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Libri – A. J. Jacobs “Un anno vissuto biblicamente” 15 gennaio 2009

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Libri.
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unannovissutoVi siete mai chiesti se si può vivere per un anno seguendo alla lettera comandamenti e precetti della Bibbia? Se volete conoscere la risposta, non perdete il libro “Un anno vissuto biblicamente – 365 giorni seguendo alla lettera le Sacre Scritture” (Rizzoli; titolo originale “The Year of Living Biblically”, traduzione di Elena Loewenthal; 482 pagine, prezzo di copertina 18,00 €), scritto dal giornalista americano A.J. Jacobs, che ha provato a rispondere al quesito e, dotandosi del testo sacro, ha compilato una lista di oltre ottocento regole piccole e grandi da rispettare. Il volume, edito in lingua inglese da Simon & Schuster nel 2007, ha avuto un inatteso e grande successo, e prossimamente diventerà anche un film per il grande schermo prodotto da Paramount Pictures.
Jacobs ha trascorso un intero anno in giro per New York sempre vestito di bianco (come prescrive il libro dell’Ecclesiale) e non tagliandosi mai la barba (come scritto nel Levitico); ha costruito una capanna nel salotto di casa; ha mangiato secondo la dieta di Ezechiele pasteggiando con grano, fave, orzo, lenticchie e miglio; ha onorato il giorno del sabato non lavorando; ha rinunciato a guardare la televisione e ad andare al cinema. Una vera impresa è stato il rispetto dell’ottavo comandamento “Non dire falsa testimonianza”, davvero difficile ormai nella vita di ogni giorno per un giornalista ed in una città come New York.
Alla fine del suo anno di lavoro, Jacobs ammette candidamente che sicuramente seguire alla lettera le Sacre Scritture non è il modo migliore di vivere i libri della Bibbia, come forse era prevedibile già prima di iniziare: un libro comunque scorrevole e brillante, ricco di aneddoti ed osservazioni sulle regole piccole e grandi seguite da cristiani ed ebrei.
A seguire, presentazione del volume e dell’autore tratta dal risvolto di copertina.

Si può vivere seguendo alla lettera tutti i comandamenti e i precetti contenuti nell’Antico e nel Nuovo Testamento? Un uomo come tanti, un giornalista di New York, ha raccolto la sfida. Questo libro è il diario del suo esperimento lungo un anno: si ride, molto; si impara più del previsto; e fra le pagine scorre (e occasionalmente affiora) il fiume sotterraneo di un autentico viaggio spirituale.

“Dietro agli aneddoti, una domanda che riguarda noi occidentali ‘cattivi’, che viviamo nei centri commerciali: cosa abbiamo smarrito? Dove abbiamo sbagliato? Come dice Jacobs, che cosa ci siamo persi?”
- Veronica Salaroli, L’espresso

“A. J. Jacobs, giornalista ‘da immersione’, è stato 381 giorni senza tagliarsi la barba. Ha indossato tunica e sandali, ha allevato pecore e mangiato cavallette, però ricoperte di cioccolata. Nelle foto sembra un talebano, ma è diventato più buono.”
- Giovanna Zucconi, La Stampa – Tuttolibri

“Un libro dolce e divertente.”
- Janet Maslin, The New York Times

La Bibbia è il libro più letto al mondo – o almeno così si dice. Ma quanti di noi hanno pensato seriamente di prenderla alla lettera e di metterla in pratica senza compromessi?
A. J. Jacobs, giovane giornalista newyorkese, ha deciso di dedicare un anno intero a seguire le norme e i precetti contenuti nel “Libro dei Libri”: non solo i Dieci Comandamenti, ma proprio tutte le prescrizioni più minute e bizzarre. Jacobs si è armato di buona volontà e di una lista accuratissima (oltre ottocento regole) ricavata con pazienza dall’Antico e dal Nuovo Testamento e si è tuffato a capofitto nel suo “anno vissuto biblicamente”.
E così, per 365 giorni, si è vestito solo di bianco, e mai di fibre miste; si è lasciato crescere una barba lunga e cespugliosa; si è sforzato di dire sempre la verità (altra cosa “socialmente inaccettabile”, soprattutto se sei un giornalista) e di non desiderare la donna o la roba d’altri; si è dovuto armare di sassolini e faccia tosta per lapidare gli adulteri in piena Manhattan; ha distribuito in beneficenza un decimo delle sue entrate; ha seguito la dieta di Ezechiele… Nel frattempo, mese dopo mese, ha steso un diario di bordo della sua straordinaria esperienza, fondendo il piglio critico e pungente del reporter d’indagine con un’irresistibile vena umoristica. Dopo un anno, il rapporto di Jacobs con il Sacro è profondamente mutato, e anche lui si è scoperto diverso. Effetto collaterale: biblicamente coinvolta anche lei, la signora Jacobs ha dato alla luce due gemelli.
Un anno vissuto biblicamente è una lettura vivace e brillante, da cui emerge una riflessione importante sulla religione e il suo ruolo nella nostra vita e nella nostra società occidentale.

A. J. Jacobs scrive per “Esquire” e per il “New York Times”. Prima di Un anno vissuto biblicamente, bestseller in America e tradotto in quattordici Paesi, ha pubblicato The Know-It-All (“Il sapientone”), un memoir in cui racconta la sua impresa di leggere tutti e trentadue i volumi dell’Enciclopedia Britannica.