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Le sigle delle serie TV (26): Happy Days 12 gennaio 2008

Autore: Antonio Genna
Categorie: Cinema e TV, Sigle Telefilm, Video e trailer.
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Happy DaysTorna l’appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica “Le sigle dei programmi TV”.
Questa volta parliamo della sit-com Happy Days, composta da 255 episodi (11 stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Henderson Production Company, Miller-Milkis-Boyett Productions, Paramount Television e ABC, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal gennaio 1974 al settembre 1984, e in Italia dal 1977 nella fascia preserale di RaiUno, dagli anni ’80 su Canale 5 e Italia 1, che hanno riproposto l’intera serie trasmettendo per la prima volta l’unica stagione (la decima) rimasta ancora inedita; la sit-com è anche stata replicata sui canali satellitari Italia Teen Television e Fox.
La sit-com presenta una visione idealizzata della vita di una famiglia media americana degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta (più precisamente, dal 1955 al 1965): ambientata a Milwaukee (in Wisconsin), la serie segue le vicende dei Cunningham, famiglia composta da Howard (Tom Bosley), proprietario di un negozio di ferramenta, Marion (Marion Ross), moglie e casalinga, e i loro figli teenager Richie (Ron Howard), la sorella minore Joanie (Erin Moran) ed il fratello maggiore Chuck (Gavan O’Herlihy, poi Randolph Roberts), che sparisce improvvisamente nel corso della seconda stagione del telefilm senza spiegazioni.
La maggior parte dei primi episodi è incentrata su Richie e sulle sue vicende con il miglior amico Warren “Potsie” Weber (Anson Williams), ma procedendo sempre più attenzione è data ad Arthur “Fonzie” Fonzarelli (Henry Winkler), bello e duro, e subito un grande successo per i telespettatori. Il cugino di Fonzie, Chachi (Scott Baio), diventa anche il fidanzato di Joanie (e con lei diventa protagonista del breve spin-off Jenny e Chachi). Molte delle vicende del telefilm si svolgono tra la casa dei Cunningham e il locale Arnold’s Drive-In, gestito prima da Arnold Takahashi (Pat Morita) e poi da Alfred Delvecchio (Al Molinaro).
La serie ha dato origine a numerosi altri spin-off, come la longeva sit-com (178 episodi) Laverne & Shirley con Cindy Williams e Penny Marshall, la cult Mork e Mindy con Robin Williams (l’alieno Mork è infatti comparso per la prima volta in un episodio di Happy Days), la breve sit-com Le ragazze di Blansky con Nancy Walker e la serie animata “Fonzie e la Happy Days gang”.
La decima stagione della sit-com, rimasta a lungo inedita come ho scritto sopra, è stata doppiata soltanto nel 1999 per la trasmissione completa della sit-com su Canale 5 in occasione del venticinquesimo anniversario.

Parliamo ora della sigla della serie: nelle stagioni 1-2 come sigla di apertura venne utilizzata una versione della celebre “Rock Around the Clock” eseguita da Bill Haley & His Comets; a partire dalla stagione 3 la sigla divenne quella che tutti ricordiamo, ovvero la canzone “Happy Days” scritta da Charles e Norman Gimbel, e cantata da Jimmy Haas, già utilizzata nelle prime due stagioni come sigla di coda e che ben presto scalò le hit parade; nella stagione conclusiva, l’undicesima, la sigla venne eseguita in una versione aggiornata, cantata da Bobby Arvon e molto meno popolare tra i fan della serie, con nuovi titoli di testa.
Di seguito, ecco il video della sigla più celebre, quella utilizzata per più tempo, ovvero l’omonima “Happy Days” cantata da Jimmy Haas.

Una curiosità: Fonzie salta lo squalouna delle storie della sit-com che iniziò a suscitare le prime perplessità e i primi cali di ascolti riguardava Fonzie e l’esecuzione di un salto in sci d’acqua sopra uno squalo in “Hollywood” (Terza parte), un episodio della quinta stagione trasmesso sulla ABC il 20 settembre 1977 ed additato negli anni successivi come il punto in cui la serie superò il proprio picco di qualità e popolarità. E’ questa l’origine dell’espressione “jumping the shark” (ovvero “salto dello squalo”) utilizzata ancora oggi a casi del genere appartenenti a produzioni seriali.

Per finire una vera chicca: l’episodio pilota di Happy Days in realtà apparve sulla statunitense ABC nel febbraio 1972, come breve segmento della serie antologica Love, American Style (1969/74). Infatti il creatore della serie Garry Marshall girò il primo episodio della sit-com con Ron Howard, Marion Ross e Anson Williams, ed altri attori nei ruoli principali: Harold Gould nel ruolo di Howard, Susan Neher nel ruolo di Joanie, e Ric Carrott nel ruolo di Chuck. Marshall cercò di vendere l’episodio ai tre principali network statunitensi, ma senza successo, e allora vendette la puntata di 10 minuti ad Aaron Spelling, che lo trasmise all’interno di Love, American Style con il titolo “Love and the Happy Days”. In seguito, dopo il successo del film “American Graffiti” e del musical di Broadway “Grease”, iniziò un’ondata di nostalgia per gli anni 1950, e la ABC si convinse ad acquistare e realizzare Happy Days, che divenne poi un grande successo a sua volta. Ecco allora, in versione originale, il rarissimo episodio pilota “Love and the Happy Days”.