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Alias – Memorabilia all’asta 29 maggio 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Alias, Cinema e TV, Serie cult.
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Alias - Asta onlineMancano due giorni (la scadenza è mercoledì 31 maggio) alla conclusione dell'asta su eBay (per aprirla basta cliccare sull'immagine a fianco) promossa dalla ABC per vendere alcuni oggetti legati alle cinque stagioni di Alias, che si è concluso proprio lunedì scorso sul network americano.
Tanti oggetti, dagli abiti di scena (come alcuni abiti degli alias di Sydney, la giacca e la camicia di Vaughn, l'abito di Sloane, la camicia di Will Tippin, la cravatta e un abito di Dixon, ed alcuni abiti appartenenti a personaggi che vedremo nella quinta stagione) al copione autografato dell'episodio finale, a qualche manufatto di Milo Rambaldi come la "Sfera della Vita". E' proprio quest'ultima ad aver raggiunto le quotazioni più elevate, circa 3.400 dollari al 29 maggio pomeriggio, segue l'abito di laurea di Sydney, che è arrivato a 2.025 dollari, poco più del copione autografato del finale. Al momento l'oggetto meno quotato è la cintura di pelle di Francie, che è quotata 75 dollari.
Da sottolineare che l'intero ricavato dell'asta sarà donato in beneficenza al Children's Defense Fund.

TV – Veronica Mars si sposta, ma prosegue con l’anno 2 29 maggio 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV.
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Veronica MarsItalia 1 cambia ancora tutto: dopo qualche settimana in prima serata, ed alcune settimane di programmazione in seconda serata (anche mercoledì prossimo 31 maggio la serie va in onda, questa volta alle ore 22.50), Veronica Mars, la serie con Kristen Bell, si sposta nella fascia serale e dal prossimo 5 giugno andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 20.15, prima del programma di prima serata. Inoltre, subito dopo gli ultimi 4 episodi rimasti della prima stagione, da venerdì 9 sarà trasmessa la seconda stagione di 22 episodi che si è da poco conclusa sul network americano UPN.
Una terza stagione della serie partirà negli Stati Uniti a settembre sul nuovo network The CW.

Un blogger americano può non rivelare le proprie fonti 29 maggio 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie News.
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Direttamente dal blog di Vittorio Zambardino, giornalista de "La Repubblica", un interessante approfondimento relativo al mondo dei blog e ad una sentenza americana secondo la quale un blogger non ha l'obbligo di rivelare le proprie fonti.
Per chi volesse approfondire la questione, può visitare questo sito.

Scene DigitaliDa oggi ogni blogger è più libero. Libero di non dire chi gli ha dato una notizia, proprio come ha diritto di fare un giornalista. Perchè? Ma perché lo dice la costituzione o meglio il Bill of Rights. E sì perché la notizia viene dagli Stati Uniti e riguarda i blogger americani.
I quali vincono una partita importante in un processo voluto dalla Apple ma che ha dato luogo a una sentenza che, come spesso accade negli USA, diventa poi un precedente di giurisprudenza fondamentale per il comportamento successivo di giudici, avvocati e privati (sia cittadini che aziende). Il “precedente” creato dalla sentenza è che i blogger hanno un segreto professionale “forte” da proteggere: se si occupano di giornalismo, “sono” giornalisti, quindi protetti dalle leggi che si applicano all’attività giornalistica.
Venerdì pomeriggio un tribunale di San Diego, in California, ha deciso che la Apple aveva torto nel chiedere che i responsabili di due blog specializzati  su "cose Apple", appunto, rivelassero le fonti di alcune indiscrezioni pubblicate nel 2004. La Apple invocava la violazione del segreto industriale e riteneva che non si applicasse ai blog il diritto, riconosciuto ai giornalisti, di tutelare la fonte non rivelandola.
Il tribunale, come abbiamo visto, ha rifiutato questa tesi, riferendosi al primo emendamento alla Costituzione,  nonché alla giurisprudenza successiva, anche statale oltre che federale, in materia di segreto professionale dei giornalisti.
I due siti/blog sono PowerPage e AppleInsider. Tuttavia davanti al tribunale le loro ragioni e la questione di diritto sono state sostenute dalla Electronic Frontier Foundation (EFF), un’associazione no-profit che fin dagli albori di internet opera per l’affermazione e la difesa dei diritti del “cittadino elettronico” contro ogni prevaricazione, sia da parte dei privati che da parte delle autorità.
Il giudice ha motivato così la sua decisione: “Non c’è alcun modo per distinguere in modo corretto tra notizie legittime e illegittime. Ogni tentativo di farlo comporterebbe una minaccia allo scopo fondamentale del primo emendamento che identifica le idee valide e più importanti non sulla base di una formula sociologica  o economica, né sulla base di altre regole di legge o derivanti dalll’attività economica, bensì attraverso la competizione delle idee-forza che si muovono sul mercato.
Questo giudice è un rivoluzionario e mai traduzione fu più difficile e certamente sbagliata (trovate il testo integrale della dichiarazione nel link alla EFF).
Il giudice applica il concetto di “meme” (qui la voce Wikipedia in italiano) e traghetta dentro la giurisprudenza una delle “metriche” (se è lecito definirla così) dei media e dei processi di comunicazione che questi generano. In altre parole il giudice misura i nuovi media e il loro impatto sociale con il metro della loro cultura locale, usando la costituzione e la giurisprudenza accumulata come principio ispiratore ma non gabbia. In nome del presente, non del passato, innovando non conservando.
Ricapitoliamo: negli USA il blogger conquista non uno “statuto” di giornalista fisso e immutabile, ma un diritto di protezione della sua libertà di espressione in quanto cittadino che esercita, attraverso il reporting, un diritto di espressione e di critica.
Certo, per noi italiani e europei è come visitare Marte. Forte il senso di straniamento davanti a tutto ciò. Ma le conseguenze di questa sentenza saranno un’onda lunga, che si farà avvertire…

Le parole della musica (12) – “Blame it on the boogie” 29 maggio 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Musica, Testi.
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Jackson 5Oggi un allegro pezzo classico dei Jackson 5, lo storico gruppo in cui ha esordito Michael Jackson assieme ai suoi quattro fratelli maggiori Jackie, Jermaine, Tito e Marlon prima di intraprendere una fortunata carriera solista.

My baby's always dancin'
And it wouldn't be a bad thing
But I don't get no loving
And that's no lie.

We spent the night in Frisco
At every kind of disco
From that night I kissed
Our love goodbye

RIT.: Don't blame it on sunshine
Don't blame it on moonlight
Don't blame it on good times
Blame it on the boogie. (2 v.)

The nasty boogie bugs me
But somehow it has drugged me
Spellbound rhythm gets me
On my feet.

I've changed my life completely
I've seen the lightning leave me
My baby just can't take
Her eyes off me

RIT. : …

I just can't
I just can't
I just can't control my feet. (4 v.)

RIT.: …

This magic music grooves me
That dirty rhythm moves me
The devil's gotten to me
Through this dance.

I'm full of funky fever
And fire burns inside me
Boogie's got me in a
Super trance.

RIT. : …

Owww – sunshine
Whoo – moonlight
Yeah – goodtimes
Mmmm – boogie

You just gotta – sunshine
Yeah – moonlight
Goodtimes
Good times – boogie

Don't you blame it – sunshine
You just gotta – moonlight
You just wanna – goodtimes
Yeah – boogie
Ohh blame it on yourself – sunshine
Ain't nobody's fault – moonlight
But yours and that boogie – goodtimes
On all night long – boogie

Yours and that boogie – sunshine
Ain't nobody's fault – moonlight
But yours and that boogie – goodtimes
Dancin' all night long – boogie

Blame it on yourself – sunshine
Ain't nobody's fault – moonlight
But yours and that funky funky boogie al night long – goodtimes.

Cinema futuro (30): “Talladega Nights” 29 maggio 2006

Scritto da Antonio Genna nelle categorie Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Talladega NightsTitolo: “Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby”
Genere: commedia/sportivo
Regia: Adam McKay
Sceneggiatura: Will Ferrell e Adam McKay
Musiche: Alex Wurman
Sito web ufficiale (USA): www.sonypictures.com/movies/talladeganights/
Uscita negli USA: 4 agosto 2006
Uscita prevista in Italia: 3 novembre 2006 (Sony Pictures) (con il titolo “Ricky Bobby”)
Trailer: cliccate qui
In breve: Il pilota di gare NASCAR Ricky Bobby (Will Ferrell) è un eroe nazionale grazie al suo motto “vincere ad ogni costo”. Ricky ed il suo partner, l’amico d’infanzia Cal Naughton Jr. (John C. Reilly), sono un duo temerario, chiamati “Shake” e “Bake” dai loro sostenitori per la loro abilità di concludere la maggior parte delle gare in prima e seconda posizione (con Cal sempre al secondo posto). Quando il pilota francese di Formula 1 Jean Girard (Sacha Baron Cohen) sfida i due per il primato NASCAR, Ricky Bobby deve affrontare i suoi demoni nascosti e sfidare Girard per ottenere il diritto di essere definito il pilota principale del mondo delle corse.