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Dove diavolo si trova… Matt? 27 giugno 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Humour, Trivia, Video e trailer.
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Where the Hell is Matt?

Dove diavolo si trova Matt? Where the Hell Is… Matt? è uno strano video (visualizzabile cliccando sull’immagine in alto) in cui il ventinovenne Matt, originario dello stato americano del Connecticut, che nel febbraio 2003 ha lasciato il suo lavoro a Brisbane (Australia) e ha deciso di utilizzare tutto il denaro risparmiato per fare un giro per il mondo. Dopo alcuni mesi Matt, su consiglio di un amico, ha deciso di eseguire un ballo (di pessima qualità, in effetti) in ogni luogo che visitava e di registrarlo con la sua videocamera. In tal modo, Matt è diventato popolare su internet, ed ha anche ottenuto uno sponsor che lo ha pagato per continuare a girare per il mondo e realizzare un altro video.
La canzone su cui Matt balla nel video, sullo sfondo di location in giro per il mondo, è “Sweet Lullaby” dei Deep Forest.

TV – Raven su Italia 1 27 giugno 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV.
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RavenIn partenza da oggi su Italia 1 una sit-com già in onda dal febbraio 2003 sul canale satellitare Disney Channel: Raven (titolo originale “That’s So Raven”), che sarà trasmessa dal lunedì al venerdì alle ore 17.55.
Raven Baxter (interpretata da Raven Symone, giovane attrice apparsa fin da bambina nelle ultime stagioni della sit-com I Robinson, dove interpretava Olivia, la figliastra di Denise) è una ragazza di San Francisco che riesce per pochi istanti ad avere visioni del futuro prossimo. Il potere le causa spesso dei problemi, dato che le permette di vedere soltanto 5 secondi del futuro e non il futuro nella sua interezza. Per seguire quanto visto, Raven ed i suoi amici Eddie Thomas (Orlando Brown) e Chelsea Daniels (Anneliese Van Der Pol) passeranno parecchie disavventure; anche a casa, Raven ha una vita familiare molto movimentata con i suoi genitori Tonya (T’Keyah ‘Crystal’ Keymáh) e Victor (Rondell Sheridan) ed il fratello minore Corey (Kyle Orlando Massey).
Negli Stati Uniti la sit-com ha dato origine a diversi videogames, ed è finora arrivata a quota 100 episodi suddivisi in 4 stagioni.

Cinema futuro (41): “Freedomland” 27 giugno 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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FreedomlandTitolo: “Freedomland”
Genere: thriller/drammatico
Regia: Joe Roth
Sceneggiatura: Richard Price (tratta da un suo romanzo)
Musiche: James Newton Howard
Sito web ufficiale (USA): www.sonypictures.com/movies/freedomland/
Uscita negli USA: 17 febbraio 2006
Uscita prevista in Italia: 14 luglio 2006 (Sony Pictures) (con il titolo “Il colore del crimine”)
Trailer: cliccate qui
In breve: Una madre single, Brenda Martin (Julianne Moore), arriva gravemente ferita in ospedale, ed informa la polizia di essere stata aggredita, e che i delinquenti hanno rapito il suo bambino di 4 anni. Lorenzo Council (Samuel L. Jackson), un detective della polizia nero, ascolta la storia di Brenda e si occupa del caso, durante una serata in cui ha luogo una protesta di madri che in passato hanno sofferto a causa della sparizione dei propri figli. La polizia incolpa un uomo di colore per i rapimenti, e ciò causa la protesta di massa della comunità nera del paese. Per Lorenzo sarà dura occuparsi sia del suo incarico, sia della protesta dei cittadini… ma Brenda è pronta a confessare una verità inattesa.

Quanto costa trasmettere un telefilm? 27 giugno 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV.
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Nella rubrica di posta presente sul sito web del settimanale di programmi televisivi “TV Sorrisi e Canzoni” un lettore ha posto al direttore un interessante quesito:

TV Sorrisi e CanzoniGentile direttore,
(…) Le volevo chiedere qualche informazione su come funziona il mondo dei film e dei telefilm acquistati dalle reti televisive.
Quanto costa acquistare i diritti per trasmettere un telefilm e/o un film in prima visione? Perché nonostante i grandi costi per acquistare un telefilm se l’auditel non è adeguato questo viene sospeso? È vero che per le reti televisive è molto importante avere l’auditel più alto rispetto alle concorrenti, ma non le sembra comunque un controsenso spendere tutti questi soldi e poi buttare questi telefilm in archivio?
(…) Marco 

Ecco la risposta del direttore del settimanale, Massimo Donelli:

Gentile Marco,
le sue considerazioni sull’Auditel non valgono solo per i telefilm. Oggi se un programma (qualunque esso sia) non produce i risultati attesi, viene sospeso o spostato in un’altra collocazione oraria. Le ricordo il recente flop di «48 ore», costosa fiction sospesa da Canale 5 dopo pochi episodi, o la chiusura anticipata, decisa da Raiuno, di «Amore» della Carrà.
In realtà, se confrontati con quelli di un varietà o di una fiction, i costi per acquistare i diritti di una serie tv americana sono molto bassi. In media, per un episodio di un telefilm le reti italiane pagano 60.000 dollari (circa 45.000 euro al cambio attuale), 30.000 per una sitcom (23.000 euro), 100.000 (75.000 euro) per un film-tv. Un ospite straniero di un varietà costa molto di più. È sempre stato così, e non a caso le televisioni commerciali, nei primi anni di vita, riempivano i propri palinsesti di serial americani, non avendo ancora i mezzi per produrre show e sceneggiati.
Oggi i telefilm, anche i più popolari, superano raramente i 4 milioni di ascolto. Per questo, sono il prodotto ideale per Raidue e Italia 1, che hanno obiettivi inferiori a quelli delle reti ammiraglie (Raiuno e Canale 5). In nome dell’Auditel, però, i responsabili dei palinsesti li utilizzano con disinvoltura, sospendendoli senza preavviso (per limitare i danni) o, al contrario, programmandone tre episodi alla volta (per spremere al massimo un prodotto che funziona).
Non credo che la situazione cambierà a breve. Venerdì 7 luglio su Raiuno parte l’atteso «Commander in Chief» con Geena Davis. Sono previsti 19 episodi. Li vedremo tutti? Io non ci scommetterei.
Buona giornata
md

Vedremo se la previsione conclusiva sui risultati italiani della serie Commander in Chief – Una donna alla Casa Bianca in partenza su RaiUno si dimostrerà esatta…

Stranezze dal mondo (23): i jeans più alti 27 giugno 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Record e stranezze, Trivia.
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I jeans più alti

Numerosi volontari si sono cimentati nella scalata di un paio di jeans davvero alti: si tratta di un’enorme scultura pubblicitaria della Levi’s, alta 8 metri, esposta in una piazza di Zhengzhou (nella provincia cinese dell’Henan).