basso Acustico Riccardo Veno – Marranzano Sipsi Ivan Lacagnina – Tammorre Pino Basile – Tammorre
“CARAVAN PETROL” (Renato Carosone/ Nisa) Interpretata da Fiorello Max Casella John Turturro Enzo Avitabile – Sax Arrangiamento – Enzo Avitabile Andrea Aragosa – Produttore Artistico Mario Aragosa – assistente management e produzione “ MARECHIARE” ( Francesco Paolo Tosti – Salvatore Di Giacomo) Interpretata da Fernando De Lucia Chitarre e Mandolini diretti da Raffaele Calace “FACCIA GIALLA” (Enzo Avitabile) Interpretata da Enzo Avitabile Bottari Scorribanda Arrangiamenti - Enzo Avitabile Andrea Aragosa – Produttore Artistico Mario Aragosa – assistente management e produzione
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“VESUVIO” ( Angelo De Falco detto Ezezi ) Interpretata dai Spakka – Neapolis 55: Monica Pinto – Voce Antonio Fraioli – Percussioni e Violino Gianluca Campanino – Tammorra Giacomo Pedicini – Contrabbasso Fabio Soriano – Sax Soprano per gentile concessione di Terra Sonora Ernesto Nobili – Chitarra Classica “I TE VURRIA VASA’” ( Eduardo Di Capua/ Alfredo Mazzucchi / Vincenzo Russo) Interpretata da Valentina “DICITENCELLO VUIE” ( Enzo Fusco / Rodolfo Falvo ) Interpretata da Riccardo Ciccarelli
“MARUZZELLA” ( Renato Carosone/ Enzo Bonagura ) Interpretata da Gennaro Cosmo Parlato Pianoforte - Christian Schmitt Direzione Artistica - Federico Vacalebre
“ANTICA NINNA NANNA PARTENOPE” (Franco Alfano) Interpretata da Don Alfonzo (Crediti non contrattuali) “ CHE T’AGGIA DI’ ” ( Evemero Nardella / Corrado Della Gatta) “DON RAFFAE’” (Mauro Pagani / Fabrizio De Andrè/ Massimo Bubola ) Interpretata da Peppa Barra Paolo Del Vecchio – Chitarra Sasà Pelosi – Basso Acustico Luca Urciuolo – Fisarmonica “NUN TE SCURDA’” (Facchielli/Mantice/ Polcari/ Tesone/ Della Volpe) Interpretata da Almamegretta con Raiz, Pietra Montecorvino, M’Barka Ben Taleb Arrangiamento Pierpaolo Polcari, Gennaro Tesone
“PISTOL PACKING MAMA” (Al Dexter) Interpretata da Al Dexter & His Troopers “CATARI’” ( Mario Costa / Salvatore Di Giacomo) Interpretata da Fausto Cigliano Produzione artistica e arrangiamento: Fausto Cigliano Chitarra: Fausto Cigliano (Crediti non contrattuali)
“ A VUCCHELLA” ( Francesco Paolo Tosti – Gabriele D’Annunzio)
Interpretata da Enrico Caruso Direzione d’ Orchestra Josef Pasternak “CANTO DELLE LAVANDAIE DEL VOMERO” Canto Tradizionale rielaborazione di Antonio Fresa Interpretata da Fiorenza Calogero Lorena Tamaggio Daniela Fiorentino DOVE STA ZAZA’” (Giuseppe Cioffi/ Raffaele Cutolo) Interpretata da Pietra Montecorvino Max Casella Emidio Petringa – Percussioni Erasmo Petringa – Basso Eugenio Bennato – Chitarra Battente Mohammed Ezzaime Al Alaoui -Voce Arrangiamento - Eugenio Bennato |
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“INDIFFERENTEMENTE” (Salvatore Mazocco /Umberto Martucci ) Interpretata da Misia Paolo Del Vecchio – Chitarra classica
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SANGH’ E’” ( James Senese) Interpretata da James Senese Arrangiamento – James Senese |
| “NAPUL’ E’”
( Pino Daniele) Interpretata da Pino Daniele Arrangiamento - Pino Daniele
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Il trailer italiano:
Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
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